Privacy Policy
All Posts By

admin

Rifugio Capanna Cervino

Rifugio Capanna Cervino

By | Rifugi

Rifugio Capanna Cervino: un luogo incantevole per scoprire il ramo settentrionale delle Pale di San Martino e la Val Venegia.

Caratteristiche della struttura

alcuni parametri relativi al rifugio
Gruppo montuoso

Pale di San Martino

Altezza

2084 m

Pernotto

20 posti letto in bellissime camere

Copertura cell

totale

Permanenza

L’esperienza in rifugio

Il Rifugio Capanna Cervino è una bellissima struttura incastonata tra le montagne più belle delle Pale di San Martino.
Comodissima a Passo Rolle, costituisce un punto d’appoggio naturale a chi vuole fare il giro della Val Venegia o, con una due giorni, visitare anche i laghetti di Colbricon.
A due passi anche da Baita Segantini e da Malga Juribello…cosa volete di più???
La struttura è molto accogliente ed i proprietari gentili e disponibili.
Tutto l’ambiente è molto particolare: il legno la fa da padrone tanto che sembra ancora un rifugio d’altri tempi.
Se programmate delle escursioni in Val Venegia o attorno a Passo Rolle non potete non mettere in preventivo di dormire una notte al Rifugio Capanna Cervino: una volte che vedrete le stanze non vorrete più andar via!

Cibo e bevande

Mangiare in rifugio

Al Rifugio Capanna Cervino si mangia molto bene.
Il menù propone i classi piatti tipici ma anche pietanze che accontentano tutti.
Il servizio è ottimo: preciso e veloce!
I dolci sono fatti in casa quindi…dovete assolutamente provarli!

Altre info utili

Altre informazioni

Il rifugio è aperto sia in stagione estiva che in stagione invernale.
Durante i periodi di alta stagione è opportuno prenotare per tempo.
Anche se dovete mangiare è meglio se chiamate prima avvertendo del vostro arrivo; in caso di buon innevamento sciatori e ciaspolatori non mancano!

Contatti

Contatti

cell.: 340 0747643
tel. rifugio:  0439 769095
mail: info@capannacervino.it
sito: www.capannacervino.it

Rifugio Vincenzo Lancia

By | Rifugi

Il Rifugio Vincenzo Lancia è uno di quei luoghi in cui si respira ancora l’atmosfera del vero rifugio di montagna.
Accogliente ed caratteristico vi accoglierà a braccia aperte!

Caratteristiche della struttura

alcuni parametri relativi al rifugio
Gruppo montuoso

Pasubio

Altezza

1825 m

Pernotto

60 posti letto

Copertura cell

parziale

Permanenza

L’esperienza in rifugio

Il Rifugio Vincenzo Lancia è uno di quei luoghi in cui il tempo si è fermato.
L’ospitalità e la posizione dello stesso infatti mi fanno sempre ripensare ad un’atmosfera un po’ retrò.
Se cercate relax, itinerari stupendi ed un po’ di tranquillità, il rifugio e questa zona del Pasubio non potete perdervela!
La salita può essere fatta da varie direttrici: dall’Alpe Alba, dalla classica strada militare o, verso ovest, dal Monte Corno Battisti e quindi da Monte Testo.
Itinerari incredibilmente belli e ricchi di fauna, colori e paesaggi mozzafiato.
Anche la salita al Col Santo e Col Santino meritano: ma potete anche affrontarle dopo esservi fermati a pernottare.
Pernottare e vivere l’atmosfera del Rifugio Vincenzo Lancia per me è stata piacevolissima!
Non vedo già l’ora di tornarci!

Cibo e bevande

Mangiare in rifugio

La gestione familiare del rifugio assicura una buonissima cucina casalinga fatta da piatti tipici.
Assolutamente da gustare!
In inverno il Rifugio Vincenzo Lancia è un ottimo punto d’appoggio (aperto nei weekend) anche per gustarsi un ottima cioccolata calda o un buon brulè.

