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Safety Day

Escursionismo: come leggere una cartina topografica

By | Blog, Consigli utili
CONSIGLI UTILI

Le regole di base per un escursione sicura

Per un escursionismo consapevole

Safety Day

Cartina topografica: questa sconosciuta…

Non siete pratici di montagna e volete cominciare a muovervi in autonomia sui sentieri?
Questo allora è l’articolo che fa per voi…in poche parole cercherò di spiegarvi l’importanza di questi supporti cartografici e come utilizzarli al meglio.
Iniziamo col dire cos’è una cartina topografica…
Riprendiamo per semplicità la definizione dalla più famosa enciclopedia on-line Wikipedia:
La carta topografica è una rappresentazione bidimensionale di un territorio. Le carte topografiche sono disegnate impostando una scala che indica il rapporto fra le dimensioni sulla carta e le reali dimensioni del territorio rappresentato. … . La carta topografica rappresenta le principali caratteristiche formali di un territorio, da una parte di origine naturale, dall’altra costruite dal fare umano nel tempo. (strade, edifici, canali, insediamenti, vegetazione agricola).”
Riassumendo al massimo quindi, per gli aspetti che ci interessano, potremo dire che una cartina topografica è uno strumento che ci permette di capire dove ci troviamo e dove e come possiamo muoverci.
Ogni cartina topografica è caratterizzata da una scala che identifica il rapporto tra dimensioni sulla carta e dimensioni reali.
Io vi consiglio di utilizzare cartine con scala 1:25000 (ovvero 1 centimetro sulla carta equivale a 250 metri nella realtà); ciò vi permetterà di avere a disposizione un sacco di dettagli.

La simbologia

Le cartine topografiche contengono veramente moltissimi simboli, alcuni dei quali molto intuitivi.
Vi consiglio comunque un attenta lettura della legenda per evitare di prendere “fischi per fiaschi“!
Anche se per una corretta lettura della carta bisognerebbe conoscere tutte le convenzioni grafiche in questo breve paragrafo vi descriverò quelle che secondo me sono le essenziali per cominciare a capire cos’abbiamo davanti agli occhi.
Fate attenzione perché le varie simbologie, per forza di cose, sono strettamente correlate.
Ciò che dobbiamo assolutamente saper leggere sono:

  • le curve di livello (o isoipse): sono linee che identificano punti che stanno alla stessa altezza; sulle cartine con la scala che vi ho riportato sopra ci sono 5 linee ogni 100 metri di dislivello: la quota che corrisponde al centinaio avrà una linea più marcata mentre le rispettive quote 25, 50 e 75 metri hanno un tratto più fine; la quota riferita al centinaio superiore, 200 metri in questo caso, sarà nuovamente marcata.
    Un altra informazione importantissima riguardante le isoipse è la loro distanza: più sono vicine tra loro e più il pendio è ripido; più sono distanti e più è dolce.
  • i sentieri: i percorsi fruibili dagli escursionisti senza aver bisogno di materiale alpinistico (corda, imbrago, piccozza o ramponi), sono simboleggiati da linee rosse continue o tratteggiate e sono sempre associate ad un numero. Nella realtà troverete un simbolo bianco-rosso (come fosse una piccola bandiera) lungo il sentiero (il numero non è sempre indicato).
    Qualsiasi altro segno troviate (striscia gialla o blu con rispettivi numeri, strisce o croci in rosso ed altro sono simboli che servono per il governo del bosco…non sono sentieri!).
    Quando poi sulla cartina in corrispondenza di un sentiero (vi ricordo segno rosso tratteggiato o continuo) trovate anche delle croci in rosso fate attenzione: è la simbologia associata alle ferrate! Percorsi da svolgersi esclusivamente con adeguata attrezzatura alpinistica in quanto spesso con forti esposizioni.
  • il tipo di terreno: sulla cartina troverete una diversa simbologia associata a prati, boschi, fiumi e zone rocciose o pareti; solitamente il colore aiuta già di per se a capire cosa troveremo sul nostro tragitto ma per semplicità vi riporto qui in calce un’immagine esplicativa.
cartina topografica sentiero

La prima cosa da fare per orientarsi

Conoscere o meno la simbologia riportata sulle cartine topografiche è importantissimo.
Un altro passo fondamentale sarà poi quello di orientare la cartina verso nord.
Questo è un passaggio che, se non eseguito, potrebbe portarvi inevitabilmente a sbagliare.
Senza questa prima collimazione infatti non saprete in che direzioni saranno i vostri riferimenti/obiettivi.
Per svolgere al meglio questa breve ma essenziale procedura bisogna avere con se una bussola; posizionata sopra la carta si allinea il nord che indica la bussola con il bordo della cartina (attenzione a non allinearla con il reticolo blu: si tratta di linee legate a proiezioni di latitudine e longitudine).
Nel fare questa operazione fate attenzione a non avere oggetti metallici sotto la cartina (chiodi, il supporto di una panchina) e di non essere nei pressi di campi magnetici (linee elettriche aeree, ecc.): ciò falserebbe l’indicazione del nord dato dalla bussola inducendo un errore più o meno ampio.

