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gennaio 2019

Ciaspolata sulla neve

Le 5 regole di base per un escursione sulla neve in sicurezza

By | Blog, Consigli utili
ESCURSIONISMO INVERNALE

Montagna e neve: un bellissimo connubio ma attenzione!

Per un escursionismo consapevole

Ciaspolata sulla neve

Escursioni in montagna con la neve?

La montagna in inverno se è coperta da una bella coltre di neve ha sicuramente il suo fascino.
La neve è attesa da tutti: grandi e piccini che o sugli sci o con le ciaspole o con le slitte, non vedono l’ora di potersi divertire!
Quando ci si muove in montagna però è sempre buona norma avere in mente cosa vogliamo fare e soprattutto porsi la domanda “posso farlo“?
E’ giusto infatti, ogni qualvolta si prevede di uscire dalle aree controllate, capire che rischi troveremo.
Le valanghe infatti non perdonano! A volte cadono anche su percorsi in cui non ci saremo mai immaginati!
Approfondiamo allora un pochino la tematica…

Cose da sapere su neve e valanghe

Anche se siamo abituati a credere che la neve sia solo neve, in realtà questo materiale è in continua evoluzione: metamorfismo costruttivo e distruttivo fan si che all’interno del manto nevoso siano presenti vari strati, ognuno con determinate caratteristiche fisico-meccaniche: alcuni a più debole coesione altri a forte coesione.
I pendii coperti dalla neve possono essere poi suddivisi secondo l’inclinazione: la frequenza più alta di caduta di valanghe la si ha dai 25 ai 45°.
Ciò non vuol dire affatto però che sopra o sotto tali inclinazioni le valanghe non si generino!
Vi sono molti fattori che influenzano il manto nevoso e la probabilità della caduta di valanghe.
Alcune di queste si staccano spontaneamente (solitamente su pendii molto acclivi) altre per sovraccarichi.
Questi fenomeni poi possono essere di piccole o grandi dimensioni; una valanga definita “piccola” ( lunghezza minore di 100 m e volumi inferiori ai 1000m³) può tranquillamente seppellire ed uccidere una persona.
Sulla neve quindi…vietato scherzare!

Le regole di base per un escursione in sicurezza

Detto che il pericolo zero non esiste neanche dentro le mura domestiche, vediamo quelle che sono le regole da adottare per valutare al meglio un escursione:

  1. informarsi, se possibile, circa l’evoluzione del manto nevoso nell’ultimo periodo;
  2. consultare i Bollettini Valanghe (Veneto, AINEVA) emessi dagli organi preposti;
  3. programmare l’itinerario (se le condizioni lo permettono) in funzione della scala di pericolo ed in funzione della propria preparazione; non dare per scontato che i sentieri “estivi” siano transitabili;
  4. dire sempre a qualcuno dove andiamo e che tempistiche prevediamo;
  5. portare sempre con se il cellulare carico o con il power bank ed installate l’applicazione GeoResQ; usate per ogni attività la giusta attrezzatura.

Nel caso in cui non abbiate un ottima conoscenza della neve e delle sue dinamiche è assolutamente sconsigliato muoversi al di fuori delle strade battute.
Già in caso di MODERATO pericolo valanghe (grado 2) serve una valutazione locale su eventuali zone pericolose.
Se non siete sicuri chiedete alle guide di zona (potete consultare l’albo all’interno del sito del Collegio Regionale Guide Alpine Veneto o nei reciproci collegi d’appartenenza).
Sono persone che in montagna vivono la maggior parte del tempo della loro giornata e saranno sempre disponibili a darvi preziose indicazioni utili.

Tre Cime di Lavaredo in inverno

Tiriamo un po’ le somme…

Spero di avervi sensibilizzato sul fatto che sulla neve bisogna veramente prestare attenzione a quel che si fa!
Per se ma anche per gli altri che potrebbero essere coinvolti involontariamente da un evento da voi generato.
Credo che umiltà sia una parola che in questo contesto ci voglia!
Bisogna essere umili e saper dire “no, non so…quindi non rischio“.
Umili perché a volte anche i migliori possono essere tratti in inganno.
Umili e tornare a casa per aver la possibilità di rifare quella gita quante altre volte vorremo.

