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gennaio 2019

Le 5 regole di base per un escursione sulla neve in sicurezza

By | Blog, Consigli utili
ESCURSIONISMO INVERNALE

Montagna e neve: un bellissimo connubio ma attenzione!

Per un escursionismo consapevole

Ciaspolata sulla neve

Escursioni in montagna con la neve?

La montagna in inverno se è coperta da una bella coltre di neve ha sicuramente il suo fascino.
La neve è attesa da tutti: grandi e piccini che o sugli sci o con le ciaspole o con le slitte, non vedono l’ora di potersi divertire!
Quando ci si muove in montagna però è sempre buona norma avere in mente cosa vogliamo fare e soprattutto porsi la domanda “posso farlo“?
E’ giusto infatti, ogni qualvolta si prevede di uscire dalle aree controllate, capire che rischi troveremo.
Le valanghe infatti non perdonano! A volte cadono anche su percorsi in cui non ci saremo mai immaginati!
Approfondiamo allora un pochino la tematica…

Cose da sapere su neve e valanghe

Anche se siamo abituati a credere che la neve sia solo neve, in realtà questo materiale è in continua evoluzione: metamorfismo costruttivo e distruttivo fan si che all’interno del manto nevoso siano presenti vari strati, ognuno con determinate caratteristiche fisico-meccaniche: alcuni a più debole coesione altri a forte coesione.
I pendii coperti dalla neve possono essere poi suddivisi secondo l’inclinazione: la frequenza più alta di caduta di valanghe la si ha dai 25 ai 45°.
Ciò non vuol dire affatto però che sopra o sotto tali inclinazioni le valanghe non si generino!
Vi sono molti fattori che influenzano il manto nevoso e la probabilità della caduta di valanghe.
Alcune di queste si staccano spontaneamente (solitamente su pendii molto acclivi) altre per sovraccarichi.
Questi fenomeni poi possono essere di piccole o grandi dimensioni; una valanga definita “piccola” ( lunghezza minore di 100 m e volumi inferiori ai 1000m³) può tranquillamente seppellire ed uccidere una persona.
Sulla neve quindi…vietato scherzare!

Le regole di base per un escursione in sicurezza

Detto che il pericolo zero non esiste neanche dentro le mura domestiche, vediamo quelle che sono le regole da adottare per valutare al meglio un escursione:

  1. informarsi, se possibile, circa l’evoluzione del manto nevoso nell’ultimo periodo;
  2. consultare i Bollettini Valanghe (Veneto, AINEVA) emessi dagli organi preposti;
  3. programmare l’itinerario (se le condizioni lo permettono) in funzione della scala di pericolo ed in funzione della propria preparazione; non dare per scontato che i sentieri “estivi” siano transitabili;
  4. dire sempre a qualcuno dove andiamo e che tempistiche prevediamo;
  5. portare sempre con se il cellulare carico o con il power bank ed installate l’applicazione GeoResQ; usate per ogni attività la giusta attrezzatura.

Nel caso in cui non abbiate un ottima conoscenza della neve e delle sue dinamiche è assolutamente sconsigliato muoversi al di fuori delle strade battute.
Già in caso di MODERATO pericolo valanghe (grado 2) serve una valutazione locale su eventuali zone pericolose.
Se non siete sicuri chiedete alle guide di zona (potete consultare l’albo all’interno del sito del Collegio Regionale Guide Alpine Veneto o nei reciproci collegi d’appartenenza).
Sono persone che in montagna vivono la maggior parte del tempo della loro giornata e saranno sempre disponibili a darvi preziose indicazioni utili.

Tre Cime di Lavaredo in inverno

Tiriamo un po’ le somme…

Spero di avervi sensibilizzato sul fatto che sulla neve bisogna veramente prestare attenzione a quel che si fa!
Per se ma anche per gli altri che potrebbero essere coinvolti involontariamente da un evento da voi generato.
Credo che umiltà sia una parola che in questo contesto ci voglia!
Bisogna essere umili e saper dire “no, non so…quindi non rischio“.
Umili perché a volte anche i migliori possono essere tratti in inganno.
Umili e tornare a casa per aver la possibilità di rifare quella gita quante altre volte vorremo.