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Per altre info o consigli utili non esitate a contattarmi.

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Weekend alla scoperta del Pasubio inedito – 19/20 ottobre 2019

By | Trekking, Weekend

19/20 ottobre 2019

Avete mai camminato sui dolci prati del Pasubio?
In questi 2 giorni vivremo luoghi ed atmosfere incredibili! Vietato mancare!

Il percorso del trekking in Pasubio:

Giorno 1: Giazzera - Monte Corno Battisti - Rif. Lancia

Ci incammineremo fin da subito in un bosco ricco di abeti e larici.
L’autunno ci offrirà una tavolozza di colori incredibile facendoci camminare in un ambiente spettacolare.
Saliremo fino alla selletta dove durante la Grande Guerra vennero catturati l’irredentista Cesasre Battisti ed il commilitone Fabio Filzi,
Raggiungeremo poi la vette del Monte Corno Battisti per goderci i fantastici panorami che si apriranno a 360°.
Ci sposteremo poi verso il Monte Testo per poi scendere al Rifugio Lancia, dove pernotteremo.

Dislivello complessivo 550 m.

Giorno 2: Rif. Lancia - Colsanto - Alpe Alba - Giazzera

Lasciato il Rifugi Lancia saliremo sulla cima del Col Santo: altro stupendo pulpito da cui ammirare i panorami circostanti.
Cominceremo quindi la morbida discesa che ci porterà a scoprire il magico contesto dell’Alpe Alba.
Continueremo sempre in un piacevolissimo sentiero che ci porterà a breve a rientrare alle macchine.

Dislivello complessivo 400 m.

Materiale obbligatorio
  • sacco lenzuolo
  • scarponi trekking
  • zaino
  • vestiario adeguato
  • borraccia d’acqua
  • cappello o bandana
  • crema solare
Materiale consigliato
  • Occhiali da sole
  • Cerotti Compeed per vesciche
  • Bastoncini
  • Ciabatte o infradito
  • Kit pronto soccorso

La difficoltà del trekking sul Pasubio (2 giorni e 1 notti) è medio.
Un percorso unico nel suo genere fatto di colori e panorami che non ti aspetteresti mai dal Pasubio.

Il trekking ha un numero massimo di iscritti.

E’ facoltà della guida modificare la percorrenza del trekking in funzione delle condizioni di criticità che si dovessero verificare.
In casi di particolare eccezionalità la guida potrà anche sospendere od annullare il trekking per garantire l’incolumità dei partecipanti.

Ritrovo:

ore 09:30 presso Giazzera.
(i riferimenti esatti saranno resi noti ai partecipanti)

Logistica:

Ritrovo: sabato 19 ottobre
Partenza: il luogo sarà comunicato ai partecipanti con congruo anticipo.
Rientro: pomeriggio di domenica 20 ottobre.

Partecipazione:

la partecipazione è subordinata all’iscrizione.
E’ prevista una caparra di 70€.
L’iscrizione si intende effettuata all’atto del versamento della caparra e della compilazione del modulo iscrizione*.
Per info o adesioni resto a vostra disposizione ai seguenti recapiti:

  • cellulare: 3402216433
  • mail: info@giulionicetto.it (nell’oggetto della mail specificare “Weekend Pasubio Inedito”)

Le persone che si presenteranno alla partenza senza il materiale obbligatorio saranno esclusi per motivi di sicurezza.
Nessun rimborso quindi sarà dovuto.

(*) Il link al modulo iscrizione sarà inviato esclusivamente alle persone che manifesteranno la volontà di partecipare.

Costo:

Il costo del trekking è di 130€.

La quota comprende: servizio guida per 2 giorni, pernotto al Rifugio Lancia in trattamento di mezza pensione con sistemazione in camerata.
La quota non comprende: tutto ciò che non è espressamente descritto in “la quota comprende”.