Altre info utili

Altre informazioni

Il rifugio è un ottimo punto d’appoggio sia per chi vuole visitare la magica Alpe Alba e lo storico Monte Corno Battisti sia per chi vuole spingersi verso la zona sommitale del Pasubio senza percorrere i più classici itinerari come la Strada delle 52 Gallerie o la Strada degli Eroi.
In inverno è necessario verificare l’apertura con il rifugista; solitamente il rifugio è aperto durante le vacanze natalizie e nei weekend.
Dal Rifugio Vincenzo Lancia sia in estate che in inverno (condizioni permettendo – non è affatto scontato) è possibile arrivare anche al Rifugio Achille Papa.

Contatti

Contatti

cell.: 347 1600846
tel. rifugio: 0464 868068
mail: info@rifugiolancia.it
sito: www.rifugiolancia.it

Rifugio Città di Carpi

Ciaspolata dolomitica: il Rifugio Città di Carpi e le 5 Torri – 23/24 febbraio 2019

By | Trekking, Weekend

23/24 febbraio 2019

Un weekend con le ciaspole ai piedi alla scoperta della conca cortinese.
Saliremo al Rifugio Città di Carpi, al cospetto dei Cadini di Misurina, ed alle 5 Torri di fronte alle maestose Tofane.

Il percorso del trekking in Val Venegia:

Giorno 1: salita al Rifugio Città di Carpi (Cadini di Misurina)

Arriveremo con le macchine verso la magnifica Misurina.
Da li ci vestiremo ed indossati scarponi e zaini saliremo fino al Rifugio Col De Varda.
Inizierà quindi la nostra prima giornata con una ciaspolata facile ed appagante.
Indossate le ciaspole ci muoveremo lungo le pendici dei Cadini di Misurina: tra fantastici panorami ed aria pura arriveremo facilmente al Rifugio Città di Carpi.
Pausa pranzo: chi vorrà al sacco e chi vorrà all’interno del rifugio.
Rientreremo quindi verso Col de Varda per poi scendere con le ciaspole fino alle macchine.

Giorno 2: salita al Rifugio Scoiattoli - anello storico - rientro

Il secondo giorno ci sposteremo verso Passo Falzarego.
Con le ciaspole ai piedi saliremo lungo un caratteristico torrente.
La salita quindi ci porterà fin sotto le pendici delle 5 Torri, dove percorreremo il bellissimo itinerario storico: tra trincee, baracche e ricoveri in roccia arriveremo al Rifugio Scoiattoli dove chi vorrà potrà pranzare.
Dopo esservi ristorati, rientreremo sempre ciaspolando, verso la macchina.

Materiale obbligatorio
  • scarponi da montagna (sopra la caviglia)
  • zaino da trekking
  • vestiario adeguato
  • cambio completo
  • borraccia o thermos
  • scarponi da trekking
  • berretto o bandana
  • copri zaino
Materiale consigliato
  • Occhiali da sole
  • Frutta secca
  • Cerotti Compeed per vesciche
  • Bastoncini
  • Ciabatte o infradito
  • Kit pronto soccorso

La difficoltà del trekking con le ciaspole (2 giorni e 1 notte) è medio.
Un bellissimo weekend sulla neve dei Cadini di Misurina e delle 5 Torri.

Il trekking ha un numero massimo di 20 iscritti.

E’ facoltà della guida modificare la percorrenza del trekking in funzione delle condizioni di criticità che si dovessero verificare.
In casi di particolare eccezionalità la guida potrà anche sospendere od annullare il trekking per garantire l’incolumità dei partecipanti.

Ritrovo:

ore 08:00 al parcheggio della stazione ferroviaria di Longarone.
Riferimento google maps: 3 Via Alemagna, Longarone, BL 32013, 32013 Longarone BL

Logistica:

Il luogo e l’orario di partenza saranno comunicati esclusivamente agli iscritti.
Rientro alle macchine: pomeriggio di domenica 24 febbraio.

