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consigli Archivi - Giulio Nicetto

Come fare lo zaino?

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CONSIGLI UTILI

Le regole di base per uno zaino perfetto!

Organizzazione degli spazi e leggerezza.

Castel di Moschesin

Il compagno di mille avventure

Per chi frequenta la montagna lo zaino è ormai un qualcosa di indissolubile.
Un compagno fedele a cui affidarsi in ogni escursione o trekking.
Anche se tutti noi l’abbiamo indossato almeno una volta nella vita, organizzarlo e portarsi le cose necessarie per le attività previste non è così banale.
Vediamo allora le due regole di base per fare lo zaino a regola d’arte.

Organizzazione

Quando camminiamo sui sentieri per ore o qualche giorno l’organizzazione dello zaino è fondamentale.
Avere le cose sparse o non riposte nel giusto modo infatti a volte fa perdere un sacco di tempo.
Il primo principio da seguire è di mettere le cose che meno usiamo verso il fondo: sacco a pelo, cambio per la notte, ciabatte…tutto quello che sapremo di usare solo la sera va riposto alla base.
Poi vengo le cose di medio utilizzo: fornellino, viveri e quant’altro.
Sopra vanno invece gli indumenti che possiamo indossare quando arriviamo in vetta, i guanti se fa fretto e solitamente acqua e frutta secca.
Se lo zaino dispone di tasche laterali fate attenzione a distribuire bene i carichi: la vostra schiena ringrazierà.
Infine, oltre ad un copri zaino per le giornate uggiose, vi consiglio di mettere il vestiario dentro a dei sacchetti di plastica: ciò vi permetterà di mantenerli asciutti anche se il copri zaino dovesse venir meno.

Solo il necessario

La vita in città molto spesso ci porta a ritenere essenziali molte cose che invece non lo sono.
La montagna in questo aiuta…per i trekking e le vostre uscite allenatevi a portare con voi solo lo stretto necessario.
Scoprirete che la semplicità è un ottima compagna di vita.
Se dovete camminare per uno o più giorni l’essenziale è costituito da un piccolo beauty per l’igiene personale (mi raccomando: solo prodotti biodegradabili naturali), il cambio dei vestiti e dell’intimo, indumenti anti pioggia, il necessario per bere e mangiare e qualcosa per comunicare con il mondo esterno in caso di necessità.
Più saprete essere essenziali e più il vostro cammino si farà leggero e la vostra esperienza indimenticabile.
Uscire dall’abitudine rende liberi!

zaino
Novegno - Giulio Nicetto

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Ciaspolata

Ramponi, ramponcini o ciaspole?

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ESCURSIONISMO INVERNALE

Facciamo un po’ di chiarezza…

Ogni materiale per il suo utilizzo.

Ciaspolare

Cosa sono i ramponi, i ramponcini (o catenelle) e le ciaspole?

Ognuno dei materiali summenzionati è un valido ausilio per chi la montagna la frequenta anche d’inverno.
E’ giusto però sapere che ognuno di essi ha un uso ben preciso.
Uso che, se non effettuato correttamente, può esporre l’escursionista a rischi veramente elevati.
La montagna infatti non fa sconti e se non la si consce bisogna vere l’umiltà di desistere o chiedere a chi ne sa di più.
Ecco allora queste brevi righe per capire come usare i vari materiali in funzione dell’attività che andiamo a fare.

I ramponi

Quando si parla di ramponi si intende un attrezzo che trova applicazione nella pratica dell’alpinismo.
Sono generalmente costituiti da più punte metalliche tenute assieme da una leggera intelaiatura di metallo o da cinghie.
Di ramponi ne esistono molti tipi: da ghiaccio con due punte frontali o mono punta, più leggeri per un alpinismo non legato al mondo del verticale, con attacco rapido o semi automatico…
Come potete ben capire ce ne sono veramente molti modelli.
La cosa però fondamentale è che il loro uso è riservato a chi pratica l’alpinismo; vengono impiegati quindi su pendii ripidi, molto spesso in abbinata con le picche (o picozze) e sono attrezzi che necessitano di una formazione specifica.