Ciaspolata sulla neve
Rifugio Lavaredo

Per altre info o consigli utili non esitate a contattarmi.

Se volete consultare gli altri articoli .....cliccate qui

Rifugio Città di Carpi

Rifugio Città di Carpi

By | Rifugi

Piccolo ed accogliente.
Un vero angolo di paradiso ai piedi dei Cadini di Misurina.

Caratteristiche della struttura

alcuni parametri relativi al rifugio
Gruppo montuoso

Cadini di Misurina

Altezza

2110 m

Pernotto

22 posti letto

Copertura cell

assente

Permanenza

L’esperienza in rifugio

Il Rifugio Città di Carpi è uno di quei luoghi a cui non posso proprio rinunciare.
Piccolo, intimo, accogliente: quando si varca la soglia e si entra in questo incanto si respira un atmosfera quasi surreale.
I gestori, Rodolfo e la sua famiglia, sono veri montanari: gente schietta ma vera!
La struttura offre 22 posti letto ed eventualmente ulteriori 8 in caso di emergenza.
Le dimensioni contenute e la posizione al di fuori dei percorsi più conosciuti ne fanno un luogo idilliaco.
Ardite cime svettano dietro il profilo del suo tetto ed i tramonti che potrete gustare dalla terrazza saranno indimenticabili!
I panorami vi avvolgeranno coì da rendere quasi impossibile il salutarlo senza fare una lacrimuccia.

Cibo e bevande

Mangiare in rifugio

Il Rifugio Città di Carpi offre buonissimi piatti casalinghi.
Rispecchiano in pieno il classico stile dei rifugi a cui non si può rinunciare!
Nelle giornate affollate meglio arrivare presto!…dal primo al dolce non si più rinunciare!

Altre info utili

Altre informazioni

Il rifugio è una vera chicca.
Piccolo e “coccolo” ha mantenuto quasi inalterato il gusto del vero rifugio di montagna!
Potete usarlo come punto di arrivo per le vostre escursioni o come punto d’appoggio per intraprendere i più selvaggi sentieri che si inerpicano nelle forcelle dei Cadini di Misurina.
Per info e dettagli andate direttamente al sito del rifugio cliccando qui.

Contatti

Contatti

tel. rifugio:  0435 39139
mail: rifugiocarpi@libero.it
sito: www.rifugiocittadicarpi.com

Croce di Lumignano

La croce di Lumignano ed il Monte Brojon – 27/02/2019

By | Escursioni del mercoledì

Una bella camminata fin sulla Croce di Lumignano e sul vicino Monte Brojon.
Il modo migliore per passare un mercoledì all’aria aperta nei fantastici Colli Berici.

Caratteristiche escursione

alcuni parametri relativi all’uscita proposta
Tipo escursione

escursione

Durata

giornaliera

Difficoltà

medio/facile

Dislivello

360 m

Ritrovo

ore 09:30 presso Piazza Mazzaretto, Lumignano (VI)

 

Riferimento Google Maps

Piazza Mazzaretto, 13, 36023 Lumignano VI

Programma

Svolgimento dell’escursione

L’escursione partirà dal parcheggio antistante la chiesa.
Lasciate le macchine saliremo con un occhio teso ad ammirare gli arrampicatori appesi sulle vicine falesie: pareti verticali di roccia di origine Oligocenica.
Il sentiero salirà nel mezzo di una natura rigogliosa dove potremo osservare i resti dei terrazzamenti che una volta adornavano la valle di coltivazioni.
Il percorso ci porterà quindi fino alla croce di Lumignano: punto panoramico ideale per ammirare la pianura sottostante.
Proseguiremo poi in direzione Monte Brojon.
Sempre su un bellissimo sentiero potremo apprezzare la flora e la fauna dei Colli Berici.
Pranzeremo a sacco in una delle radure che offre il territorio.
Arrivati sulla sommità del Monte Brojon ammireremo nuovamente il fantastico scorcio che si apre verso i Colli Euganei.
Rientreremo quindi verso le macchine nel primo pomeriggio.