Le guide:

Nel mini trekking a Cortina sarete guidati un Accompagnatore di Media Montagna del Collegio Guide Alpine Veneto.
Ecco la vostra guida:

Giulio Nicetto

Accompagnatore di Media Montagna

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Weekend sulla Strada delle 52 Gallerie e al rifugio Papa – 14/15 settembre 2019

By | Trekking, Weekend

14/15 settembre 2019

Un weekend unico nel suo genere!
Saliremo la Strada delle 52 Gallerie per pernottare poi al Rifugio Papa e visitare, il secondo giorno, la zona sacra.

Il percorso del trekking in Pasubio:

Giorno 1: Strada delle 52 Gallerie - pernotto Rif. A. Papa

Lasciate le macchine a Bocchetta Campiglia (prevedere moneta per il parcheggio) imboccheremo subito il sentiero che in pochi tornanti ci farà raggiungere il portale d’ingresso alla Strada delle 52 Gallerie.
La salita attraverserà da subito il settore della Bella Laita per poi attraversare la Val Camossara e la Val Fontana d’Oro.
Costante sarà la presenza delle gallerie scavate non solo da soldati ma anche da operai militarizzati.
I panorami che si apriranno sulla sottostante Val Leogra saranno un qualcosa di indimenticabile.
Con la giusta calma e godendoci ogni scorcio regalato dalla salita giungeremo quindi a Porte del Pasubio.
Qui sorge il Rifugio Achille Papa: preziosa struttura che ci permetterà di pernottare e di gustarci una serata spettacolare.

Dislivello complessivo 850 m.

Giorno 2: visita zona Sacra - Cima Palon

Dopo l’ormai famosa colazione al Rifugio Papa ci avvieremo in salita verso la zona sommitale del Pasubio.
Visiteremo la zona sacra, delimitata dai cippi che fin dal 1922 identificano una delle aree in cui i combattimenti hanno generato un altissimo numero di vittime.
Cima Palon, i Denti e quindi rientreremo verso l’ex cimitero della brigata Liguria.
Scenderemo poi alle macchine percorrendo la Strada degli Scarubbi.

Dislivello complessivo 400 m.

Materiale obbligatorio
  • sacco lenzuolo
  • scarponi trekking
  • zaino
  • vestiario adeguato
  • borraccia d’acqua
  • cappello o bandana
  • crema solare
Materiale consigliato
  • Occhiali da sole
  • Cerotti Compeed per vesciche
  • Bastoncini
  • Ciabatte o infradito
  • Kit pronto soccorso

La difficoltà del trekking sul Pasubio (2 giorni e 1 notti) è medio.
Un percorso imperdibile tra la Strada delle 52 Gallerie e la zona Sacra.

Il trekking ha un numero massimo di iscritti.

E’ facoltà della guida modificare la percorrenza del trekking in funzione delle condizioni di criticità che si dovessero verificare.
In casi di particolare eccezionalità la guida potrà anche sospendere od annullare il trekking per garantire l’incolumità dei partecipanti.

Ritrovo:

ore 09:30 presso il parcheggio di Bocchetta Campiglia.
(i riferimenti esatti saranno resi noti ai partecipanti)

Logistica:

Ritrovo: sabato 14 settembre
Partenza: il luogo sarà comunicato ai partecipanti con congruo anticipo.
Rientro: pomeriggio di domenica 15 settembre.

Partecipazione:

la partecipazione è subordinata all’iscrizione.
E’ prevista una caparra di 70€.
L’iscrizione si intende effettuata all’atto del versamento della caparra e della compilazione del modulo iscrizione*.
Per info o adesioni resto a vostra disposizione ai seguenti recapiti:

  • cellulare: 3402216433
  • mail: info@giulionicetto.it (nell’oggetto della mail specificare “Weekend in Pasubio”)

Le persone che si presenteranno alla partenza senza il materiale obbligatorio saranno esclusi per motivi di sicurezza.
Nessun rimborso quindi sarà dovuto.

(*) Il link al modulo iscrizione sarà inviato esclusivamente alle persone che manifesteranno la volontà di partecipare.

Costo:

Il costo del trekking è di 140€.

La quota comprende: servizio guida per 2 giorni, pernotto al Rifugio Achille Papa in trattamento di mezza pensione con sistemazione in camerata.
La quota non comprende: tutto ciò che non è espressamente descritto in “la quota comprende”.

Le guide:

Nel mini trekking a Cortina sarete guidati un Accompagnatore di Media Montagna del Collegio Guide Alpine Veneto.
Ecco la vostra guida:

Giulio Nicetto

Accompagnatore di Media Montagna

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Weekend alle Tre Cime di Lavaredo – 31 agosto/1 settembre 2019

By | Trekking, Weekend

31 agosto/1 settembre 2019

Un contesto di montagne uniche al mondo.
Pernotteremo al Rifugio Pian di Cengia per un weekend indimenticabile!