Partecipazione:

la partecipazione è subordinata all’iscrizione entro venerdì 22 febbraio alle ore 18:00.
E’ prevista una caparra di 50€.
L’iscrizione si intende effettuata all’atto del versamento della caparra e della compilazione del modulo iscrizione.
Per info o adesioni resto a vostra disposizione ai seguenti recapiti:

  • cellulare: 3402216433
  • mail: info@giulionicetto.it (nell’oggetto della mail specificare “Weekend 23/24 febbraio a Cortina”)

Le persone che si presenteranno alla partenza senza il materiale obbligatorio saranno esclusi per motivi di sicurezza.
Nessun rimborso quindi sarà dovuto.

Costo:

Il costo complessivo del trekking è di 145 € (escluso ciaspole e bastoncini).
Per chi avesse bisogno delle ciaspole il noleggio è di 10€.
Comprende: pernotto presso l’Hotel Villa Argentina di Cortina (frazione di Pocol) in mezza pensione (cena, pernotto e colazione), servizio guida trekking.
Non comprende: i pranzi al sacco e/o in rifugio e quanto espressamente non compreso nella voce “la quota comprende”.

Le guide:

Nel weekend di ciaspolata al Rifugio Città di Carpi ed alle 5 Torri sarete guidati da un Accompagnatore di Media Montagna e da una Guida Alpina del Collegio Guide Alpine Veneto.
Ecco le vostre guide:

Giulio Nicetto

Accompagnatore di Media Montagna

Juri Lucchesi

Aspirante Guida Alpina

Vuoi scoprire tutti i miei trekking:? ...clicca qui!

Come fare lo zaino?

By | Blog, Consigli utili
CONSIGLI UTILI

Le regole di base per uno zaino perfetto!

Organizzazione degli spazi e leggerezza.

Castel di Moschesin

Il compagno di mille avventure

Per chi frequenta la montagna lo zaino è ormai un qualcosa di indissolubile.
Un compagno fedele a cui affidarsi in ogni escursione o trekking.
Anche se tutti noi l’abbiamo indossato almeno una volta nella vita, organizzarlo e portarsi le cose necessarie per le attività previste non è così banale.
Vediamo allora le due regole di base per fare lo zaino a regola d’arte.

Organizzazione

Quando camminiamo sui sentieri per ore o qualche giorno l’organizzazione dello zaino è fondamentale.
Avere le cose sparse o non riposte nel giusto modo infatti a volte fa perdere un sacco di tempo.
Il primo principio da seguire è di mettere le cose che meno usiamo verso il fondo: sacco a pelo, cambio per la notte, ciabatte…tutto quello che sapremo di usare solo la sera va riposto alla base.
Poi vengo le cose di medio utilizzo: fornellino, viveri e quant’altro.
Sopra vanno invece gli indumenti che possiamo indossare quando arriviamo in vetta, i guanti se fa fretto e solitamente acqua e frutta secca.
Se lo zaino dispone di tasche laterali fate attenzione a distribuire bene i carichi: la vostra schiena ringrazierà.
Infine, oltre ad un copri zaino per le giornate uggiose, vi consiglio di mettere il vestiario dentro a dei sacchetti di plastica: ciò vi permetterà di mantenerli asciutti anche se il copri zaino dovesse venir meno.

Solo il necessario

La vita in città molto spesso ci porta a ritenere essenziali molte cose che invece non lo sono.
La montagna in questo aiuta…per i trekking e le vostre uscite allenatevi a portare con voi solo lo stretto necessario.
Scoprirete che la semplicità è un ottima compagna di vita.
Se dovete camminare per uno o più giorni l’essenziale è costituito da un piccolo beauty per l’igiene personale (mi raccomando: solo prodotti biodegradabili naturali), il cambio dei vestiti e dell’intimo, indumenti anti pioggia, il necessario per bere e mangiare e qualcosa per comunicare con il mondo esterno in caso di necessità.
Più saprete essere essenziali e più il vostro cammino si farà leggero e la vostra esperienza indimenticabile.
Uscire dall’abitudine rende liberi!

zaino
Novegno - Giulio Nicetto

Per altre info o consigli utili non esitate a contattarmi.

