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Altopiano dei 7 Comuni Archivi - Giulio Nicetto

Forte Spitz Vezzena

Spitz di Levico e Forte Vezzena: l’occhio degli altipiani – 14/11/2019

By | Escursioni del giovedì

Il più settentrionale dei 4 forti austroungarici sull’Altopiano dei 7 Comuni.
Venne costruito su di un cucuzzolo roccioso a 1900 metri d’altezza.

Caratteristiche escursione

alcuni parametri relativi all’uscita proposta
Tipo escursione

Escursione

Durata

Giornaliera

Difficoltà

media

Dislivello

350 m

Ritrovo

ore 8:45 al bar della Vecchia Stazione di Asiago, vicino all’entrata del piazzale dello stadio del ghiaccio.

 

Riferimento Google Maps

Viale Stazione, 9, 36012 Asiago VI

Programma

Svolgimento dell’escursione

Dal punto di ritrovo ci sposteremo con le macchine verso Passo Vezzena.
Da qui, indossati zaino e scarponi, cominceremo la salita.
Sul nostro sentiero incroceremo quasi subito quel che resta del Forte Verle.
Dopo aver lasciato i morbidi prati della Piana di Vezzena entreremo nel bellissimo bosco che ci accompagnerà fino al culmine della nostra escursione.
Arrivati a circa 1900 metri di quota infatti, la cresta si assottiglia fino a terminare con l’incredibile Forte Vezzena.
Da questo panoramicissimo punto i panorami spaziano a 360°.
Dopo il pranzo al sacco rientreremo verso le macchine per lo stesso itinerario di salita.

Materiale obbligatorio

Materiale e/o attrezzatura minima da avere con se per partecipare all’escursione

Per questa escursione allo Spitz di Levico ed al Forte Vezzena servono scarponcini da montagna, vestiario adeguato, borraccia e viveri.
Per conoscere il tempo previsto potete anche consultare il sito dell’ARPAV.

ACCESSORI CONSIGLIATI:
The, cioccolata ed anche frutta secca

Costo

15 € comprensivi di guida

Ragazzi sotto i 18 anni: 5 €.

Guide:
– Giulio Nicetto International Mountain Leader e Accompagnatore di Media Montagna – Collegio Guide Alpine Veneto

Prenotazione obbligatoria

Entro le ore 18:00 del giorno prima

La prenotazione è richiesta per gestire al meglio anche la parte di logistica e organizzazione.
Fino ad esaurimento posti.
Telefono: 3402216433 oppure inviando una mail a info@giulionicetto.it

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Altopiano di Asiago: tre giorni nel profondo nord – 1/3 novembre 2019

By | Trekking

1/3 novembre 2019

L’altopiano di Asiago come non l’avete mai visto.
Tre giorni e tre itinerari spettacolari nelle terre selvagge del profondo nord.

Il percorso del trekking in Pasubio:

Giorno 1: A fil di cresta sulla Val Formica

Dopo esserci trovati al punto di ritrovo ci muoveremo subito verso nord.
Quel profondo nord che caratterizzerà questa magnifica 3 giorni.
Raggiungeremo la Val Formica: punto di partenza del nostro primo itinerario.
Con una breve salita saliremo fino a raggiungere il filo di cresta per proseguire poi lungo il margine nord dell’Altopiano.
Toccheremo varie cime: pulpiti erbosi e morbidi con panorami incredibili!
Dopo aver consumato il pranzo al sacco rientreremo nel pomeriggio verso le macchine ed il rifugio dov’è previsto il pernotto.

Lunghezza itinerario: 10 km.
Dislivello complessivo 520 m.

Giorno 2: Monte Ortigara: il calvario degli Alpini

Giunti con le macchine a Piazzale Lozze saliremo subito verso la Madonnina del Lozze.
Da qui comincerà il sentiero vero e proprio che attraverso trincee e camminamenti di guerra ci porterà a Pozzo della Scala.
Proseguiremo quindi lungo la direttrice che facevano i soldati italiani comandati a prendere la cima dell’Ortigara.
Raggiungeremo il Passo dell’Agnellizza per poi risalire fino ai cippi, italiano ed austro-ungarico, dell’Ortigara.
Dopo il pranzo al sacco torneremo sul sentiero e, tempo permettendo, visiteremo la zona meno conosciuta del Monte Chiesa.
Vi porteremo a scoprire un territorio che parla ancora di Grande Guerra evocando inevitabilmente emozioni forti.
Rientreremo quindi alle macchine e quindi al rifugio per il pernotto.