Il percorso del trekking alle Tre Cime di Lavaredo:

Giorno 1: Rif. Auronzo - Rif. Pian di Cengia

Arrivati con la macchina al Rifugio Auronzo cominceremo a muoverci sul bellissimo sentiero che compone il percorso principale dell’anello classico.
Transiteremo vicino alla Cappella degli Alpini; se vorremo potremo anche visitare i monumenti che ricordano gli eventi bellici della Grande Guerra.
Procedendo sempre gustandoci la giornata vedremo anche antiche orme di dinosauri: testimonianze di un passato molto lontano dai giorni nostri.
Arriveremo quindi al Rifugio Lavaredo per poi dirigerci verso un laghetto incastonato tra pareti di roccia.
Una salita ci farà quindi giungere fino al Rifugio Pian di Cengia dove pernotteremo.
In caso di cielo terso preparate macchine fotografiche e strabuzzatevi gli occhi…si accenderà una miriade di stelle.

Lunghezza: 6 km
Dislivello complessivo: 500 m.

Giorno 2: Rif. Pian di Cengia - Rif. Locatelli - Rif. Auronzo

Il secondo giorno, dopo aver fatto colazione ci incammineremo da subito in leggera discesa.
Passata una forcella, caleremo più decisi verso il Lago dei Piani: un piccolo laghetto alpino sulle cui sponde si trova un raro endemismo.
Arriveremo quindi al rifugio Locatelli, il più famoso e frequentato di tutte le Dolomiti.
Dopo aver pranzato a sacco ripartiremo per attraversare prima la Lange Alm e poi i Piani de Longeres.
Arriveremo quindi alle macchine dov’è previsto il rientro nel primo pomeriggio.

Lunghezza: 9 km.
Dislivello complessivo 350 m.

Materiale obbligatorio
  • sacco lenzuolo (è possibile acquistarlo al rifugio; uso e getta: 8,00 €, cotone: 20,00 €)
  • scarponi trekking
  • zaino
  • vestiario adeguato
  • borraccia d’acqua
  • cappello o bandana
  • crema solare
Materiale consigliato
  • Occhiali da sole
  • Cerotti Compeed per vesciche
  • Bastoncini da trekking (eventuale possibilità di noleggio a 5€)
  • Ciabatte o infradito
  • Kit pronto soccorso

La difficoltà del trekking alle Tre Cime di Lavaredo (2 giorni e 1 notte) è medio/semplice.
Un bellissimo trekking tra le montagne più belle del mondo.

Il trekking ha un numero massimo di iscritti.

E’ facoltà della guida modificare la percorrenza del trekking in funzione delle condizioni di criticità che si dovessero verificare.
In casi di particolare eccezionalità la guida potrà anche sospendere od annullare il trekking per garantire l’incolumità dei partecipanti.

Ritrovo:

ore 09:30 al parcheggio dello “Chalet Antorno” presso il lago Antorno, Misurina.
(i riferimenti esatti saranno resi noti ai partecipanti)

Logistica:

Partenza: sabato 31 agosto dal Rifugio Auronzo
Rientro: pomeriggio di domenica 1 settembre

Partecipazione:

la partecipazione è subordinata all’iscrizione.
E’ prevista una caparra di 70€.
L’iscrizione si intende effettuata all’atto del versamento della caparra e della compilazione del modulo iscrizione*.
Per info o adesioni resto a vostra disposizione ai seguenti recapiti:

  • cellulare: 3402216433
  • mail: info@giulionicetto.it (nell’oggetto della mail specificare “Trekking Tre Cime di Lavaredo”)

Le persone che si presenteranno alla partenza senza il materiale obbligatorio saranno esclusi per motivi di sicurezza.
Nessun rimborso quindi sarà dovuto.

(*) Il link al modulo iscrizione sarà inviato esclusivamente alle persone che manifesteranno la volontà di partecipare.

Costo:

Il costo del trekking è di 140€.

La quota comprende: servizio guida per 2 giorni, pernotto al Rifugio Pian di Cengia in camerata, cena e colazione.
La quota non comprende: tutto ciò che non è espressamente descritto in “la quota comprende”. Prevedere i costi per le bevande (10/15€) e per il parcheggio presso il rifugio Auronzo (max 10€).