Se volete consultare gli altri articoli .....cliccate qui

Ciaspolata in Val Venegia

Ciaspolata in Val Venegia e Baita Segantini – 10/02/2019

By | Ciaspolata

Questa ciaspolata in Val Venegia è un vero incanto.
Un entusiasmante escursione per persone che vogliono godersi una giornata indimenticabile!

Caratteristiche escursione

alcuni parametri relativi all’uscita proposta
Tipo escursione

Ciaspolata

Durata

giornaliera

Difficoltà

medio/impegnativa

Dislivello

550 m

Ritrovo

ore 7:30 al parcheggio della stazione Ferroviaria di Carpanè (Valsugana) oppure alle ore 8:45 presso il parcheggio del Ristorante Bar Da Meto (San Martino di Castrozza)

Partenza escursione ore 9:30 dal parcheggio a valle di Val Venegia (da Passo Rolle scendere in direzione Paneveggio; al bivio per passo Valles girare a destra e procedere verso quest’ultimo per 3km; sulla destra si trova l’indicazione del parcheggio “Pian dei Casoni”; imboccare la strada ed oltrepassare il ponticello di legno)

Riferimento Google Maps

ritrovo Valsugana: “Carpanè – Valstagna”
ritrovo San Martino di Castrozza: “Ristorante Bar Da Meto”

Programma

Svolgimento dell’escursione

I due punti di ritrovo intermedio servono per chi non ha ben chiaro come arrivare al punto di partenza.
Partiremo alle ore 9:30 dal parcheggio a valle della Val Venegia.
Indosseremo immediatamente le ciaspole per incamminarci subito in una natura incredibile.
La maestosità delle zona settentrionale delle Pale di San Martino farà ben presto capolino dal particolare bosco di abeti rossi che caratterizza questo itinerario.
Le spettacolari isole di pietra del giurassico ci attendono infatti come la quinta di un teatro sul fondo della Val Venegia.
Emozioni, stupore, grandiosità: gli ingredienti per una giornata indimenticabile ci sono tutti!
Non puoi mancare a questa bellissima ciaspolata in Val Venegia.

Materiale obbligatorio

Materiale e/o attrezzatura minima da avere con se per partecipare all’escursione

Per questa ciaspolata in Val Venegia servono scarponcini da montagna (no MOON BOOT), pantaloni lunghi, pile, giacca a vento, berretto e guanti.

Vestirsi a cipolla.
Per conoscere il tempo previsto potete anche consultare il sito dell’ARPAV.

ACCESSORI CONSIGLIATI:
Ghette (in caso di neve fresca).
Si consiglia un paio di guanti e di calzini di ricambio.
The caldo, cioccolata ed anche frutta secca.

Costo

20€ comprensivi di guida

Costo ciaspole con anche bastoni: 10€

Ragazzi sotto i 18 anni: 5€
Il pranzo è previsto in rifugio (ognuno regola autonomamente con il gestore)

Guide:
– Giulio Nicetto Accompagnatore di Media Montagna
– Anna Sella Accompagnatore di Media Montagna
– Guida Alpina

Prenotazione obbligatoria

Entro le ore 18:00 del giorno prima

La prenotazione è richiesta per gestire al meglio la parte di logistica e organizzazione.
Telefono: 3402216433 oppure inviando una mail a info@giulionicetto.it

Ciaspolata

Ramponi, ramponcini o ciaspole?