Ciaspolata sulla neve
Rifugio Lavaredo

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Rifugio Città di Carpi

Rifugio Città di Carpi

By | Rifugi

Piccolo ed accogliente.
Un vero angolo di paradiso ai piedi dei Cadini di Misurina.

Caratteristiche della struttura

alcuni parametri relativi al rifugio
Gruppo montuoso

Cadini di Misurina

Altezza

2110 m

Pernotto

22 posti letto

Copertura cell

assente

Permanenza

L’esperienza in rifugio

Il Rifugio Città di Carpi è uno di quei luoghi a cui non posso proprio rinunciare.
Piccolo, intimo, accogliente: quando si varca la soglia e si entra in questo incanto si respira un atmosfera quasi surreale.
I gestori, Rodolfo e la sua famiglia, sono veri montanari: gente schietta ma vera!
La struttura offre 22 posti letto ed eventualmente ulteriori 8 in caso di emergenza.
Le dimensioni contenute e la posizione al di fuori dei percorsi più conosciuti ne fanno un luogo idilliaco.
Ardite cime svettano dietro il profilo del suo tetto ed i tramonti che potrete gustare dalla terrazza saranno indimenticabili!
I panorami vi avvolgeranno coì da rendere quasi impossibile il salutarlo senza fare una lacrimuccia.

Cibo e bevande

Mangiare in rifugio

Il Rifugio Città di Carpi offre buonissimi piatti casalinghi.
Rispecchiano in pieno il classico stile dei rifugi a cui non si può rinunciare!
Nelle giornate affollate meglio arrivare presto!…dal primo al dolce non si più rinunciare!

Altre info utili

Altre informazioni

Il rifugio è una vera chicca.
Piccolo e “coccolo” ha mantenuto quasi inalterato il gusto del vero rifugio di montagna!
Potete usarlo come punto di arrivo per le vostre escursioni o come punto d’appoggio per intraprendere i più selvaggi sentieri che si inerpicano nelle forcelle dei Cadini di Misurina.
Per info e dettagli andate direttamente al sito del rifugio cliccando qui.

Contatti

Contatti

tel. rifugio:  0435 39139
mail: rifugiocarpi@libero.it
sito: www.rifugiocittadicarpi.com

Rifugio Capanna Cervino

Rifugio Capanna Cervino

By | Rifugi

Rifugio Capanna Cervino: un luogo incantevole per scoprire il ramo settentrionale delle Pale di San Martino e la Val Venegia.

Caratteristiche della struttura

alcuni parametri relativi al rifugio
Gruppo montuoso

Pale di San Martino

Altezza

2084 m

Pernotto

20 posti letto in bellissime camere

Copertura cell

totale

Permanenza

L’esperienza in rifugio

Il Rifugio Capanna Cervino è una bellissima struttura incastonata tra le montagne più belle delle Pale di San Martino.
Comodissima a Passo Rolle, costituisce un punto d’appoggio naturale a chi vuole fare il giro della Val Venegia o, con una due giorni, visitare anche i laghetti di Colbricon.
A due passi anche da Baita Segantini e da Malga Juribello…cosa volete di più???
La struttura è molto accogliente ed i proprietari gentili e disponibili.
Tutto l’ambiente è molto particolare: il legno la fa da padrone tanto che sembra ancora un rifugio d’altri tempi.
Se programmate delle escursioni in Val Venegia o attorno a Passo Rolle non potete non mettere in preventivo di dormire una notte al Rifugio Capanna Cervino: una volte che vedrete le stanze non vorrete più andar via!

Cibo e bevande

Mangiare in rifugio

Al Rifugio Capanna Cervino si mangia molto bene.
Il menù propone i classi piatti tipici ma anche pietanze che accontentano tutti.
Il servizio è ottimo: preciso e veloce!
I dolci sono fatti in casa quindi…dovete assolutamente provarli!

Altre info utili

Altre informazioni

Il rifugio è aperto sia in stagione estiva che in stagione invernale.
Durante i periodi di alta stagione è opportuno prenotare per tempo.
Anche se dovete mangiare è meglio se chiamate prima avvertendo del vostro arrivo; in caso di buon innevamento sciatori e ciaspolatori non mancano!