Le guide:

Nel trekking alle Tre Cime di Lavaredo sarete guidati da un Accompagnatore di Media Montagna del Collegio Guide Alpine Veneto.
Ecco la vostra guida:

Giulio Nicetto

Accompagnatore di Media Montagna

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Mini trekking a Cortina: dalle 5 Torri al Mondeval – 17/19 agosto 2019

By | Trekking

17/19 agosto 2019

Tre giorni tra le montagne più belle del mondo.
Un bellissimo mini trekking tra le 5 Torri, Passo Giau, il Mondeval e Croda da Lago.

Il percorso del trekking a Cortina:

Giorno 1: salita al Rif. Cinque Torri

Nel primo giorno del nostro trekking a Cortina partiremo poco sopra la frazione di Pocol.
Saliremo molto dolcemente in un ambiente spettacolare.
Un caratteristico ruscello ci farà compagnia fino a che la salita non comincerà a farsi un po’ più marcata.
Un breve tratto in cui la pendenza sarà un po’ più accentuata ci porterà alla base delle 5 Torri.
Da qui devieremo il nostro cammino per percorrere l’anello storico: interessantissimo itinerario che tra panorami da favola ci condurrà tra trincee della Grande Guerra e ricoveri restaurati.
Giungeremo quindi facilmente al Rifugio Scoiattoli dove pernotteremo (stanze da 4/5) in mezza pensione.

Dislivello complessivo 550 m.

Giorno 2: Rif. Cinque Torri - Rif. Croda da Lago

Inizieremo il secondo giorno di trekking gustandoci i colori del mattino che si stagliano sulle pareti delle Tofane.
Dopo colazione ci incammineremo verso forcella Averau.
Di qui, tramite sentiero, arriveremo fino a Passo Giau: uno dei punti più scenografici delle Dolomiti.
Attraverseremo verdeggianti prati per poi salire a Forcella Giau: porta d’ingresso al bellissimo Mondeval.
Morbidi pendii si alterneranno alle più verticali pareti dei Lastoi di Formin: attraverseremo paesaggi incredibili fino ad arrivare a Forcella Ambrizzola.
Di qui scenderemo facilmente al Rifugio Croda da Lago dove pernotteremo (in camerata) in mezza pensione.

Dislivello complessivo 600 m.

Giorno 3: discesa dal Rif. Croda da Lago

Per l’ultimo giorno di trekking la maggior parte dell’itinerario si svolgerà in discesa.
Lasciato il rifugio Croda da Lago scenderemo verso il ponte di Ru Curto.
Da qui risaliremo brevemente verso le 5 Torri per poi calare dolcemente in direzione delle macchine.
L’arrivo è previsto per il primo pomeriggio.

Dislivello complessivo 400 m.

Materiale obbligatorio
  • sacco lenzuolo
  • scarponi trekking
  • zaino
  • vestiario adeguato
  • borraccia d’acqua
  • cappello o bandana
  • crema solare
Materiale consigliato
  • Occhiali da sole
  • Cerotti Compeed per vesciche
  • Bastoncini
  • Ciabatte o infradito
  • Kit pronto soccorso

La difficoltà del mini trekking a Cortina (3 giorni e 2 notti) è medio.
Un bellissimo percorso che ci porterà a camminare all’interno di paesaggi da favola e scorci mozzafiato.

Il trekking ha un numero massimo di iscritti.

E’ facoltà della guida modificare la percorrenza del trekking in funzione delle condizioni di criticità che si dovessero verificare.
In casi di particolare eccezionalità la guida potrà anche sospendere od annullare il trekking per garantire l’incolumità dei partecipanti.

Ritrovo:

ore 09:00 presso il bar “AREA 51” in località Acquabona di Sopra, Cortina.
(i riferimenti esatti saranno resi noti ai partecipanti)

Logistica:

Ritrovo: sabato 17 agosto
Partenza: il luogo sarà comunicato ai partecipanti con congruo anticipo.
Rientro: pomeriggio di lunedì 19 agosto.

Partecipazione:

la partecipazione è subordinata all’iscrizione.
E’ prevista una caparra di 80€.
L’iscrizione si intende effettuata all’atto del versamento della caparra e della compilazione del modulo iscrizione*.
Per info o adesioni resto a vostra disposizione ai seguenti recapiti:

  • cellulare: 3402216433
  • mail: info@giulionicetto.it (nell’oggetto della mail specificare “Mini trekking a Cortina”)

Le persone che si presenteranno alla partenza senza il materiale obbligatorio saranno esclusi per motivi di sicurezza.
Nessun rimborso quindi sarà dovuto.

