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maggio 2019

La Granatiera del Monte Cengio

Grande Guerra sulla Granatiera del Monte Cengio

By | Gite scolastiche storia

Grande Guerra sulla Granatiera del Monte Cengio

escursioni nei luoghi della storia

Periodo consigliato:
  • primavera
  • autunno
Tempo:
modulabile
Difficoltà:
A chi è rivolta:
  • scuole elementari
  • scuole medie
  • scuole superiori
  • gruppi

La Granatiera del Monte Cengio: l’estremo sacrificio dei Granatieri di Sardegna

Una gita scolastica sulla Granatiera del  Monte Cengio è una di quelle giornate che i ragazzi non si dimenticano più.
Il percorso molto dinamico e coinvolgente fa toccare subito con mano ai ragazzi le difficoltà a cui erano chiamati i soldati.
La Prima Guerra Mondiale ha visto in questi luoghi i suoi scontri più aspri nei giorni di giugno del 1916; durante la Strafexpedition infatti queste zone subirono un terribile attacco da parte dei soldati austro-ungarici.
Gli italiani non poterono che resistere aggrappati alle rocce e in taluni casi avvinghiando i nemici in un abbraccio concluso poi con un salto nel vuoto.
Caratteristico il Salto dei Granatieri: un piccolo pulpito molto famoso per i cruenti scontri che qui si verificarono.
La particolare posizione del percorso permette, nelle giornate terse, di godere di bellissimi panorami.
Il vicino rifugio offre, se avvertito per tempo, la possibilità di pranzare e di poter usufruire di un area coperta.

Trincea in Novegno

Monte Novegno: estemo baluardo durante la Strafexpedition

By | Gite scolastiche storia

Monte Novegno: estremo baluardo durante la strafexpedition

escursioni nei luoghi della storia

Periodo consigliato:
  • primavera
  • autunno
Tempo:
modulabile
Difficoltà:
A chi è rivolta:
  • scuole elementari
  • scuole medie
  • scuole superiori
  • gruppi

La conca centrale del Novegno e le sue morbide cime parlano ovunque di Grande Guerra

Il Monte Novegno è una delle cime più prossime alla pianura vicentina; proprio per questo, durante la Prima Guerra Mondiale, ebbe un ruolo fondamentale in quanto ambitissimo dall’esercito imperiale.
La zona sommitale si snoda attorno ad un ampia conca carsica: Busa Novegno. A corona dei morbidi prati centrali ci sono facili e rotondeggianti cime.
Tutto il territorio è caratterizzato da trincee, bunker, postazioni d’artiglieria…un insieme di testimonianze che offrono una vera e propria camminata tra la storia della Grande Guerra.
Nel maggio del 1916 infatti, si ebbero in questi luoghi epiche e terribili battaglie.
La Strafexpedition infatti, qui battè molto forte.
Vista l’ottima diposizione dei sentieri sono possibili gite di mezza giornata come anche di una giornata intera.
Per la pausa pranzo potrà essere richiesta la disponibilità al Forte Rivon: un antico forte italiano dedicato all’osservazione nemica che oggi è estato perfettamente recuperato ed offre una pasta calda od un minestrone.

Trincea Campogrosso - Giulio Nicetto

Sentiero storico di Campogrosso

By | Gite scolastiche storia

Il sentiero storico di Campogrosso

escursioni nei luoghi della storia

Periodo consigliato:
  • primavera
  • estate
  • autunno
Tempo:
modulabile
Difficoltà:
facile
A chi è rivolta:
  • scuole elementari
  • scuole medie
  • scuole superiori
  • gruppi

Un percorso facile ricco di testimonianze della 1° Guerra Mondiale

Il sentiero storico di Campogrosso è un itinerario molto facile che si snoda attorno al Passo di Campogrosso.
A pochi passi dall’omonimo rifugio si trovano trincee e manufatti che parlano di 100 anni fa.
Questo passo fu infatti una delle vie di sbocco identificate dall’impero Austro-Ungarico per invadere l’Italia e scendere nella pianura vicentina.
Il gen. Conrad, già negli anni precedenti alla Grande Guerra, si recò presso questo passo identificandolo come “la via d’accesso più facile per scendere in Italia“.
Il percorso è modulabile e può essere allungato od accorciato in funzione dell’offerta didattica che si vuole proporre.
La presenza nelle vicinanze del Rifugio Campogrosso offre, se contattato preventivamente anche servizio di pranzo, merenda o panini anche in settimana.

Monte Cimone d'Arsiero

Monte Cimone d’Arsiero: guerra di mine

By | Gite scolastiche storia
https://www.youtube.com/watch?v=4oju6JqlzhA&t=4s

Monte Cimone d’Arsiero: guerra di mine

escursioni nei luoghi della storia

Periodo consigliato:
tutto l’anno
Tempo:
3h di visita guidata
Difficoltà:
facile
A chi è rivolta:
  • scuole elementari
  • scuole medie
  • scuole superiori
  • gruppi

Epici eventi, tragiche battaglie, immani esplosioni della Grande Guerra

Il Monte Cimone d’Arsiero è una delle montagne simbolo della guerra di mine.
Estremo lembo meridionale dell’Altopiano di Tonezza questa cima è stata arduamente contesa da italiani e austroungarici.
Gli eventi legati alla Strafexpedizion ed ai successivi scontri hanno lasciato su questo territorio segni indelebili.
Trincee, osservatori, gallerie…una serie di opere in parte recuperate che parlano di uomini e delle loro storie.
Arrivati facilmente nei pressi della cima attuale del Monte Cimone è ancora visibile anche il cratere di mina.
Un affossamento di circa 50 metri di diametro provocato da una poderosa mina austroungarica il 23 settembre del 1916.
Oltre mille soldati italiani morirono e l’esplosione fu così violenta da cambiare per sempre la forma della cima di questa montagna.