Contatti

Contatti

cell.: 340 0747643
tel. rifugio:  0439 769095
mail: info@capannacervino.it
sito: www.capannacervino.it

Rifugio Vincenzo Lancia

By | Rifugi

Il Rifugio Vincenzo Lancia è uno di quei luoghi in cui si respira ancora l’atmosfera del vero rifugio di montagna.
Accogliente ed caratteristico vi accoglierà a braccia aperte!

Caratteristiche della struttura

alcuni parametri relativi al rifugio
Gruppo montuoso

Pasubio

Altezza

1825 m

Pernotto

60 posti letto

Copertura cell

parziale

Permanenza

L’esperienza in rifugio

Il Rifugio Vincenzo Lancia è uno di quei luoghi in cui il tempo si è fermato.
L’ospitalità e la posizione dello stesso infatti mi fanno sempre ripensare ad un’atmosfera un po’ retrò.
Se cercate relax, itinerari stupendi ed un po’ di tranquillità, il rifugio e questa zona del Pasubio non potete perdervela!
La salita può essere fatta da varie direttrici: dall’Alpe Alba, dalla classica strada militare o, verso ovest, dal Monte Corno Battisti e quindi da Monte Testo.
Itinerari incredibilmente belli e ricchi di fauna, colori e paesaggi mozzafiato.
Anche la salita al Col Santo e Col Santino meritano: ma potete anche affrontarle dopo esservi fermati a pernottare.
Pernottare e vivere l’atmosfera del Rifugio Vincenzo Lancia per me è stata piacevolissima!
Non vedo già l’ora di tornarci!

Cibo e bevande

Mangiare in rifugio

La gestione familiare del rifugio assicura una buonissima cucina casalinga fatta da piatti tipici.
Assolutamente da gustare!
In inverno il Rifugio Vincenzo Lancia è un ottimo punto d’appoggio (aperto nei weekend) anche per gustarsi un ottima cioccolata calda o un buon brulè.

Altre info utili

Altre informazioni

Il rifugio è un ottimo punto d’appoggio sia per chi vuole visitare la magica Alpe Alba e lo storico Monte Corno Battisti sia per chi vuole spingersi verso la zona sommitale del Pasubio senza percorrere i più classici itinerari come la Strada delle 52 Gallerie o la Strada degli Eroi.
In inverno è necessario verificare l’apertura con il rifugista; solitamente il rifugio è aperto durante le vacanze natalizie e nei weekend.
Dal Rifugio Vincenzo Lancia sia in estate che in inverno (condizioni permettendo – non è affatto scontato) è possibile arrivare anche al Rifugio Achille Papa.

Contatti

Contatti

cell.: 347 1600846
tel. rifugio: 0464 868068
mail: info@rifugiolancia.it
sito: www.rifugiolancia.it

Come fare lo zaino?

By | Blog, Consigli utili
CONSIGLI UTILI

Le regole di base per uno zaino perfetto!

Organizzazione degli spazi e leggerezza.

Castel di Moschesin

Il compagno di mille avventure

Per chi frequenta la montagna lo zaino è ormai un qualcosa di indissolubile.
Un compagno fedele a cui affidarsi in ogni escursione o trekking.
Anche se tutti noi l’abbiamo indossato almeno una volta nella vita, organizzarlo e portarsi le cose necessarie per le attività previste non è così banale.
Vediamo allora le due regole di base per fare lo zaino a regola d’arte.

Organizzazione

Quando camminiamo sui sentieri per ore o qualche giorno l’organizzazione dello zaino è fondamentale.
Avere le cose sparse o non riposte nel giusto modo infatti a volte fa perdere un sacco di tempo.
Il primo principio da seguire è di mettere le cose che meno usiamo verso il fondo: sacco a pelo, cambio per la notte, ciabatte…tutto quello che sapremo di usare solo la sera va riposto alla base.
Poi vengo le cose di medio utilizzo: fornellino, viveri e quant’altro.
Sopra vanno invece gli indumenti che possiamo indossare quando arriviamo in vetta, i guanti se fa fretto e solitamente acqua e frutta secca.
Se lo zaino dispone di tasche laterali fate attenzione a distribuire bene i carichi: la vostra schiena ringrazierà.
Infine, oltre ad un copri zaino per le giornate uggiose, vi consiglio di mettere il vestiario dentro a dei sacchetti di plastica: ciò vi permetterà di mantenerli asciutti anche se il copri zaino dovesse venir meno.