(*) Il link al modulo iscrizione sarà inviato esclusivamente alle persone che manifesteranno la volontà di partecipare.

Costo:

Il costo del trekking è di 250€.

La quota comprende: servizio guida per 3 giorni, pernotto al Rifugio Scoiattoli in stanza da 4/5 persone e trattamento di mezza pensione (bevande escluse), pernotto al Rifugio Croda da Lago in camerata e trattamento di mezza pensione (bevande escluse).
La quota non comprende: tutto ciò che non è espressamente descritto in “la quota comprende”.

Le guide:

Nel mini trekking a Cortina sarete guidati un Accompagnatore di Media Montagna del Collegio Guide Alpine Veneto.
Ecco la vostra guida:

Giulio Nicetto

Accompagnatore di Media Montagna

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Weekend sul tetto delle Piccole Dolomiti – 12/13 agosto 2019

By | Trekking, Weekend

12/13 agosto 2019

Un bellissimo weekend sul tetto delle Piccole Dolomiti.
Ci aspettano Cima Carega e l’abbarbicato rifugio Fraccaroli: l’emozione unica di passare una notte a 2000 metri!

Il percorso del trekking in Carega:

Giorno 1: Rif. Revolto - Rif. Fraccaroli

L’idea che avevo quando mi è venuto in mente di proporvi questo trekking di due giorni era di portarvi a vivere un esperienza magica sulla vetta delle Piccole Dolomiti.
Raggiungerne la cima e pernottare al Rifugio Mario Fraccaroli è una di quelle esperienze che ti resta dentro.
Noi lo faremo percorrendo la Costa Media, un sentiero che si snoda sui 2000 metri di quota e che permette di camminare quasi sempre in cresta per godersi i magnifici panorami che si aprono dal Lago di Garda all’Altopiano dei 7 Comuni.
Arrivati al rifugio ci gusteremo le luci del tramonto.
Il pernotto è previsto in camerata.

Dislivello complessivo 900 m.

Giorno 2: Rif. Fraccaroli - Rif. Scalorbi - Rif. Revolto

Il secondo giorno partiremo dal Rifugio Fraccaroli per calare subito vero il Rifugio Scalorbi.
Di qui proseguiremo sulla Catena delle Tre Croci dove speriamo di poter ammirare i numerosi camosci che abitano queste zone.
La tranquillità e l’habitat hanno infatti favorito negli ultimi decenni il proliferare di questa specie.
Rientreremo alle macchine nel primo pomeriggio.

Dislivello complessivo 200 m.

Materiale obbligatorio
  • sacco lenzuolo
  • scarponi trekking
  • zaino
  • vestiario adeguato
  • borraccia d’acqua
  • cappello o bandana
  • crema solare
Materiale consigliato
  • Occhiali da sole
  • Cerotti Compeed per vesciche
  • Bastoncini
  • Ciabatte o infradito
  • Kit pronto soccorso

La difficoltà del trekking al Rifugio Fraccaroli (2 giorni e 1 notte) è medio/impegnativo.
Un bellissimo trekking che ci porterà a toccare con un dito il cielo sopra Cima Carega: il punto più elevato di tutte le Piccole Dolomiti.

Il trekking ha un numero massimo di iscritti.

E’ facoltà della guida modificare la percorrenza del trekking in funzione delle condizioni di criticità che si dovessero verificare.
In casi di particolare eccezionalità la guida potrà anche sospendere od annullare il trekking per garantire l’incolumità dei partecipanti.

Ritrovo:

ore 09:30 presso il rifugio Boschetto.
(i riferimenti esatti saranno resi noti ai partecipanti)

Logistica:

Ritrovo: lunedì 12 agosto
Partenza: sarà comunicata ai partecipanti con congruo anticipo.
Rientro: pomeriggio di martedì 13 agosto.

Partecipazione:

la partecipazione è subordinata all’iscrizione.
E’ prevista una caparra di 60€.
L’iscrizione si intende effettuata all’atto del versamento della caparra e della compilazione del modulo iscrizione*.
Per info o adesioni resto a vostra disposizione ai seguenti recapiti:

  • cellulare: 3402216433
  • mail: info@giulionicetto.it (nell’oggetto della mail specificare “Trekking Rifugio Fraccaroli”)

Le persone che si presenteranno alla partenza senza il materiale obbligatorio saranno esclusi per motivi di sicurezza.
Nessun rimborso quindi sarà dovuto.

(*) Il link al modulo iscrizione sarà inviato esclusivamente alle persone che manifesteranno la volontà di partecipare.