Escursione alla Forra del Lupo

Regole di base per un escursione sicura

By | Blog, Consigli utili
CONSIGLI UTILI

Le regole di base per un escursione sicura

Per un escursionismo consapevole

Escursione didattica

Il percorso ideale

Muoversi e fare escursioni in montagna è una delle attività più sane che ci possano essere.
Muovendosi però in ambiente, le regole non le facciamo noi…è quindi sempre giusto fare una serie di considerazioni per adottare i comportamenti più adeguati.
Nessuna attività infatti è esente da rischi: anche l’andare a fare la spesa al supermercato!
Con le giuste precauzioni però tutto (o quasi…) è possibile!
Partiamo allora con dire che l’escursione non è che la fase finale di un attenta e precisa valutazione che dev’essere fatta a monte.
La prima regola da seguire è pianificare attentamente il percorso che si andrà a fare.
Di cartine topografiche oggigiorno ce ne sono un sacco in commercio; io vi consiglio quelle con sala 1:25000 che vi permettono di avere dei buoni dettagli e così, in caso di necessità, di avere più punti di riferimento per orientarvi.
Se volete sapere come leggere una cartina cliccate qui.
Scegliete il sentiero da percorrere e fatelo considerando attentamente non solo le vostre capacità ma anche quelle di chi viene con voi.
Conteggiate lunghezza, dislivello e tempi di percorrenza ( se non siete pratici potete trovare queste informazioni sulle pubblicazioni di settore oppure…chiedete alla vostra guida di riferimento).

Documentatevi

Una volta identificato il sentiero che volete fare accertatevi che ci sino le condizioni per poterlo affrontare.
In primavera infatti è facile trovare ancora molta neve anche sugli itinerari più “classici“.
Non date mai per scontato che un sentiero sia percorribile solo perché è segnato sulla cartina.
Anche qui potete chiamare i rifugi di zona o le guide per capire lo stato di fatto ed evitare spiacevoli sorprese.
Per una tranquillità ancor maggiore poi preparatevi un “piano B” ovvero una facile alternativa nel caso qualcosa non vada come avete programmato.
Buona regola è anche l’identificare eventuali punti d’appoggio: rifugi in cui ripararsi in caso di improvviso mal tempo, sorgenti per ricaricare la borraccia d’acqua se troppo caldo, ecc.
Le valutazioni sono veramente molte ma vedrete che pian piano farete anche esperienza.

Sentiero di montagna

Il meteo

Per quel che riguarda il tempo meteorologico potremmo scrivere pagine intere.
Guardando però a riassumere al massimo le nozioni riguardanti questo argomento vi dico: il giorno prima dell’escursione leggete attentamente il bollettino meteo.
Ma che bollettino meteo mi chiederete?…applicazioni e siti oramai ce ne sono molteplici.
Io vi consiglio il sito dell’ARPAV: affidabile e preciso vi saprà fornire dettagli utilissimi.
Le previsioni sono affidabili al massimo entro 2/3 giorni: diffidate pertanto da chi fornisce indicazioni più sul lungo periodo!
Mi raccomando…in caso di conclamato maltempo SI STA A CASA! Eviteremo di mettere a repentaglio la nostra vita, la vita di chi viene con noi e la vita di chi sarebbe chiamato a soccorrerci!
L’ARPAV comunque vi fornirà delle macro indicazioni che vanno poi calate sul territorio dove avete deciso di fare la vostra escursione: ciò va fatto con assoluta attenzione e scrupolosità e soprattutto dev’essere fatto da chi lo sa fare…non improvvisate nulla: la montagna è bella ma in particolari condizioni non ci perdona nessuna leggerezza.

Scegliere il giusto materiale

Identificato il percorso ideale e verificata la fattibilità anche per quel che riguarda il meteo bisognerà capire qual è il materiale da utilizzare.
In funzione del tipo di itinerario, dell’impegno previsto e delle condizioni che si troveranno dobbiamo essere capaci di capire quali sono le cose che realmente servono: scarpe o scarponi da trekking?…zaino leggero o zaino pesante?…maniche corte o giacca e guscio antipioggia?
Sono considerazioni che sembrano banali ma vi assicuro che non lo sono.
Nello zaino però ci sono alcune cose che proprio non possono mancare; ecco allora un breve elenco:

  • kit pronto soccorso
  • telo termico di emergenza
  • fischietto
  • pila con batterie cariche
  • kit di riparazione scarpe (nastro americano, qualche fascetta da elettricista, un cordino in kevlar da parapendio)
  • coltellino multiuso
  • berretto o bandana ed eventualmente anche occhiali da sole e crema solare
  • borraccia con acqua e frutta secca (o barretta energetica)
  • guscio antipioggia
  • giacca a vento
Strada delle 52 Gallerie

Si parte!

Ora che siete pronti per partire ed avete appurato che tutto è in ordine potrete partire per la vostra avventura.
Ogni giornata in montagna, che sia a camminare su un semplice sentiero o scalare una parete verticale, ha sempre un elevato margine di variabilità.
Dovrete quindi fare sempre molta attenzione a dove siete e cosa state facendo.
Per garantire la vostra sicurezza e quella degli altri valutate in continuazione l’ambiente che vi circonda cercando di prevenire eventuali pericoli.
Se avete un GPS portatelo con voi: in caso di nebbia è l’unico strumento che vi riporterà a casa sani e salvi!
Portate sempre con voi anche una cartina della zona ed una bussola (meglio ancora se integrata con altimetro) in modo da avere tutti gli strumenti per capire, in caso di bisogno, dove siete.
Non mi resta quindi che augurarvi: buona escursione e buon cammino!

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