I ramponcini (o catenelle)

Il principio costruttivo dei ramponcini (volgarmente detti anche catenelle) è lo stesso dei ramponi.
Punte che cercano di fare presa nel ghiaccio per evitarci fastidiose scivolate.
Rispetto ai fratelli maggiori però ciò che fa la differenza sono la grandezza delle punte (solitamente di dimensioni che non superano il mezzo centimetro) ed il sistema d’aggancio.
Questi due fattori fan si che l’impiego di questi materiali sia limitato ad un terreno prettamente pianeggiante o con pendenze molto contenute.
Nel caso si affrontino tratto troppo inclinati infatti, le punte non avrebbero la giusta forza ed aderenza ed il sistema di bloccaggio sulla scarpa, molto spesso costituito da delle cinghie in silicone, rischierebbe di fare una torsione sulla stessa scarpa pregiudicando pericolosamente la vostra stabilità.

Ramponcini

Le ciaspole

Se l’utilizzo dei ramponi e ramponcini sono legati al mondo del ghiaccio o terreno ghiacciato, le ciaspole sono invece un attrezzatura che più si confà al mondo della neve: meglio ancora se è fresca.
Le ciaspole infatti sono costituite da una parte basculante dove lo scarpone viene agganciato e da una base più estesa, a formare come uno sci corto e largo che evita al ciaspolatore di affondare sulla neve.
Anch’esse nella parte inferiore sono dotate di piccole punte d’acciaio e da punte frontali montate anteriormente alla base basculante dell’attrezzo.
Ciò ne consente l’utilizzo anche nei tratti ghiacciati e su terreni innevati con pendenze moderate.
L’ingombro di quest’attrezzo però non è da sottovalutare: come si fa con le pinne bisogna, nei cambi di direzione e soprattutto in “retromarcia” fare molta attenzione.

ciaspole - racchette da neve
ciaspole - racchette da neve

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temporale - Giulio Nicetto

I temporali in montagna: come evitare le situazioni di pericolo

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MONTAGNA SICURA

Come comportarsi in caso di temporali in montagna?

Pochi e semplici consigli per sapere come comportarsi nel caso di fenomeni temporaleschi.

Cos’è il temporale?

Il temporale, in meteorologia, potremo definirlo come un fenomeno atmosferico caratterizzato dalla presenza di pioggia, vento e spesso anche da fulmini.
Mentre i primi due fattori non sono particolarmente rischiosi, la folgorazione rappresenta un grave pericolo per l’uomo.
I temporali, favoriti da un alto gradiente termico, si verificano spesso nella stagione estiva.
Sono caratterizzati da nuvole a sviluppo verticale chiamate cumulonembi che si creano quando l’atmosfera è instabile.
A distanza si riconoscono facilmente per la loro forma cilindrica; la base risulta appiattita mentre la sommità, che può raggiungere altezze di 12.000 metri, ha uno sviluppo che spesso ricorda la forma di un incudine.
Questa particolare nuvola si forma prevalentemente nelle ore più calde.

I fulmini

Ne abbiamo parlato brevemente sopra. Ma cosa sono in realtà i fulmini?
I fulmini sono scariche di corrente elettrica che scorrono, grazie ad un elevata differenza di potenziale, tra nuvola e terreno.
La loro formazione è facilitata se la distanza tra le due parti è piccola; ecco che, quando ci sono temporali in montagna, è meglio evitare le cime!
Essendo poi che le cariche elettriche si distribuiscono con maggior frequenza sulle superfici appuntite sarà meglio evitare anche luoghi come torrioni, creste ed alberi più elevati rispetto alla copertura del bosco.
Anche oggetti di natura metallica (buona conducibilità elettrica) possono attirare i fulmini; nei percorsi che prevedono il transito al di sopra del limite del bosco non trascuriamo neanche l’utilizzo della mountain bike e del cellulare!
Ricordiamoci poi che la folgorazione può essere anche indiretta: la corrente dispersa dal suolo dopo che un albero è stato colpito da un fulmine può propagarsi anche per 30 metri!

Alba

Come comportarsi allora in caso di temporale?

Diciamo innanzitutto che per minimizzare i rischi connessi a questi fenomeni violenti è sempre buona norma partire per le vostre escursioni alla mattina di buon ora!
I giorni precedenti al’escursione monitorate attentamente le previsioni meteo e non fatevi prendere dalla voglia di “dover fare”.
Il più bravo alpinista è quello che torna a casa…

Se poi invece il temporale vi sorprende in montagna ecco qualche precauzione per minimizzare il rischio:

  • evitare creste, cime, croci e qualsiasi rialzo vi ponga sulla linea della “minor distanza” tra terreno e nuvola;
  • non ripararsi mai sotto alberi isolati o che superano l’altezza del bosco; se l’albero invece è all’interno di un bosco fitto e la sua cima resta al di sotto delle cime degli altri alberi potrebbe essere un luogo sicuro;
  • evitare luoghi umidi con forte presenza d’acqua;
  • allontanarsi da pareti verticali;
  • se avete oggetti metallici allontanatevi da essi almeno una 50-ina di metri;
  • non utilizzare il cellulare: spegnetelo!

