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Pale di San Martino

Alla scoperta delle Pale di San Martino

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CURIOSITA'

Le Pale di San Martino: curiosità

Venite con me alla scoperta di un ambiente grandioso, monumentale ed a dir poco scenico.
Molteplici sono le particolarità che lo caratterizzano e che meritano di essere ricordate.

Dove sono posizionate?

Le Pale di San Martino, assieme alle Pale di San Lucano, alle Dolomiti Bellunesi ed alle Vette Feltrine fanno parte del sistema dolomitico n°3.
A livello geografico rappresentano un quadrilatero irregolare i cui confini sono così delineati:
– a nord dall’alta Val Travignolo, Passo Valles e Val del Biois
– a sud dall’asse Primiero-Agordo
– ad est dalla valle del Cordevole fra Cencenighe ed Agordo
– ad ovest dall’alta valle del Cismon tra Passo Rolle e la Conca di Primiero

Hanno una superficie di circa 240 km² con cime che superano i 3000 metri.

Perché si chiamano Pale?

Il termine “Pala”, guardando queste maestose montagne, può facilmente indurre a pensare che la parola sia riferita alle verticali rocce che si osservano dalle verdeggianti valli che le circondano.
Non è del tutto vero…
In origine infatti, il toponimo “pala”, indicava i ripidi pendii erbosi che si trovano alla base delle pareti. Solo successivamente gli abitanti delle valli iniziarono ad indicare con tale termine anche le sovrastanti rocce: verticali nello sviluppo e rotondeggianti nella forma delle cime. In maniera del tutto naturale i contadini di allora accomunarono l’aspetto visivo al significato che il termine latino dà a questa semplice parola ovvero “vanga” o “pala da forno”.
I rilievi vengono così “battezzate” dalla realtà contadina che all’epoca viveva nel Primiero.
Infine, il termine “pala” usato al plurale, esprime perfettamente la natura di questo gruppo dolomitico: un insieme di torri, pinnacoli, valli profondamente scavate dall’inconfondibile aspetto.

Pale di San Martino

Una geologia fatta di contrasti

Le Pale di San Martino rappresentano una varietà molto ampia della successione stratigrafica presente nelle Dolomiti.
In questa zona affiorano infatti sia rocce derivanti dalla vecchia orogenesi ercinica, sia rocce più recenti come la Dolomia Anisica e Ladinica.
Insomma molto tempo fa si è passati da un ambiente dominato da lave e vulcani fino ad arrivare a delle più maestose scogliere coralline (simili a quelle che oggi troviamo alle Bahamas).
Molte sono le faglie che agiscono in questa regione ed è facile capirlo anche dalle numerose valli che ne incidono l’orografia.
Trovo poi faccia riflettere come le cime che oggi vediamo svettare oltre i 3000 metri siano in realtà la testimonianza che una volta il mare invadeva tutta questa regione.
Altro aspetto importante, assolutamente da non dimenticare, è che i paesaggi odierni sono il frutto di trasformazioni: tra gli ultimi si possono annoverare i modellamenti glaciali .

Alcune particolarità del territorio

I fertili terreni presenti alla base delle Pale di San Martino hanno permesso lo sviluppo di una delle foreste più importanti dell’arco alpino.
La foresta di Paneveggio infatti, bellissima da visitare, pone a dimora un bosco ad abeti rossi (Picea abies) molto particolare. La qualità eccellente di tale essenza unita ad una crescita piuttosto lenta fa si che la pianta abbia anelli molto stretti con fibre dritte e fini e assenza nodi.
Questo particolare tipo di abeti si chiama “di risonanza”. Il legno che ne deriva è molto richiesto ed ambito tra i musicisti di strumenti ad arco.
Nel parco si trova anche a quote più alte il pino cembro ed un sottobosco caratterizzato da rododendri, mugo, ginepro ed ontano verde.

La Val Venegia poi è uno dei biotopi più interessanti del gruppo delle Pale.
Si trovano vari endemismi, ovvero fiori con areale di crescita molto molto ristretto (pensate che in alcuni casi si parla di specie che cresce in pochi km²).
Possiamo vedere allora la Campanula morettiana, il Galium baldense o la Primula tyrolensis.

Spero di aver stuzzicato la vostra curiosità: per dubbi o domande contattatemi. Sarò felice di potervi dare altri spassionati riscontri utili.

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aspettando capodanno

Capodanno in montagna: idee per salutare al meglio il nuovo anno

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UN SUGGERIMENTO SPASSIONATO

Capodanno: creatività ed originalità per festeggiare al meglio il nuovo anno

Se sei stanco delle solite serate o se non hai potuto programmarti e cerchi un’esperienza un po diversa dal solito, leggi questo breve articolo.