Lunghezza itinerario: 14km.
Dislivello complessivo 420 m.

Giorno 3: Sul Monte Fior: sguardi dall'alto sulla piana di Marcesina

Percorreremo la valle di Campomulo per salire in direzione Malga Slapeur.
Cominceremo da qui il nostro terzo itinerario.
Saliremo su un comodo sentiero e da subito giungeremo alla città di roccia: una zona che durante il primo conflitto mondiale fu fortificata e dove la caratteristica conformazione geologica crea forme inconsuete.
Giungeremo sulla morbida dorsale dalla quale potremo osservare la conca centrale dell’Altopiano di Asiago dall’alto.
Ci muoveremo in un ambiente grandioso fatto di morbidi prati che d’estate ospitano vacche: le stesse vacche da cui si ricava il latte per il famoso formaggio Asiago.
Visiteremo anche la cima del Monte Fior e del Monte Castelgomberto da cui si può ammirare dall’alto la vasta Piana di Marcesina.
Dopo pranzo rientreremo quindi alle macchine per poi concludere la nostra vacanza escursionistica.

Lunghezza itinerario: 7km.
Dislivello complessivo 250 m.

Materiale obbligatorio
  • scarponi trekking
  • zaino
  • ciabatte
  • vestiario adeguato
  • borraccia d’acqua
  • cappello o bandana
  • guanti
Materiale consigliato
  • cerotti Compeed per vesciche
  • bastoncini
  • kit pronto soccorso

La difficoltà complessiva della vacanza escursionistica sull’Altopiano di Asiago (3 giorni e 2 notti) è medio.
Un insieme di itinerari unici ed appaganti dove natura e storia sapranno emozionarvi.

Il trekking ha un numero massimo di iscritti.

E’ facoltà della guida modificare le tappe del trekking in funzione delle condizioni di criticità che si dovessero verificare.
In casi di particolare eccezionalità la guida potrà anche sospendere od annullare il trekking per garantire l’incolumità dei partecipanti.

Ritrovo:

ore 09:30 presso il Bar alla Vecchia Stazione di Asiago.
(i riferimenti esatti saranno resi noti ai partecipanti)

Logistica:

Ritrovo: venerdì 1 novembre
Partenza: il luogo sarà comunicato ai partecipanti con congruo anticipo.
Rientro: pomeriggio di domenica 3 novembre.

Partecipazione:

la partecipazione è subordinata all’iscrizione.
E’ prevista una caparra di 70€.
L’iscrizione si intende effettuata all’atto del versamento della caparra e della compilazione del modulo iscrizione*.
Per info o adesioni resto a vostra disposizione ai seguenti recapiti:

  • cellulare: 3402216433
  • mail: info@giulionicetto.it (nell’oggetto della mail specificare “Vacanza escursionistica Altopiano di Asiago”)

Le persone che si presenteranno alla partenza senza il materiale obbligatorio saranno esclusi per motivi di sicurezza.
Nessun rimborso quindi sarà dovuto.

(*) Il link al modulo iscrizione sarà inviato esclusivamente alle persone che manifesteranno la volontà di partecipare.

Costo:

Il costo del trekking:

  • 150€ per il solo servizio guida;
  • 130€ per alloggio presso il Rifugio Larici in mezza pensione (voce di costo da regolare direttamente con il gestore della struttura).

La quota comprende: servizio guida per 2 giorni, pernotto al Rifugio Larici in trattamento di mezza pensione; sistemazione in camere da 4 o 5 con servizi interni.
La quota non comprende: tutto ciò che non è espressamente descritto in “la quota comprende”.

Le guide:

Nel mini trekking a Cortina sarete guidati un Accompagnatore di Media Montagna del Collegio Guide Alpine Veneto.
Ecco la vostra guida:

Giulio Nicetto

Accompagnatore di Media Montagna

Filippo Menegatti

Accompagnatore di Media Montagna

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La Granatiera del Monte Cengio

Monte Cengio: a strapiombo sulla Val d’Astico – 28/10/2019

By | Escursioni del lunedì

Un percorso a picco sulla Val d’Astico.
Una panoramica cengia dove, 100 anni fa, i soldati hanno dato prova di eroismo.
La Granatiera del Monte Cengio ci aspetta!