Materiale obbligatorio

Materiale e/o attrezzatura minima da avere con se per partecipare all’escursione

Per questa escursione alla croce di Lumignano ed al Monte Brojon servono scarponcini da montagna, pantaloni lunghi, vestiario adeguato.
Per conoscere il tempo previsto potete anche consultare il sito dell’ARPAV.

ACCESSORI CONSIGLIATI:
The, frutta secca.

Costo

15€ comprensivi di guida

Ragazzi sotto i 18 anni: 5€

Guide: Giulio Nicetto Accompagnatore di Media Montagna – Anna Sella Accompagnatore di Media Montagna

Prenotazione obbligatoria

Entro le ore 18:00 del giorno precedente

La prenotazione è richiesta per gestire al meglio anche la parte di logistica e organizzazione.
Telefono: 3402216433 oppure inviando una mail a info@giulionicetto.it

Rifugio Città di Carpi

Ciaspolata dolomitica: il Rifugio Città di Carpi e le 5 Torri – 23/24 febbraio 2019

By | Trekking, Weekend

23/24 febbraio 2019

Un weekend con le ciaspole ai piedi alla scoperta della conca cortinese.
Saliremo al Rifugio Città di Carpi, al cospetto dei Cadini di Misurina, ed alle 5 Torri di fronte alle maestose Tofane.

Il percorso del trekking:

Giorno 1: salita al Rifugio Città di Carpi (Cadini di Misurina)

Arriveremo con le macchine verso la magnifica Misurina.
Da li ci vestiremo ed indossati scarponi e zaini saliremo fino al Rifugio Col De Varda.
Inizierà quindi la nostra prima giornata con una ciaspolata facile ed appagante.
Indossate le ciaspole ci muoveremo lungo le pendici dei Cadini di Misurina: tra fantastici panorami ed aria pura arriveremo facilmente al Rifugio Città di Carpi.
Pausa pranzo: chi vorrà al sacco e chi vorrà all’interno del rifugio.
Rientreremo quindi verso Col de Varda per poi scendere con le ciaspole fino alle macchine.

Giorno 2: salita al Rifugio Scoiattoli - anello storico - rientro

Il secondo giorno ci sposteremo verso Passo Falzarego.
Con le ciaspole ai piedi saliremo lungo un caratteristico torrente.
La salita quindi ci porterà fin sotto le pendici delle 5 Torri, dove percorreremo il bellissimo itinerario storico: tra trincee, baracche e ricoveri in roccia arriveremo al Rifugio Scoiattoli dove chi vorrà potrà pranzare.
Dopo esservi ristorati, rientreremo sempre ciaspolando, verso la macchina.

Materiale obbligatorio
  • scarponi da montagna (sopra la caviglia)
  • zaino da trekking
  • vestiario adeguato
  • cambio completo
  • borraccia o thermos
  • scarponi da trekking
  • berretto o bandana
  • copri zaino
Materiale consigliato
  • Occhiali da sole
  • Frutta secca
  • Cerotti Compeed per vesciche
  • Bastoncini
  • Ciabatte o infradito
  • Kit pronto soccorso

La difficoltà del trekking con le ciaspole (2 giorni e 1 notte) è medio.
Un bellissimo weekend sulla neve dei Cadini di Misurina e delle 5 Torri.

Il trekking ha un numero massimo di 20 iscritti.

E’ facoltà della guida modificare la percorrenza del trekking in funzione delle condizioni di criticità che si dovessero verificare.
In casi di particolare eccezionalità la guida potrà anche sospendere od annullare il trekking per garantire l’incolumità dei partecipanti.

Ritrovo:

ore 08:00 al parcheggio della stazione ferroviaria di Longarone.
Riferimento google maps: 3 Via Alemagna, Longarone, BL 32013, 32013 Longarone BL

Logistica:

Il luogo e l’orario di partenza saranno comunicati esclusivamente agli iscritti.
Rientro alle macchine: pomeriggio di domenica 24 febbraio.