Solo il necessario

La vita in città molto spesso ci porta a ritenere essenziali molte cose che invece non lo sono.
La montagna in questo aiuta…per i trekking e le vostre uscite allenatevi a portare con voi solo lo stretto necessario.
Scoprirete che la semplicità è un ottima compagna di vita.
Se dovete camminare per uno o più giorni l’essenziale è costituito da un piccolo beauty per l’igiene personale (mi raccomando: solo prodotti biodegradabili naturali), il cambio dei vestiti e dell’intimo, indumenti anti pioggia, il necessario per bere e mangiare e qualcosa per comunicare con il mondo esterno in caso di necessità.
Più saprete essere essenziali e più il vostro cammino si farà leggero e la vostra esperienza indimenticabile.
Uscire dall’abitudine rende liberi!

zaino
Novegno - Giulio Nicetto

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Ciaspolata

Ramponi, ramponcini o ciaspole?

By | Blog, Consigli utili
ESCURSIONISMO INVERNALE

Facciamo un po’ di chiarezza…

Ogni materiale per il suo utilizzo.

Ciaspolare

Cosa sono i ramponi, i ramponcini (o catenelle) e le ciaspole?

Ognuno dei materiali summenzionati è un valido ausilio per chi la montagna la frequenta anche d’inverno.
E’ giusto però sapere che ognuno di essi ha un uso ben preciso.
Uso che, se non effettuato correttamente, può esporre l’escursionista a rischi veramente elevati.
La montagna infatti non fa sconti e se non la si consce bisogna vere l’umiltà di desistere o chiedere a chi ne sa di più.
Ecco allora queste brevi righe per capire come usare i vari materiali in funzione dell’attività che andiamo a fare.

I ramponi

Quando si parla di ramponi si intende un attrezzo che trova applicazione nella pratica dell’alpinismo.
Sono generalmente costituiti da più punte metalliche tenute assieme da una leggera intelaiatura di metallo o da cinghie.
Di ramponi ne esistono molti tipi: da ghiaccio con due punte frontali o mono punta, più leggeri per un alpinismo non legato al mondo del verticale, con attacco rapido o semi automatico…
Come potete ben capire ce ne sono veramente molti modelli.
La cosa però fondamentale è che il loro uso è riservato a chi pratica l’alpinismo; vengono impiegati quindi su pendii ripidi, molto spesso in abbinata con le picche (o picozze) e sono attrezzi che necessitano di una formazione specifica.

I ramponcini (o catenelle)

Il principio costruttivo dei ramponcini (volgarmente detti anche catenelle) è lo stesso dei ramponi.
Punte che cercano di fare presa nel ghiaccio per evitarci fastidiose scivolate.
Rispetto ai fratelli maggiori però ciò che fa la differenza sono la grandezza delle punte (solitamente di dimensioni che non superano il mezzo centimetro) ed il sistema d’aggancio.
Questi due fattori fan si che l’impiego di questi materiali sia limitato ad un terreno prettamente pianeggiante o con pendenze molto contenute.
Nel caso si affrontino tratto troppo inclinati infatti, le punte non avrebbero la giusta forza ed aderenza ed il sistema di bloccaggio sulla scarpa, molto spesso costituito da delle cinghie in silicone, rischierebbe di fare una torsione sulla stessa scarpa pregiudicando pericolosamente la vostra stabilità.

Ramponcini

Le ciaspole

Se l’utilizzo dei ramponi e ramponcini sono legati al mondo del ghiaccio o terreno ghiacciato, le ciaspole sono invece un attrezzatura che più si confà al mondo della neve: meglio ancora se è fresca.
Le ciaspole infatti sono costituite da una parte basculante dove lo scarpone viene agganciato e da una base più estesa, a formare come uno sci corto e largo che evita al ciaspolatore di affondare sulla neve.
Anch’esse nella parte inferiore sono dotate di piccole punte d’acciaio e da punte frontali montate anteriormente alla base basculante dell’attrezzo.
Ciò ne consente l’utilizzo anche nei tratti ghiacciati e su terreni innevati con pendenze moderate.
L’ingombro di quest’attrezzo però non è da sottovalutare: come si fa con le pinne bisogna, nei cambi di direzione e soprattutto in “retromarcia” fare molta attenzione.

ciaspole - racchette da neve
ciaspole - racchette da neve

Altri consigli utili

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Rifugio Monte Zugna

Rifugio Monte Zugna

By | Rifugi

Il Rifugio Monte Zugna è un luogo per tutti gli amanti della natura e della tranqullità.
Bellissimi percorsi vi attendono!