Caratteristiche escursione

alcuni parametri relativi all’uscita proposta
Tipo escursione

Escursione

Durata

Mezza giornata

Difficoltà

facile

Dislivello

150 m

Ritrovo

ore 09:30al parcheggio antistante la pizzeria Baita Azzurra a Tresche Conca

 

Riferimento Google Maps

Pizzeria Baita Azzurra Di Zotti Daniele, Via Campiello, Roana, VI

Programma

Svolgimento dell’escursione

Il sentiero che ci porterà fin sulla cima del Monte Cengio si sviluppa lungo il lato sud-ovest del massiccio montuoso, scavato per lunghi tratti nella roccia viva e in alcuni punti utilizzando gallerie.
Lungo circa 4 km, consente di arrivare ai 1347 metri della cima del Monte Cengio dove oggi si trova un’area commemorativa.
E’ uno dei percorsi storici più affascinanti delle Prealpi vicentine: un vero tuffo indietro nel tempo per ripercorrere i tragici eventi di inizio giugno 1916.
Il dislivello, molto contenuto, nemmeno si nota in quanto i numerosissimi punti di interesse storico (trincee, gallerie, postazioni di artiglieria, oltre al famosissimo salto dei granatieri) consentono piacevolissime soste.
La vista sulla sottostante Val d’Astico e sulla retrostante pianura sarà così bella da toglie il fiato.

Materiale obbligatorio

Materiale e/o attrezzatura minima da avere con se per partecipare all’escursione

Per questa escursione al Monte Cengio servono scarponcini da montagna, vestiario adeguato, pila frontale, borraccia e viveri.
Per conoscere il tempo previsto potete anche consultare il sito dell’ARPAV.

ACCESSORI CONSIGLIATI:
Bastoncini da trekking, the, cioccolata ed anche frutta secca

Costo

15 € comprensivi di guida

Ragazzi sotto i 18 anni: 10 €.

Eventuale noleggio bastoncini da trekking: 5€

Guide: Giulio Nicetto Accompagnatore di Media Montagna – Collegio Guide Alpine Veneto

Prenotazione obbligatoria

Entro le ore 18:00 del giorno prima

La prenotazione è richiesta per gestire al meglio anche la parte di logistica e organizzazione.
Fino ad esaurimento posti.
Telefono: 3402216433 oppure inviando una mail a info@giulionicetto.it

Scopri le altre escursioni in programma

Priaforà
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Sul sentiero dei camosci fino alla cima del Priaforà – 27/10/2019

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A picco sul Lago di Garda: Pregasina e Punta Larici – 10/11/2019

Ci sono ambienti che sanno incantare e stupire. Pregasina e Punta Larici sono dei piccoli…
panorama da dima Larici

Cima Larici al tramonto e cena in rifugio – 26/10/2019

By | Escursioni

Salire a Cima Larici significa rischiare di non scendere più.
Un luogo magico da cui osservare il mondo.

Caratteristiche escursione

alcuni parametri relativi all’uscita proposta
Tipo escursione

Escursione

Durata

Escursione serale

Difficoltà

media

Dislivello

350 mD+

Ritrovo

ore 14.15 dal Bar alla Vecchia Stazione vicino l’entrata del Piazzale dello Stadio del Ghiaccio di Asiago

 

Riferimento Google Maps

Bar della Vecchia Stazione, Asiago

Programma

Svolgimento dell’escursione

Le creste nord dell’Altopiano dei 7 Comuni sono sempre di una bellezza disarmante!
Se poi si decide di farci un escursione in autunno lo spettacolo non potrà che essere incredibile.
Un breve tratto di salita, seppur impegnativa, ci condurrà subito sul punto di massima elevazione del percorso: Cima Larici con i suoi 2033m s.l.m..
Panorami a non finire si apriranno ai nostri occhi mentre il sole pian piano scenderà verso l’orizzonte.
Proseguiremo quindi verso ovest.
Il sole continuerà ad illuminare il nostro cammino.
Il cielo si colorerà pian piano di mille colori che si confonderanno con il foliage degli alberi in veste autunnale.
Rientreremo quindi verso il Rifugio Larici dove, chi vorrà, potrà gustare un ottima cena.

Materiale obbligatorio

Materiale e/o attrezzatura minima da avere con se per partecipare all’escursione

Per questa escursione al tramonto a Cima Larici servono scarponcini da montagna, vestiario adeguato, borraccia, pila frontale, berretto o bandana, acqua.
Per conoscere il tempo previsto potete anche consultare il sito dell’ARPAV.