Partecipazione:

la partecipazione è subordinata all’iscrizione entro venerdì 22 febbraio alle ore 18:00.
E’ prevista una caparra di 50€.
L’iscrizione si intende effettuata all’atto del versamento della caparra e della compilazione del modulo iscrizione.
Per info o adesioni resto a vostra disposizione ai seguenti recapiti:

  • cellulare: 3402216433
  • mail: info@giulionicetto.it (nell’oggetto della mail specificare “Weekend 23/24 febbraio a Cortina”)

Le persone che si presenteranno alla partenza senza il materiale obbligatorio saranno esclusi per motivi di sicurezza.
Nessun rimborso quindi sarà dovuto.

Costo:

Il costo complessivo del trekking è di 145 € (escluso ciaspole e bastoncini).
Per chi avesse bisogno delle ciaspole il noleggio è di 10€.
Comprende: pernotto presso l’Hotel Villa Argentina di Cortina (frazione di Pocol) in mezza pensione (cena, pernotto e colazione), servizio guida trekking.
Non comprende: i pranzi al sacco e/o in rifugio e quanto espressamente non compreso nella voce “la quota comprende”.

Le guide:

Nel weekend di ciaspolata al Rifugio Città di Carpi ed alle 5 Torri sarete guidati da un Accompagnatore di Media Montagna e da una Guida Alpina del Collegio Guide Alpine Veneto.
Ecco le vostre guide:

Giulio Nicetto

Accompagnatore di Media Montagna

Juri Lucchesi

Aspirante Guida Alpina

Vuoi scoprire tutti i miei trekking:? ...clicca qui!

Tra ulivi, mulini ed antiche scogliere – 20/02/2019

By | Escursioni del mercoledì

La bellezza dei colori e del clima dei Colli Berici: uliveti, mulini ed antiche scogliere ricche di covoli.
Camminata nei territori di Mossano: assolutamente da non perdere!

Caratteristiche escursione

alcuni parametri relativi all’uscita proposta
Tipo escursione

escursione del mercoledì

Durata

giornaliera

Difficoltà

medio

Dislivello

450 m

Ritrovo

ore 09:00 presso il parcheggio antistante la Chiesa di Mossano

 

Riferimento Google Maps

Via Giuseppe Garibaldi, 15, 36024 Mossano VI

Programma

Svolgimento dell’escursione

Partiremo da Mossano e visiteremo subito la valle dei mulini.
Antiche costruzioni oggi risistemate e godibili dall’esterno, testimonianza di un intensa attività umana.
Saliremo quindi lungo i versanti del monte per accedere al cuore dei Colli Berici.
Un ambiente sempre incredibile ci accompagnerà alla scoperta della flora e della fauna tipica.
Cammineremo per le contrade più disperse fino a giungere ai caratteristici covoli.
Qui pranzeremo al sacco e poi ridiscenderemo alle macchine attraversando un intero versante piantumato ad uliveto.
Una giornata indimenticabile dalle temperature primaverili.

Materiale obbligatorio

Materiale e/o attrezzatura minima da avere con se per partecipare all’escursione

Per questa escursione a Mossano servono scarponcini da montagna, pantaloni lunghi, vestiario consono.
Prevedere anche qualche indumento leggero.
Per conoscere il tempo previsto potete anche consultare il sito dell’ARPAV.

ACCESSORI CONSIGLIATI:
Viveri, acqua, cioccolata ed anche frutta secca.

Costo

15€ comprensivi di guida

Ragazzi sotto i 18 anni: 10€
Pranzo: al sacco

Guide:
– Giulio Nicetto Accompagnatore di Media Montagna

Prenotazione obbligatoria

Entro le ore 18:00 del giorno prima

La prenotazione è richiesta per gestire al meglio anche la parte di logistica e organizzazione.
Telefono: 3402216433 oppure inviando una mail a info@giulionicetto.it

Rifugio Capanna Cervino

Rifugio Capanna Cervino

By | Rifugi

Rifugio Capanna Cervino: un luogo incantevole per scoprire il ramo settentrionale delle Pale di San Martino e la Val Venegia.