By | Blog, Consigli utili
ESCURSIONISMO INVERNALE

Facciamo un po’ di chiarezza…

Ogni materiale per il suo utilizzo.

Ciaspolare

Cosa sono i ramponi, i ramponcini (o catenelle) e le ciaspole?

Ognuno dei materiali summenzionati è un valido ausilio per chi la montagna la frequenta anche d’inverno.
E’ giusto però sapere che ognuno di essi ha un uso ben preciso.
Uso che, se non effettuato correttamente, può esporre l’escursionista a rischi veramente elevati.
La montagna infatti non fa sconti e se non la si consce bisogna vere l’umiltà di desistere o chiedere a chi ne sa di più.
Ecco allora queste brevi righe per capire come usare i vari materiali in funzione dell’attività che andiamo a fare.

I ramponi

Quando si parla di ramponi si intende un attrezzo che trova applicazione nella pratica dell’alpinismo.
Sono generalmente costituiti da più punte metalliche tenute assieme da una leggera intelaiatura di metallo o da cinghie.
Di ramponi ne esistono molti tipi: da ghiaccio con due punte frontali o mono punta, più leggeri per un alpinismo non legato al mondo del verticale, con attacco rapido o semi automatico…
Come potete ben capire ce ne sono veramente molti modelli.
La cosa però fondamentale è che il loro uso è riservato a chi pratica l’alpinismo; vengono impiegati quindi su pendii ripidi, molto spesso in abbinata con le picche (o picozze) e sono attrezzi che necessitano di una formazione specifica.

I ramponcini (o catenelle)

Il principio costruttivo dei ramponcini (volgarmente detti anche catenelle) è lo stesso dei ramponi.
Punte che cercano di fare presa nel ghiaccio per evitarci fastidiose scivolate.
Rispetto ai fratelli maggiori però ciò che fa la differenza sono la grandezza delle punte (solitamente di dimensioni che non superano il mezzo centimetro) ed il sistema d’aggancio.
Questi due fattori fan si che l’impiego di questi materiali sia limitato ad un terreno prettamente pianeggiante o con pendenze molto contenute.
Nel caso si affrontino tratto troppo inclinati infatti, le punte non avrebbero la giusta forza ed aderenza ed il sistema di bloccaggio sulla scarpa, molto spesso costituito da delle cinghie in silicone, rischierebbe di fare una torsione sulla stessa scarpa pregiudicando pericolosamente la vostra stabilità.

Ramponcini

Le ciaspole

Se l’utilizzo dei ramponi e ramponcini sono legati al mondo del ghiaccio o terreno ghiacciato, le ciaspole sono invece un attrezzatura che più si confà al mondo della neve: meglio ancora se è fresca.
Le ciaspole infatti sono costituite da una parte basculante dove lo scarpone viene agganciato e da una base più estesa, a formare come uno sci corto e largo che evita al ciaspolatore di affondare sulla neve.
Anch’esse nella parte inferiore sono dotate di piccole punte d’acciaio e da punte frontali montate anteriormente alla base basculante dell’attrezzo.
Ciò ne consente l’utilizzo anche nei tratti ghiacciati e su terreni innevati con pendenze moderate.
L’ingombro di quest’attrezzo però non è da sottovalutare: come si fa con le pinne bisogna, nei cambi di direzione e soprattutto in “retromarcia” fare molta attenzione.

ciaspole - racchette da neve
ciaspole - racchette da neve

Per altre info o consigli utili non esitate a contattarmi.

Se volete consultare gli altri articoli .....cliccate qui

Rifugio Monte Zugna

Rifugio Monte Zugna

By | Rifugi

Il Rifugio Monte Zugna è un luogo per tutti gli amanti della natura e della tranqullità.
Bellissimi percorsi vi attendono!