ACCESSORI CONSIGLIATI:
The, cioccolata ed anche frutta secca

Costo

15€ comprensivi di guida + 20/30€ per la cena al Rifugio Larici

La cena verrà regolata direttamente con il gestore della struttura.
Ragazzi sotto i 15 anni: 10€.

Guide: Giulio Nicetto Accompagnatore di Media Montagna – Collegio Guide Alpine Veneto

Prenotazione obbligatoria

Entro le ore 18:00 del giorno prima

La prenotazione è richiesta per gestire al meglio anche la parte di logistica e organizzazione.
Fino ad esaurimento posti.
Telefono: 3402216433 oppure inviando una mail a info@giulionicetto.it

Scopri le altre escursioni in programma

Riva del Garda da Pregasina
Escursioni

A picco sul Lago di Garda: Pregasina e Punta Larici – 10/11/2019

Ci sono ambienti che sanno incantare e stupire. Pregasina e Punta Larici sono dei piccoli…
Monte Corno Battisti
Escursioni

Sulla cima del Monte Corno Battisti – 16/11/2019

Monte Corno Battisti è stata una cima aspramente contesa durante la Grande Guerra. Un bel…
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Salto dei Granatieri

“La Granatiera” del Monte Cengio

By | Blog
ESCURSIONI NELLA STORIA

I luoghi ci parlano, bisogna però saperli ascoltare!

Ogni monte, cima o crinale ha una propria storia ricca di avvenimenti da scoprire.
Non conoscerla vuol dire non apprezzarne il vero valore.

L’escursione

Il Monte Cengio è un massiccio montuoso alto 1354m che si erge sul margine sud occidentale dell’Altopiano dei Sette Comuni.
Ci si arriva agevolmente dall’autostrada Valdastico che conduce fino a Piovene Rocchette; da li seguendo per Asiago, si sale sul “famoso” Costo.
Prima di sbucare a Tresche Conca una deviazione ci fa salire agevolmente fino al parcheggio in cui si può lasciare la macchina per cominciare il sentiero denominato “La Granatiera”.
E’ un percorso storico della lunghezza di circa 6 chilometri e con un dislivello molto contenuto (circa 150 metri).
Da qui la vista spazia su tutta la pianura vicentina e sui massicci montuosi limitrofi come Summano, Novegno, Pasubio ed Altopiano di Folgaria.
La percorrenza è di circa 2 ore.
In più punti il sentiero è molto esposto anche se la larghezza dello stesso lo rende percorribile anche a chi soffre di vertigini.

Perché visitare il Monte Cengio?

Il Monte Cengio ha una importantissima valenza storica, naturalistica e paesaggistica.
Storica perché durante la Grande Guerra fu teatro di cruenti ed epici scontri tra l’esercito Austroungarico e quello Italiano; lungo il percorso infatti si vedono ancora ben conservati numerosi manufatti (camminamenti, gallerie, trincee) risalenti al conflitto. L’intero percorso si snoda su quello che una volta era un effimero camminamento (sentiero di arroccamento) militare, ampliato e reso più agevole nel 1917-1918 dalla 93° Compagnia Minatori.
Naturalistico in quanto in tutte le stagioni possiamo ammirare molte specie di fiori molto particolari. Sia per i luoghi dove riescono a nascere e sopravvivere, sia per le forme ed i colori che essi assumono!
Inutile poi sottolineare che l’orientamento dell’itinerario è tale da permettere una perfetta visuale su tutte le cime circostanti e sulla pianura veneta.
Nelle giornate più terse si arriva a vedere anche il Mar Adriatico.

Qual’è il periodo migliore per visitarlo?

Per le caratteristiche del percorso l’unico periodo dell’anno da evitare tassativamente è l’inverno.
Neve o fondo ghiacciato rendono impossibile e molto pericoloso sia l’arrivo delle macchine al parcheggio, sia il transito a piedi lungo “La Granatiera”.
D’estate il problema maggiore è dato dal sole: nelle giornate con assenza di nuvole è bene munirsi di crema solare e acqua. La vegetazione presente lungo il sentiero è di tipo arbustivo e gli unici ripari dal sole sono dati dalle gallerie e da qualche anfratto roccioso.
Primavera e autunno invece sono le stagioni ideali. Colori e profumi non si sprecano!
Circa a metà del percorso si trova il rifugio “Al Granatiere”: ottimo punto d’appoggio per mangiare qualcosa ma anche, in caso di brutto tempo, come riparo.

Siete curiosi di vedere le mie proposte? .....cliccate qui