Caratteristiche della struttura

alcuni parametri relativi al rifugio
Gruppo montuoso

Carega Trentino

Altezza

1617 m

Pernotto

camere e camerate

Copertura cell

totale

Permanenza

L’esperienza in rifugio

Il Rifugio Monte Zugna è un punto di riferimento per chi vuole salire nel versante Trentino del Carega.
La sua posizione permette anche a chi ha poco allenamento di salire facilmente al Monte Zugna, dal quale si godono bellissimi panorami, e di apprezzare le innumerevoli testimonianze storiche risalenti alla Grande Guerra.
Il vicino osservatorio astronomico poi potrà incuriosirvi e, se sarete fortunati, gli astrofili che lo gestiscono vi faranno apprezzare la bellezza del cielo stellato.
Dal Rifugio Monte Zugna partono molti itinerari: potrete salire al Rifugio Mario Fraccaroli, sul tetto del Carega o scendere verso Marco per osservare le orme dei dinosauri.
Dalla terrazza del rifugio poi, nelle giornate limpide, si vede anche la sponda nord del Lago di Garda: volete non godervi un tramonto con magari un aperitivo in mano???
Come ultima nota, ma cosa importantissima, dal 20 dicembre 2018 il rifugio ha cambiato gestione: Paolo (il gestore del rifugio) vi aspetta a braccia aperte!

Cibo e bevande

Mangiare in rifugio

La cucina del Rifugio Monte Zugna è veramente da leccarsi i baffi.
Ottimi piatti gustati in una bellissima atmosfera.

Altre info utili

Altre informazioni

Come vi dicevo anche sopra il rifugio ha da poco cambiato gestione.
L’atmosfera è accogliente e le stanze ospitano dai 2 ai 10 letti a castello.
Vista la posizione il rifugio è aperto nella maggior parte dell’anno: comunque è sempre buona norma chiamare anche per prenotare i vostri pranzi o cene ed i pernotti.

Rifugio Scoiattoli

By | Rifugi

Una perla tra le Dolomiti d’Ampezzo!
Per chi vuole vivere un esperienza indimenticabile al cospetto delle più belle montagne del mondo.

Caratteristiche della struttura

alcuni parametri relativi al rifugio
Gruppo montuoso

Dolomiti d’Ampezzo

Altezza

2255 m

Pernotto

camere da 2 a 10

Copertura cell

totale
free wifi

Permanenza

L’esperienza in rifugio

Il Rifugio Scoiattoli offre sicuramente il massimo confort si possa desiderare per passare una notte sopra i 2000 metri.
Lo si raggiunge facilmente sia a piedi che con le ciaspole (in caso di innevamento consultare sempre i bollettini valanghe prima di programmare un escursione).
La vicina seggiovia ne permette l’accesso anche alle persone meno allenate.
La struttura è in linea con il contesto e le camere sono accoglienti e calde.
Ogni letto ha la sua luce di cortesia, la presa per ricaricare il cellulare ed una mensola per appoggiare gli effetti personali.
Nelle camere il legno la fa da padrone e dona un atmosfera calda ed accogliente.
I panorami che possono ammirare dal rifugio sono spettacolari!
Dalle Tofane, all’Averau, al Nuvolao, al Falzarego, la Croda da Lago…gli occhi non sapranno dove posarsi!

Cibo e bevande

Mangiare in rifugio

Il Rifugio Scoiattoli offre un ottimo e variegato menù.
Dai piatti più tipici a quelli più conosciuti.
Una cucina veramente sublime che farà da contorno ad una esperienza indimenticabile!

Altre info utili

Altre informazioni

Il rifugio è dotato anche di comode docce.
Le stanze sono composte da letti a castello e possono ospitare da 2 a 10 persone.
Se volete prenotare evitate di chiamare: il rifugio Scoiattoli gestisce le prenotazioni tramite il proprio sito internet.
Questo rifugio è ottimo anche per chi vuole intraprendere poi le salite al Rifugio Nuvolao o alla cima dell’Averau.
Per info e dettagli andate direttamente al sito del rifugio cliccando qui.