Caratteristiche della struttura

alcuni parametri relativi al rifugio
Gruppo montuoso

Carega Trentino

Altezza

1617 m

Pernotto

camere e camerate

Copertura cell

totale

Permanenza

L’esperienza in rifugio

Il Rifugio Monte Zugna è un punto di riferimento per chi vuole salire nel versante Trentino del Carega.
La sua posizione permette anche a chi ha poco allenamento di salire facilmente al Monte Zugna, dal quale si godono bellissimi panorami, e di apprezzare le innumerevoli testimonianze storiche risalenti alla Grande Guerra.
Il vicino osservatorio astronomico poi potrà incuriosirvi e, se sarete fortunati, gli astrofili che lo gestiscono vi faranno apprezzare la bellezza del cielo stellato.
Dal Rifugio Monte Zugna partono molti itinerari: potrete salire al Rifugio Mario Fraccaroli, sul tetto del Carega o scendere verso Marco per osservare le orme dei dinosauri.
Dalla terrazza del rifugio poi, nelle giornate limpide, si vede anche la sponda nord del Lago di Garda: volete non godervi un tramonto con magari un aperitivo in mano???
Come ultima nota, ma cosa importantissima, dal 20 dicembre 2018 il rifugio ha cambiato gestione: Paolo (il gestore del rifugio) vi aspetta a braccia aperte!

Cibo e bevande

Mangiare in rifugio

La cucina del Rifugio Monte Zugna è veramente da leccarsi i baffi.
Ottimi piatti gustati in una bellissima atmosfera.

Altre info utili

Altre informazioni

Come vi dicevo anche sopra il rifugio ha da poco cambiato gestione.
L’atmosfera è accogliente e le stanze ospitano dai 2 ai 10 letti a castello.
Vista la posizione il rifugio è aperto nella maggior parte dell’anno: comunque è sempre buona norma chiamare anche per prenotare i vostri pranzi o cene ed i pernotti.

Rifugio Scoiattoli

By | Rifugi

Una perla tra le Dolomiti d’Ampezzo!
Per chi vuole vivere un esperienza indimenticabile al cospetto delle più belle montagne del mondo.

Caratteristiche della struttura

alcuni parametri relativi al rifugio
Gruppo montuoso

Dolomiti d’Ampezzo

Altezza

2255 m

Pernotto

camere da 2 a 10

Copertura cell

totale
free wifi

Permanenza

L’esperienza in rifugio

Il Rifugio Scoiattoli offre sicuramente il massimo confort si possa desiderare per passare una notte sopra i 2000 metri.
Lo si raggiunge facilmente sia a piedi che con le ciaspole (in caso di innevamento consultare sempre i bollettini valanghe prima di programmare un escursione).
La vicina seggiovia ne permette l’accesso anche alle persone meno allenate.
La struttura è in linea con il contesto e le camere sono accoglienti e calde.
Ogni letto ha la sua luce di cortesia, la presa per ricaricare il cellulare ed una mensola per appoggiare gli effetti personali.
Nelle camere il legno la fa da padrone e dona un atmosfera calda ed accogliente.
I panorami che possono ammirare dal rifugio sono spettacolari!
Dalle Tofane, all’Averau, al Nuvolao, al Falzarego, la Croda da Lago…gli occhi non sapranno dove posarsi!

Cibo e bevande

Mangiare in rifugio

Il Rifugio Scoiattoli offre un ottimo e variegato menù.
Dai piatti più tipici a quelli più conosciuti.
Una cucina veramente sublime che farà da contorno ad una esperienza indimenticabile!

Altre info utili

Altre informazioni

Il rifugio è dotato anche di comode docce.
Le stanze sono composte da letti a castello e possono ospitare da 2 a 10 persone.
Se volete prenotare evitate di chiamare: il rifugio Scoiattoli gestisce le prenotazioni tramite il proprio sito internet.
Questo rifugio è ottimo anche per chi vuole intraprendere poi le salite al Rifugio Nuvolao o alla cima dell’Averau.
Per info e dettagli andate direttamente al sito del rifugio cliccando qui.