Caratteristiche della struttura

alcuni parametri relativi al rifugio
Gruppo montuoso

Pale di San Martino

Altezza

2084 m

Pernotto

20 posti letto in bellissime camere

Copertura cell

totale

Permanenza

L’esperienza in rifugio

Il Rifugio Capanna Cervino è una bellissima struttura incastonata tra le montagne più belle delle Pale di San Martino.
Comodissima a Passo Rolle, costituisce un punto d’appoggio naturale a chi vuole fare il giro della Val Venegia o, con una due giorni, visitare anche i laghetti di Colbricon.
A due passi anche da Baita Segantini e da Malga Juribello…cosa volete di più???
La struttura è molto accogliente ed i proprietari gentili e disponibili.
Tutto l’ambiente è molto particolare: il legno la fa da padrone tanto che sembra ancora un rifugio d’altri tempi.
Se programmate delle escursioni in Val Venegia o attorno a Passo Rolle non potete non mettere in preventivo di dormire una notte al Rifugio Capanna Cervino: una volte che vedrete le stanze non vorrete più andar via!

Cibo e bevande

Mangiare in rifugio

Al Rifugio Capanna Cervino si mangia molto bene.
Il menù propone i classi piatti tipici ma anche pietanze che accontentano tutti.
Il servizio è ottimo: preciso e veloce!
I dolci sono fatti in casa quindi…dovete assolutamente provarli!

Altre info utili

Altre informazioni

Il rifugio è aperto sia in stagione estiva che in stagione invernale.
Durante i periodi di alta stagione è opportuno prenotare per tempo.
Anche se dovete mangiare è meglio se chiamate prima avvertendo del vostro arrivo; in caso di buon innevamento sciatori e ciaspolatori non mancano!

Contatti

Contatti

cell.: 340 0747643
tel. rifugio:  0439 769095
mail: info@capannacervino.it
sito: www.capannacervino.it

Rifugio Vincenzo Lancia

By | Rifugi

Il Rifugio Vincenzo Lancia è uno di quei luoghi in cui si respira ancora l’atmosfera del vero rifugio di montagna.
Accogliente ed caratteristico vi accoglierà a braccia aperte!

Caratteristiche della struttura

alcuni parametri relativi al rifugio
Gruppo montuoso

Pasubio

Altezza

1825 m

Pernotto

60 posti letto

Copertura cell

parziale

Permanenza

L’esperienza in rifugio

Il Rifugio Vincenzo Lancia è uno di quei luoghi in cui il tempo si è fermato.
L’ospitalità e la posizione dello stesso infatti mi fanno sempre ripensare ad un’atmosfera un po’ retrò.
Se cercate relax, itinerari stupendi ed un po’ di tranquillità, il rifugio e questa zona del Pasubio non potete perdervela!
La salita può essere fatta da varie direttrici: dall’Alpe Alba, dalla classica strada militare o, verso ovest, dal Monte Corno Battisti e quindi da Monte Testo.
Itinerari incredibilmente belli e ricchi di fauna, colori e paesaggi mozzafiato.
Anche la salita al Col Santo e Col Santino meritano: ma potete anche affrontarle dopo esservi fermati a pernottare.
Pernottare e vivere l’atmosfera del Rifugio Vincenzo Lancia per me è stata piacevolissima!
Non vedo già l’ora di tornarci!

Cibo e bevande

Mangiare in rifugio

La gestione familiare del rifugio assicura una buonissima cucina casalinga fatta da piatti tipici.
Assolutamente da gustare!
In inverno il Rifugio Vincenzo Lancia è un ottimo punto d’appoggio (aperto nei weekend) anche per gustarsi un ottima cioccolata calda o un buon brulè.

Altre info utili

Altre informazioni

Il rifugio è un ottimo punto d’appoggio sia per chi vuole visitare la magica Alpe Alba e lo storico Monte Corno Battisti sia per chi vuole spingersi verso la zona sommitale del Pasubio senza percorrere i più classici itinerari come la Strada delle 52 Gallerie o la Strada degli Eroi.
In inverno è necessario verificare l’apertura con il rifugista; solitamente il rifugio è aperto durante le vacanze natalizie e nei weekend.
Dal Rifugio Vincenzo Lancia sia in estate che in inverno (condizioni permettendo – non è affatto scontato) è possibile arrivare anche al Rifugio Achille Papa.

