Ciao, non sai chi sono?

eccomi qui…scopri chi sono e qual’è la mia storia

 

amm_logo

Una frase che parla di me per farvi capire subito chi sono:

“La montagna è sempre stata il centro della mia vita ed ora posso finalmente farla vivere e conoscere a partire dalle piccole gioie che essa mi da.”

L’inizio

Nasco a Vicenza nell’ottobre del 1982.
Fin da piccolo i miei genitori mi portano assiduamente in montagna.
E’ già da questo istante che credo si sia instaurato, tra me e la natura, questo legame così inscindibile.
Vivo questo fantastico ambiente sia d’estate che d’inverno e, a mano a mano che cresco, imparo a conoscerne le bellezze ma anche i pericoli.
“Abbastanza” iperattivo fin da tenera età la natura mi fa da naturale “cuscinetto”.

Dalle Piccole Dolomiti, montagne che amo molto, passo presto alle sorelle maggiori. Le vacanze estive ed invernali infatti si postano più a nord, verso la val Pusteria.
Con mamma, papà e Fede (mio fratello più piccolo) d’estate saliamo a rifugi o camminiamo tra i boschi in cerca di funghi mentre d’inverno ci divertiamo a praticare il fondo, la discesa (anche se in misura minore perchè, caspita…costa!) od a camminare sui sentieri innevati fino a raggiungere gli alpeggi estivi.

L’adolescenza

Passano gli anni e l’adolescenza comincia in corrispondenza della mia prima ferrata. Ricordo ancora con immensa gioia: “che bello essere così in alto e vedere i paesini in valle grandi come una nocciolina!”. Il sentiero degli Alpini, questa la mia prima esperienza con imbrago e moschettoni, mi trasmette subito sensazioni positive: direi anche intriganti!

Le scuole superiori non mi piacciono granchè ma ne esco comunque bene. Decido di continuare gli studi mantenendo fede al’indirizzo scientifico. Mi iscrivo quindi ad ingegneria, facoltà che mi da sicuramente un’ottima “forma mentis” ma che ad oggi non rifarei.
Nel mentre la mia passione per la montagna continua e…non solo! Cresce fino a spingermi anche all’arrampicata: prima in falesia, poi in ambiente.

Maturazione

Terminano anche gli anni universitari (durante gli ultimi 2 anni studio e lavoro).
Alla laurea posso già essere contento di avere un lavoro fisso che mi impegna tutta la settimana.
Nei weekend però, o la sera quando posso, scappo ad arrampicare.
A lavoro faccio la conoscenza di Maurizio, un attuale Amico, che mi fa provare anche l’ebrezza del ghiaccio. Ah…che belle le cascate di ghiaccio! Indossare picozza e ramponi mi gusta quasi di più delle scarpette.

Il lavoro aumenta di quantità e d’importanza e, causa anche un bello spauracchio in parete a centinaia di metri d’altezza, la mia testa mi dice: “pausa”.
Causa anche un piccolo infortunio smetto di arrampicare ma la passione per la montagna quella no: non passa!
Si trasforma!

Benvenuta passione

Ed ecco che nel 2013 faccio la prima gara di trail. Quelle corse con dislivelli e distanze da capogiro che percorrono sentieri di montagna facendoti toccare il cielo con un dito.
Più sono lunghe queste gare e più mi piacciono: in qualche maniera è un modo per viaggiare, restare nei miei monti e conoscere me stesso.
Mi diverto molto e a tutt’oggi continuo ancora a correre proprio per questo!

Nel 2015 assieme ad un amico decidiamo di organizzare una gara di trail: la AIM Energy Trail.
Organizzazione e pianificazione sono una sfida ma anche grazie al Gruppo Sportivo AIM, che nel frattempo ho fondato e di cui ne sono il presidente, la manifestazione riesce benissimo annoverando quasi ben 1000 atleti alla prima edizione.

Anche la seconda edizione va alla grande!
Alla terza invece non ci arriverò mai per le cose che vi racconterò tra poco: con mille impegni ho dovuto dare la priorità al altro perchè certi treni, se non li prendi al volo, passano e non tornano più.

Il sogno

Ad aprile 2016, per un caso fortuito, leggo su facebbok di un bando per diventare Accompagnatore di Media Montagna. Non appena la mia mante associa quest’opportunità al fatto che potrei vivere di montagna il dado è tratto.
Mi iscrivo subito prima al corso propedeutico e quindi alle selezioni. Pur essendo esami molto impegnativi accedo al corso ed a novembre 2017, dopo aver conseguito l’abilitazione tecnica presso il Collegio Guide Alpine Veneto, riesco a passare anche l’esame di stato ed iscrivermi così all’albo professionale.

Entrare a far parte del Collegio delle Guide Alpine Veneto e sentirsi chiamato “collega” da quei mostri che scalano con la facilità con cui le persone normali guidano una macchina mi rende orgoglioso del percorso fatto. Mai supponente ma fiero.

Realizzazione di una vita

Dal 2018 esercito la professione di guida, valorizzando gli ambiti storici, naturalistici e  geologici del territorio in cui vivo e dei luoghi a cui sono legato.
Casa mia non sono più le 4 pareti dove dormo ma è il mondo: un mondo diverso, un mondo bellissimo che amo e rispetto.
Sperando di poter vivere solo di questa mia passione propongo escursioni, trekking e tantissime altre attività outdoor.
Dalle più semplici a quelle un pò più impegnative.
Parola d’ordine: calma, relax e divertimento!

Se vuoi contattarmi... clicca qui.