L’incantevole lago di Braies e Prato Piazza – 2/3 febbraio 2019

By | Trekking, Weekend

2/3 febbraio 2019

Un weekend unico nelle splendide località che attorniano il Lago di Braies.
Due giorni tra panorami e scorci incredibili!

Il percorso del trekking nelle Dolomiti di Braies:

Giorno 1: Lago di Braies - Malga Tesito - pernotto all'albergo Lienharterhof

Dal luogo di ritrovo ci dirigeremo verso nord attraversando Cortina e Passo Cimabanche.
Giungeremo quindi nella valle che sale verso Braies dove parcheggeremo l’auto.
Inizierà quindi la prima escursione della giornata: un facile percorso attorno all’incantevole Lago di Braies.
Dopo mangiato rientreremo alle macchine e ci sposteremo verso l’albergo Lienharterhof che ci ospiterà per la notte.
Chi vorrà potrà rilassarsi in hotel mentre chi avrà ancora voglia di camminare è prevista la salita a Malga Tesido e la discesa con gli slittini.
Rientreremo quindi in albergo per la cena.

 

 

Giorno 2: Pratopiazza - Monte Specie - rientro

Il secondo giorno, dopo aver fatto colazione, ci dirigeremo verso Pratopiazza, dov’è prevista una bellissima ciaspolata.
Obiettivo di giornata: raggiungere il Monte Specie, balcone naturale verso una visione molto particolare ed inusuale delle Tre Cime di Lavaredo.
La salita prevede l’attraversamento di un idilliaco alpeggio: una località di rara bellezza in cui natura e panorami si fondono formando un quadro fantastico.
Rientreremo quindi alle macchine dove ci saluteremo.

Materiale obbligatorio
  • zaino da trekking
  • vestiario adeguato
  • cambio completo
  • borraccia o thermos
  • scarponi da trekking
  • berretto o bandana
  • copri zaino
Materiale consigliato
  • Occhiali da sole
  • Frutta secca
  • Cerotti Compeed per vesciche
  • Bastoncini
  • Ciabatte o infradito
  • Kit pronto soccorso
  • pila frontale con pile di ricambio

La difficoltà del trekking con le ciaspole (2 giorni e 1 notte) è medio/facile.
Un bellissimo weekend sulla neve al cospetto delle Dolomiti di Braies e delle bellezze della Val Pusteria.

Il trekking ha un numero massimo di 20 iscritti.

E’ facoltà della guida modificare la percorrenza del trekking in funzione delle condizioni di criticità che si dovessero verificare.
In casi di particolare eccezionalità la guida potrà anche sospendere od annullare il trekking per garantire l’incolumità dei partecipanti.

Ritrovo:

ore 08:00 al parcheggio dello snack bar “Area 51” prima di Cortina.
Riferimento google maps: Area 51, Località Acquabona di Sotto, 32043 Cortina d’Ampezzo BL

Logistica:

Il luogo e l’orario di partenza saranno comunicati esclusivamente agli iscritti.
Rientro previsto: pomeriggio di domenica 3 febbraio.

Partecipazione:

la partecipazione è subordinata all’iscrizione entro domenica 01 febbraio 2019 alle ore 18:00.
E’ prevista una caparra di 50€.
L’iscrizione si intende effettuata all’atto del versamento della caparra e della compilazione del modulo iscrizione.
Per info o adesioni resto a vostra disposizione ai seguenti recapiti:

  • cellulare: 3402216433
  • mail: info@giulionicetto.it (nell’oggetto della mail specificare “Weekend 2/3 febbraio Braies”)

Le persone che si presenteranno alla partenza senza il materiale obbligatorio saranno esclusi per motivi di sicurezza.
Nessun rimborso quindi sarà dovuto.