Contatti

Contatti

cell.: 347 1600846
tel. rifugio: 0464 868068
mail: info@rifugiolancia.it
sito: www.rifugiolancia.it

autosoccorso in valanga

Snow security camp: Campogrosso edition – 17/02/2019

By | Ciaspolata, Escursioni

Giornata di sicurezza sulla neve.
Ideale per chi vuole capire come muoversi in sicurezza in ambiente innevato.
Prove di autosoccorso in valanga.

Caratteristiche escursione

alcuni parametri relativi all’uscita proposta
Tipo escursione

formazione

Durata

giornaliera

Difficoltà

medio/facile

Dislivello

400 m

Ritrovo

ore 8:30 presso il Rifugio Piccole Dolomiti Alla Guardia

Riferimento Google Maps

Strada per Campogrosso, 3300, 36076 Recoaro Terme VI

Programma

Svolgimento dell’escursione

Una giornata diversa per cominciare a capire le dinamiche del terreno innevato: come, quando e se è possibile muoversi e fare escursioni minimizzando al massimo il rischio valanga.
Affronteremo vari temi legati alla neve.
Partiremo dall’A, B, C,  e vi spiegheremo il perché muoversi sulla neve richiede una gran capacità di valutazione, conoscenza ed esperienza.
Affronteremo anche i temi dell’autosoccorso toccando con mano, attraverso la simulazione della ricerca con l’ARTVA, uno scenario simile a quello che si potrebbe configurare a seguito di un evento valanghivo.
Faremo base al Rifugio Campogrosso dov’è previsto il pranzo alla carta (da regolare direttamente con il gestore).
Nel corso di tutta la giornata si alterneranno sessioni teoriche e pratiche.
Il massimo per poter acquisire quei concetti che, chi pratica la montagna anche d’inverno, deve assolutamente avere!

Materiale obbligatorio

Materiale e/o attrezzatura minima da avere con se per partecipare all’escursione

Per questa giornata di formazione sulla neve servono scarponi da montagna (no MOON BOOT), pantaloni lunghi, pile, giacca a vento, berretto, guanti e occhiali da sole.
Chi ne è già provvisto può portare con se l’ARTVA, la pala e la sonda.

Per conoscere il tempo previsto potete anche consultare il sito dell’ARPAV.

ACCESSORI CONSIGLIATI:
Ghette (in caso di neve fresca).
Si consiglia un paio di guanti e di calzini di ricambio.
The caldo, cioccolata ed anche frutta secca.

Costo

25 € comprensivi di guida

Costo ciaspole con anche bastoni: 10€

Ragazzi sotto i 18 anni: 15 €
Il pranzo è previsto al Rifugio Campogrosso (da regolare direttamente con il gestore).

Guide:
– Giulio Nicetto Accompagnatore di Media Montagna
– Paolo Dani Guida Alpina

Prenotazione obbligatoria

Entro le ore 18:00 del giorno prima

La prenotazione è richiesta per gestire al meglio la parte di logistica e organizzazione.
Telefono: 3402216433 oppure inviando una mail a info@giulionicetto.it

Luna a Campogrosso foto di Maurizio Morbin

Tintarella di luna al Rifugio Campogrosso – 16/02/2019

By | Ciaspolata

La magia della luna che specchiandosi nella neve illumina l’ambiente circostante quasi a giorno ed una fantastica cena al rifugio Campogrosso.
Bellissima e facile ciaspolata!

Caratteristiche escursione

alcuni parametri relativi all’uscita proposta
Tipo escursione

Ciaspolata notturna con la luna

Durata

serale

Difficoltà

medio/facile

Dislivello

350 m

Ritrovo

ore 16:00 al “Ristoro Magna e Bevi” poco dopo Pian delle Fugazze (strada per Camposilvano-TN)

 

Riferimento Google Maps

Ristoro Magna e Bevi

Programma

Svolgimento dell’escursione

Partiremo dal luogo del ritrovo indossando da subito le ciaspole.
Saliremo quindi agevolmente ciaspolando tra le luci del tramonto in una faggeta che ha un qualcosa di mistico.
Le malghe con i pianori segneranno anche il passaggio ad una visuale estesa al massiccio del Carega e del Sengio Alto.
Territori interessati dalla Grande Guerra ed intrisi di storie e leggende.
Arriveremo quindi agevolmente a Campogrosso dove presso l’omonimo ceneremo.
Prodotti tipici e atmosfere festose caratterizzeranno la cena.
Ripartiti rientreremo verso Pian delle Fugazze in un’atmosfera idilliaca e particolare con la sola luce della luna ad illuminare i nostri passi.