Costo:

Il costo del trekking è di 130€.

La quota comprende: servizio guida per 2 giorni, pernotto al Rifugio Fraccaroli in camerata, cena e colazione.
La quota non comprende: tutto ciò che non è espressamente descritto in “la quota comprende”.

Le guide:

Nel trekking sulle Piccole Dolomiti sarete guidati un Accompagnatore di Media Montagna del Collegio Guide Alpine Veneto.
Ecco la vostra guida:

Giulio Nicetto

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52 Gallerie

La strada delle 52 Gallerie – 04/08/2019

By | Escursioni

Salire la strada delle 52 Gallerie è un esperienza unica!
Un passo dietro l’altro sui bellissimi profili del Pasubio.
Meta della giornata il rifugio Achille Papa!

Caratteristiche escursione

alcuni parametri relativi all’uscita proposta
Tipo escursione

Escursione

Durata

Giornaliera

Difficoltà

impegnativo

Dislivello

800 m

Ritrovo

ore 8:00 nel parcheggio di Bocchetta Campiglia

 

Riferimento Google Maps

Parcheggio “Bocchetta di Campiglia”, Località Bocchetta Campiglia, Posina, VI

Programma

Svolgimento dell’escursione

Parcheggeremo la macchina sul piazzale superiore di Bocchetta Campiglia.
Inizieremo poi a camminare sulla strada delle 52 Gallerie attraversando il portale monumentale e quindi la Bella Laita.
Proseguiremo sul sentiero che sale a mezza costa tra gallerie, cenge scavate nella roccia e paesaggi incredibili.
Arriveremo poi al rifugio Papa dove sosteremo per il pranzo al sacco.
Rientreremo quindi verso le macchine lungo la Strada degli Scarubbi.
Al termine dell’escursione possibilità di fermarsi a Baita Campiglia per un momento conviviale.

Materiale obbligatorio

Materiale e/o attrezzatura minima da avere con se per partecipare all’escursione

Per questa escursione alle 52 Gallerie servono scarponcini da montagna, pila frontale, vestiario adeguato, borraccia e viveri.
Pranzo al sacco.
Per conoscere il tempo previsto potete anche consultare il sito dell’ARPAV.

ACCESSORI CONSIGLIATI:
The, cioccolata ed anche frutta secca

Costo

15 € comprensivi di guida

Ragazzi sotto i 18 anni: 10€.

Guide:
– Giulio Nicetto Accompagnatore di Media Montagna – Collegio Guide Alpine Veneto
– Anna Sella Accompagnatore di Media Montagna – Collegio Guide Alpine Veneto

Prenotazione obbligatoria

Entro le ore 18:00 del giorno prima

La prenotazione è richiesta per gestire al meglio anche la parte di logistica e organizzazione.
Telefono: 3402216433 oppure inviando una mail a info@giulionicetto.it

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Cima Mandriolo: escursione al tramonto e cena in Val Formica- 03/08/2019

By | Escursioni

Un magico tramonto da Cima Mandriolo per poi scendere in Val Formica e gustarsi un’ottima cena.

Caratteristiche escursione

alcuni parametri relativi all’uscita proposta
Tipo escursione

Escursione serale

Durata

Pomeriggio/sera

Difficoltà

media/facile

Dislivello

400 m

Ritrovo

ore 15:45 al bar della Vecchia Stazione di Asiago, vicino all’entrata del piazzale dello stadio del ghiaccio.

 

Riferimento Google Maps

Viale Stazione, 9, 36012 Asiago VI

Programma

Svolgimento dell’escursione

Dal punto di ritrovo ci sposteremo con le macchine verso la Val Formica.
Cominceremo la nostra salita con gradualità su pendii mai esasperati.
Passeremo Porta Manazzo, primo balcone che ci darà la possibilità di affacciarsi sull’antistante catena del Lagorai.
Proseguiremo quindi per campo di Mandriolo, fino a raggiungerne la spettacolare vetta (2049m s.l.m.) da dove ammireremo i colori del tramonto.
Da questa privilegiata posizione d’osservazione potremo gustarci anche i fantastici panorami che si aprono a 360: un vero spettacolo!
Rientreremo quindi verso valle per fermarci a gustare una buonissima cena.

Materiale obbligatorio

Materiale e/o attrezzatura minima da avere con se per partecipare all’escursione

Per questa escursione serale a Cima Mandriolo servono scarponcini da montagna, vestiario adeguato, pila frontale, pantaloni lunghi, giacca, berretto o bandana, borraccia e viveri.
Per conoscere il tempo previsto potete anche consultare il sito dell’ARPAV.