Costo:

Il costo complessivo del trekking è di 140 € (escluso ciaspole e bastoncini).
Per chi avesse bisogno delle ciaspole il noleggio è di 10€.
Comprende: pernotto con formula mezza pensione presso l’albergo Lienharterhof (cena, pernotto – lenzuola già presenti – e colazione), servizio guida trekking.
Non comprende: i pranzi al sacco, eventuali biglietti relativi a parcheggi e quanto espressamente non compreso nella voce “la quota comprende”.

Le guide:

Nel weekend di ciaspolata a Cortina sarete guidati da un Accompagnatore di Media Montagna e da una Guida Alpina del Collegio Guide Alpine Veneto.
Ecco le vostre guide:

Giulio Nicetto

Accompagnatore di Media Montagna

Vuoi scoprire tutti i miei trekking:? ...clicca qui!

Ciaspolata

Ciaspolata al Rifugio Città di Carpi – 27/01/2019

By | Ciaspolata
Fantastica ciaspolata al Rifugio Città di Carpi: una piccola perla incastonata nei Cadini di Misurina.
Paesaggi incredibili che spaziano dalle Tofane alle 5 Torri, dal Cristallo al Sorapìss.

Caratteristiche escursione

alcuni parametri relativi all’uscita proposta
Tipo escursione

Ciaspolata

Durata

tutto il giorno

Difficoltà

facile

Dislivello

300 m

Ritrovo

ore 8:00 al parcheggio della Stazione Ferroviaria di Longarone

Partenza escursione ore 09:30 dalla stazione a valle dell’impianto di risalita Col De Varda presso il Lago di Misurina

 

Riferimento Google Maps

Seggiovia Col de Varda (stazione a valle)

Programma

Svolgimento dell’escursione

I due punti di ritrovo intermedio servono per chi non ha ben chiaro come arrivare al Lago di Misurina.
Partiremo alle ore 9:30 dalla stazione a valle della seggiovia “Col De Varda” per questa bellissima ciaspolata al rifugio Città di Carpi.
Il percorso, inzialmente in salita, ci porterà presto in quota. A questo punto un fantastico tratto in falsopiano ci farà quindi apprezzare panorami incredibili.
Dal Picco di Vallandro a Nord, fino alle Marmarole a sud. Il tutto facendo transitare il nostro sguardo anche sulle Tofane, sull’Averau, sulle 5 Torri…!
Arrivati al piccolo e caratteristico rifugio (una vera e propria perla nei Cadini), chi vorrà, potrà gustarsi un pranzo di prodotti tipici.
Al termine ridiscenderemo per l’itinerario di salita. Rientreremo nel tardo pomeriggio.
La ciaspolata al rifugio Città di Carpi vi lascerà la voglia di ritornarci non appena possibile.

Materiale obbligatorio

Materiale e/o attrezzatura minima da avere con se per partecipare all’escursione

Per questa ciaspolata al rifugio Città di Carpi servono scarponcini da montagna (no MOON BOOT), pantaloni lunghi, pile, giacca a vento, berretto e guanti. Vestirsi a cipolla.
Per conoscere il tempo previsto potete anche consultare il sito dell’ARPAV.

ACCESSORI CONSIGLIATI:
Ghette (in caso di neve fresca).
Si consiglia un paio di guanti e di calzini di ricambio.
The caldo, cioccolata ed anche frutta secca.

Costo

25 € comprensivi di guida e salita in seggiovia al Rif. Col de Varda

Costo ciaspole con anche bastoni: 10€

Ragazzi sotto i 18 anni: 15€
Possibilità di pranzo in rifugio in base alla disponibilità dello stesso (ognuno regola autonomamente con il gestore)

Guide:
– Giulio Nicetto Accompagnatore di Media Montagna
– Guida Alpina

Prenotazione obbligatoria

Entro le ore 18:00 del giorno prima

La prenotazione è richiesta per gestire al meglio la parte di logistica e organizzazione.
Telefono: 3402216433 oppure inviando una mail a info@giulionicetto.it