E’ preferibile poi accovacciarsi a terra tenendo la testa tra le ginocchia sedendosi non per terra ma sullo zaino.
Se ci sono grotte o gallerie potete usarle come riparo se non sono in prossimità di creste; non dovete però restare all’ingresso (entrate il più possibile) e state attenti a non toccare la roccia.

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Ciaspolata

Ciaspolate: consigli utili per tutti

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ESCURSIONISMO INVERNALE

Ciaspolate: indicazioni e consigli utili per questa magnifica attività!

Ciaspolare è un’attività che attira sempre più persone. Camminare sulla neve fresca e soffice è infatti un esperienza assolutamente da non perdere!
Qui di seguito trovate dei consigli utili sul come vestirsi.

Ciaspolate: attività per tutti

Camminare in mezzo alla neve soffice con le racchette da neve è un attività che tutti possono fare; per i bambini è consigliata dai 6 anni in su.
Questa attività la si può fare veramente in molteplici situazioni: di notte con la luna, su un morbido pendio in una bella giornata dolomitica o perchè no, al tramonto con i fantastici colori che l’inverno sa regalare.
Per chi si approccia a questo mondo per la prima volta è comunque giusto considerare che la ciaspolata è più impegnativa di una camminata, soprattutto se la neve è fresca.
Le molteplici situazioni che si possono trovare implicano poi anche il saper vestirsi nel modo giusto.

Ciaspolate: come vestirsi allora?

L’attività del ciaspolare non è molto diversa da una normale camminata: bisogna però tenere presente il maggior impegno fisico.
Molti sono i fattori che concorrono alla “situazione” che troveremo durante l’uscita.
E’ quindi opportuno avere vari strati di indumenti in modo da poterli mettere o togliere all’occorrenza.
Il principio del “vestirsi a cipolla” è più che valido e dovremo sempre stare attenti a non sudare.
L’indicazione migliore allora è quella di indossare un intimo termico.
Tutto quello che sta sopra, fino a terminare con una buona giacca a vento, è a discrezione personale.
Un berretto coprente infine vi proteggerà dal freddo (la testa è la parte del corpo da cui disperdiamo calore più rapidamente) e da un eventuale nevicata.

ciaspole - racchette da neve

Che calzature usare?

Per ciaspolare l’unica scarpa consigliata è lo scarponcino da montagna.
Meglio se idrorepellente altrimenti rischiate non solo che vi si bagnino i piedi ma che vi si ghiaccino!
Lo scarponcino risulta quanto mai azzeccato anche perchè con la sua rigidità si “lega”perfettamente” alla ciaspola.
La stessa resterà quindi aderente al piede garantendo un perfetto controllo del mezzo di chi lo indossa.

Assolutamente da evitare invece Moon boot, scarpe da ginnastica e scarpe da città.

Altro vestiario e materiale consigliato

Calzini di ricambio: calzini asciutti possono essere essenziali per mantenere caldo il piede.
Guanti di ricambio: un paio di guanti in più vanno sempre bene; nelle ciaspolate capita non di rado di affondare le mani nella neve: per gioco, necessità o solo per svago.
Occhiali da sole: sia con una giornata assolata che con tempo variabile un filtro in più va sempre bene.
Bastoncini: telescopici, da fondo o da trekking l’importante è che ci diano altri punti d’appoggio sempre utili sia in caso di neve fresca sia in caso di fondo ghiacciato (ricordatevi di innestare le rotelle da neve, più larghe: evitano lo sprofondamento del bastoncino nella neve).
Ghette: per ciaspolate sulla neve fresca sono indicate per ridurre al massimo la possibilità che la neve possa arrivare a bagnare l’interno della scarpa.
The Caldo: bere è sempre fondamentale. Avere una bevanda calda quando il freddo può farsi inteso è molto importante.
Cioccolato o frutta secca: per quanto tranquille, le ciaspolate ci fanno consumare energie; sarà quindi bene prevedere di portarsi in zaino dei viveri per darci le energie necessarie.
Scalda collo: per evitare fastidiosi spifferi e quindi fastidiose infiammazioni alla gola od alle cervicali.

Spero di esservi stato utile e se avete dubbi o domande contattatemi. Sarò felice di potervi dare altri spassionati riscontri utili.

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