ACCESSORI CONSIGLIATI:
The, cioccolata ed anche frutta secca.

Costo

15 € comprensivi di servizio guida

La cena verrà regolata in autonomia direttamente con il gestore del rifugio.

Ragazzi sotto i 18 anni: 10 €.

Guide:
– Giulio Nicetto Accompagnatore di Media Montagna – Collegio Guide Alpine Veneto

Prenotazione obbligatoria

Entro le ore 18:00 del giorno prima

La prenotazione è richiesta per gestire al meglio anche la parte di logistica e organizzazione.
Fino ad esaurimento posti.
Telefono: 3402216433 oppure inviando una mail a info@giulionicetto.it

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Cima XII: escursione sul tetto dell’Altopiano – 25/07/2019

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Saliremo a Cima XII: il tetto dell’Altopiano dei 7 Comuni per volgere lo sguardo all’orizzonte.

Caratteristiche escursione

alcuni parametri relativi all’uscita proposta
Tipo escursione

Escursione

Durata

Giornaliera

Difficoltà

impegnativa

Dislivello

750 m

Ritrovo

ore 8:45 al bar “Alla vecchia stazione” di Asiago

 

Riferimento Google Maps

Viale Stazione, 9, 36012 Asiago VI

Programma

Svolgimento dell’escursione

La salita a Cima XII si svolgerà su sentieri e vecchie strade militari.
Partiremo da Malga Galmarara e cammineremo in un ambiente sempre vario.
Transiteremo per Bivio Italia da dove cominceremo ad apprezzare il tipico paesaggio della zona nord dell’Altopiano dei 7 Comuni.
Procederemo quindi in salita fino a giungere a Cima XII, la vetta più alta di questo magnifico territorio.
Qui pranzeremo a sacco ammirando i magnifici panorami che si aprono sulla catena del Lagorai, sulla sottostante Valsugana e sulle Dolomiti di Brenta.
Rientreremo quindi verso le macchine nel pomeriggio sfruttando le vecchie strade militari.

Materiale obbligatorio

Materiale e/o attrezzatura minima da avere con se per partecipare all’escursione

Per questa escursione a Cima XII servono scarponcini da montagna, vestiario adeguato, berretto o bandana, borraccia e viveri.
Pranzo al sacco.
Per conoscere il tempo previsto potete anche consultare il sito dell’ARPAV.

ACCESSORI CONSIGLIATI:
The, cioccolata ed anche frutta secca, crema solare, occhiali da sole.

Costo

15 € comprensivi di guida

Ragazzi sotto i 18 anni: 10€.

Guide:
– Giulio Nicetto Accompagnatore di Media Montagna – Collegio Guide Alpine Veneto

Prenotazione obbligatoria

Entro le ore 18:00 del giorno prima

La prenotazione è richiesta per gestire al meglio anche la parte di logistica e organizzazione.
Telefono: 3402216433 oppure inviando una mail a info@giulionicetto.it

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La Granatiera del Monte Cengio

Grande Guerra sulla Granatiera del Monte Cengio

By | Gite scolastiche storia

Grande Guerra sulla Granatiera del Monte Cengio

escursioni nei luoghi della storia

Periodo consigliato:
  • primavera
  • autunno
Tempo:
modulabile
Difficoltà:
A chi è rivolta:
  • scuole elementari
  • scuole medie
  • scuole superiori
  • gruppi

La Granatiera del Monte Cengio: l’estremo sacrificio dei Granatieri di Sardegna

Una gita scolastica sulla Granatiera del  Monte Cengio è una di quelle giornate che i ragazzi non si dimenticano più.
Il percorso molto dinamico e coinvolgente fa toccare subito con mano ai ragazzi le difficoltà a cui erano chiamati i soldati.
La Prima Guerra Mondiale ha visto in questi luoghi i suoi scontri più aspri nei giorni di giugno del 1916; durante la Strafexpedition infatti queste zone subirono un terribile attacco da parte dei soldati austro-ungarici.
Gli italiani non poterono che resistere aggrappati alle rocce e in taluni casi avvinghiando i nemici in un abbraccio concluso poi con un salto nel vuoto.
Caratteristico il Salto dei Granatieri: un piccolo pulpito molto famoso per i cruenti scontri che qui si verificarono.
La particolare posizione del percorso permette, nelle giornate terse, di godere di bellissimi panorami.
Il vicino rifugio offre, se avvertito per tempo, la possibilità di pranzare e di poter usufruire di un area coperta.