Materiale obbligatorio

Materiale e/o attrezzatura minima da avere con se per partecipare all’escursione

Per questa ciaspolata al rifugio Campogrosso servono scarponcini da montagna (no MOON BOOT), pila frontale carica, pantaloni lunghi, pile, giacca a vento, berretto e guanti. Vestirsi a cipolla.
Per conoscere il tempo previsto potete anche consultare il sito dell’ARPAV.

ACCESSORI CONSIGLIATI:
Ghette (in caso di neve fresca).
Si consiglia un paio di guanti e di calzini di ricambio.
The caldo, cioccolata ed anche frutta secca.

Costo

20€ comprensivi di guida

Costo ciaspole con anche bastoni: 10€

Ragazzi sotto i 18 anni: 10 €
Cena: alla carta al rifugio Campogrosso (ognuno regola direttamente con il gestore)

Guide:
– Giulio Nicetto Accompagnatore di Media Montagna
– Guida Alpina

Prenotazione obbligatoria

Entro le ore 18:00 del giorno prima

La prenotazione è richiesta per gestire al meglio anche la parte di logistica e organizzazione.
Telefono: 3402216433 oppure inviando una mail a info@giulionicetto.it

grazie all’Amico Maurizio Morbin per le fantastiche foto

Come fare lo zaino?

By | Blog, Consigli utili
CONSIGLI UTILI

Le regole di base per uno zaino perfetto!

Organizzazione degli spazi e leggerezza.

Castel di Moschesin

Il compagno di mille avventure

Per chi frequenta la montagna lo zaino è ormai un qualcosa di indissolubile.
Un compagno fedele a cui affidarsi in ogni escursione o trekking.
Anche se tutti noi l’abbiamo indossato almeno una volta nella vita, organizzarlo e portarsi le cose necessarie per le attività previste non è così banale.
Vediamo allora le due regole di base per fare lo zaino a regola d’arte.

Organizzazione

Quando camminiamo sui sentieri per ore o qualche giorno l’organizzazione dello zaino è fondamentale.
Avere le cose sparse o non riposte nel giusto modo infatti a volte fa perdere un sacco di tempo.
Il primo principio da seguire è di mettere le cose che meno usiamo verso il fondo: sacco a pelo, cambio per la notte, ciabatte…tutto quello che sapremo di usare solo la sera va riposto alla base.
Poi vengo le cose di medio utilizzo: fornellino, viveri e quant’altro.
Sopra vanno invece gli indumenti che possiamo indossare quando arriviamo in vetta, i guanti se fa fretto e solitamente acqua e frutta secca.
Se lo zaino dispone di tasche laterali fate attenzione a distribuire bene i carichi: la vostra schiena ringrazierà.
Infine, oltre ad un copri zaino per le giornate uggiose, vi consiglio di mettere il vestiario dentro a dei sacchetti di plastica: ciò vi permetterà di mantenerli asciutti anche se il copri zaino dovesse venir meno.

Solo il necessario

La vita in città molto spesso ci porta a ritenere essenziali molte cose che invece non lo sono.
La montagna in questo aiuta…per i trekking e le vostre uscite allenatevi a portare con voi solo lo stretto necessario.
Scoprirete che la semplicità è un ottima compagna di vita.
Se dovete camminare per uno o più giorni l’essenziale è costituito da un piccolo beauty per l’igiene personale (mi raccomando: solo prodotti biodegradabili naturali), il cambio dei vestiti e dell’intimo, indumenti anti pioggia, il necessario per bere e mangiare e qualcosa per comunicare con il mondo esterno in caso di necessità.
Più saprete essere essenziali e più il vostro cammino si farà leggero e la vostra esperienza indimenticabile.
Uscire dall’abitudine rende liberi!

zaino
Novegno - Giulio Nicetto

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