Stanco dei soliti cenoni?

Capodanno è un momento che inevitabilmente segna la fine e contemporaneamente l’inizio di qualcosa di nuovo.
Un momento di transizione che ogni persona vive con emozioni e sensazioni diverse.
Ecco quindi che tutti sono portati a ricercare la soluzione che più gli piace: come del resto è naturale che sia.
Moltissime persone decidono di festeggiare con parenti ed amici. Ristoranti, concerti, cenoni…ce n’è veramente per tutti i gusti.
Ci sono però anche soluzioni alternative: magari più semplici ma dalle emozioni molto molto intense!

Cerchi un capodanno alternativo ed originale?

Se ancora non hai deciso cosa fare o se sei stanco dei soliti eventi ecco che di seguito troverai alcuni utili suggerimenti su come aspettare al meglio il nuovo anno.
So che in questo sono di parte ma…come non consigliarti quindi un bellissimo capodanno in montagna?
Semplicità, originalità ed emozioni a non finire caratterizzeranno questa particolare serata.
Saranno dei momenti che ricorderete a lungo e che vorrete rivivere!

Soluzione 1: Capodanno “on the road”

Non tutte le persone sanno che ci sono dei professionisti della montagna che propongono fantastiche idee per festeggiare nel migliore dei modi l’arrivo del nuovo anno.
Ergo?…troverai sicuramente disponibilità e soluzioni a non finire!
Ciaspolata notturna? …magari con una bella fermata in uno chalet a riscaldarsi davanti ad un thè o ad una cioccolata calda, con qualche prodotto tipico e le candele a dare il giusto tocco all’atmosfera.
Camminata panoramica?…facili percorsi accompagnati da chi ti fa vedere la montagna con occhi diversi e te ne racconta peculiarità e particolarità. All’arrivo del nuovo anno potreste trovarvi su qualche cima o in qualche bivacco a gustarvi lo spettacolo dei fuochi d’artificio dall’alto.
Per di più queste proposte sono rivolte anche a chi ha un amico a 4 zampe che inevitabilmente in città risentirebbe dei botti.
Come costi non aspettatevi cifre esorbitanti…anzi!

Soluzione 2: Capodanno Easy

Nessun nome evocativo o d’impatto. Per questa soluzione il titolo lo dice già da sè…semplicità.
Anche perchè si sa…le cose semplici sono anche le più belle.
Ed allora perchè non prendere zaino, ciaspole ed un bel thermos di the caldo e mettersi in marcia?
Portandosi anche qualche candela potete dare un ulteriore tocco di romanticità.
Mi raccomando però…valutate sempre bene il percorso che avete scelto. Non prendetevi rischi inutili e se avete dubbi consultate le guide del posto o le oramai numerose pubblicazioni a tutt’oggi ampiamente disponibili anche in internet.

Soluzione 3: l’immancabile

Per staccarsi sempre dalle solite abitudini ma non fare subito un salto troppo grande il capodanno in rifugio è una di quelle esperienze da fare almeno una volta nella vita!
Se anche vi siete presi tardi, non disperate!
Oramai tutti i rifugi si stanno orientando a questo tipo di proposte e quindi un posto per voi da qualche parte c’è!
Logicamente più siete sotto data e più dovrete cercare le strutture che sono meno conosciute e questo per me è un grande “plus”.
Per esperienza infatti il “meno conosciuto” è sinonimo di fascino.
Ok, magari non avrete la vista sulle 3 Cime di Lavaredo, ma vi assicuro che ci sono spettacoli altrettanto belli. E poi si sa: una grande componente è data anche dalla “compagnia” ed in rifugio come nelle escursioni non rimarrete delusi…!

Spero di esservi stato utile e se avete dubbi o domande contattatemi. Sarò felice di potervi dare altri spassionati riscontri utili.

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ciaspolata sulla neve

Voglia di ciaspolate? Si grazie: ma attenzione!

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ESCURSIONISMO INVERNALE

Ciaspolate: un’attività molto bella ma che merita attenzione!

L’outdoor sta prendendo molto piede anche nella veste invernale. Le attività proposte sono sempre tante e svariate. Ma ci si può fidare davvero di tutti?
Vi propongo qualche riga interessante sulla situazione in Italia.

Ciaspolate: cosa sono?

Iniziamo dal principio. Ciapolare significa procedere su terreno innevato mediante l’uso di racchette da neve (=ciaspole).
Il gesto tecnico in se è una lieve evoluzione della camminata. Dovremmo quindi cercare di muoverci normalmente ma con l’accortezza dello strumento che abbiamo ai piedi.
Nelle ciaspolate, soprattutto per chi ci si approccia per la prima volta, è giusto considerare che ci sono delle avvertenze da considerare e che uscire con un esperto minimizza sicuramente il rischio di infortuni.

Che itinerari si possono percorrere?

La natura delle ciaspole fa si che sia agevolata la progessione sia su neve fresca sia su terreni più compatti.
Ci sono varie tipologie di ciaspole in commercio ed ognuna prevede un uso specifico. Se dove te acquistarne quindi state il più possibile su una configurazione “polivalente”.

Gli itinierari che si possono percorrere sono i più vari ma bisogna essere anche consapevoli dei limiti dello strumento.
Che le utilizziate di giorno in un’assolata ciaspolata dolomitica o di sera con la luna o sotto un mare di stelle l’importante è non esagerare e non andare dove invece ci vorrebbero picozza e ramponi.
Le ciaspolate vanno programmate su terreni per lo più pianeggianti o con modeste inclinazioni.
Trasgredire a questa semplice ma essenziale regola molto spesso comporta la chiamata al soccorso alpino…quindi da evitare assolutamente!

Possono venirvi in aiuto gli ormai numerosi manuali in materia ma nulla sarà mai come avere una guida professionista: garantirà sicurezza, divertimento e vi farà vedere la montagna con occhi diversi!

ciaspolare

Quale ciaspolata scegliere?

Come vi dicevo poco sopra, le proposte oggigiorno sono le più svariate.
Ce ne sono di tutti i tipi e dai prezzi svariati.
L’assunto però è uno e vi dico questo non per interesse ma per vostra sicurezza.

Per scegliere la ciaspolata più adatta a voi, innanzitutto cercate l’itinerario che vi ispira di più e verificatene l’impegno ed il dislivello richiesto in funzione della vostra preparazione.
Il secondo passo nella valutazione è capire se l’evento proposto è fatto da una persona abilitata o meno; da cosa capirlo?
Ogni professionista della montagna (Guide Alpine, Aspiranti Guide Alpine ed Accompagnatori di Media Montagna) ha obbligatoriamente un tesserino di riconoscimento “targato” Collegio delle Guide Alpine. Ogni altra pseudo figura/associazione si faccia pagare per organizzare una ciaspolata sappiate sta compiendo il reato di abuso di professione (punibile penalmente).

Per correttezza e per ovviare a qualsiasi sospetto vi dico anche che gli Accompagnatori di Media Montagna possono svolgere l’attività coadiuvati da una Guida Alpina o da un Aspirante Guida Alpina; questo perchè l’attività su terreno innevato è esclusiva di queste ultime due figure.
Ciò non tanto per “casta” o per interessi, come in questo periodo insistono a dire in tanti, ma esclusivamente perchè tutte le altre figure non hanno ricevuto alcuna formazione in questo particolare tipo di ambiente (e nessuno ne ha rilevato le effettive capacità).

Ad oggi l’Accompagnatore di Media Montagna che ha frequentato il modulo neve può proporre e realizzare ciaspolate all’esterno ma non in Italia. Questo in base ad una legge che si sta cercando di modificare anche in accordo con le amministrazioni.

L’ultimo parametro di valutazione è il costo: indicativamente i professionisti vendono le loro proposte dai 15 ai 25€ a persona.
Sono prezzi indicativi. Se siete dubbiosi chiamate la guida di riferimento e chiedetegli ogni dettaglio: saranno ben felici di spiegarvi tutta la logistica nonchè i  servizi compresi nel prezzo e quelli non.

Ma se non ho le ciaspole come faccio?

Niente paura. Le guide professioniste sono persone che in montagna ci vivono tutti i giorni e per questo conoscono anche le strutture ed i negozi che possono fornirvi questi attrezzi.
Vi indirizzeranno quindi verso quelle strutture che sanno lavorare meglio. Molto spesso tra professionisti ed attività di noleggio possono esserci delle convenzioni in base alle quali potrete anche ottenere una riduzione del costo di noleggio.

In alternativa potete recarvi presso il vostro negozio di fiducia e comprarle o noleggiarle.
In entrambi i casi cercate sempre la soluzione che più si avvicina alle vostre esigenze.

Spero di esservi stato utile e se avete dubbi o domande contattatemi. Sarò felice di potervi dare altri spassionati riscontri utili.

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