Privacy Policy
Tag

Lago di Garda Archivi - Giulio Nicetto

Riva del Garda da Pregasina

A picco sul Lago di Garda: Pregasina e Punta Larici – 07/04/2019

By | Escursioni

Ci sono ambienti che sanno incantare e stupire.
Pregasina e Punta Larici sono dei piccoli gioielli incastonati nel blu del Lago di Garda.

Caratteristiche escursione

alcuni parametri relativi all’uscita proposta
Tipo escursione

escursione breve

Durata

giornaliera

Difficoltà

medio/facile

Dislivello

450 m

Ritrovo

ore 09:00 presso il parcheggio Coel (Nago Torbole).

 

Riferimento Google Maps

Via Del Trenim, 38069 Nago-torbole TN

Programma

Svolgimento dell’escursione

Pregasina e Punta Larici sono luoghi veramente che tolgono il fiato.
Posti sulla sponda Bresciana del Lago di Garda dominano il grande specchio d’acqua dall’alto.
La sensazione è quella di essere in volo sopra ad esso.
La natura è rigogliosa e, dato il clima molto particolare, crescono essenze, come il leccio, che solitamente sono presenti in zone più a sud.
Camminare in questi luoghi dà quasi la sensazione che il tempo si sia fermato: vecchie case, terrazzamenti e caratteristiche stradine adornano il piccolissimo paesino di Pregasina.
Noi saliremo a Punta Larici per goderci il panorama che da li si apre su tutto il Lago di Garda.

Prevedere pranzo a sacco

Materiale obbligatorio

Materiale e/o attrezzatura minima da avere con se per partecipare all’escursione

Per questa escursione a Pregasina ed a Punta Larici servono scarponcini da montagna, pantaloni lunghi, berretto, occhiali da sole. Vestirsi a cipolla.
Per conoscere il tempo previsto potete anche consultare il sito dell’ARPAV.

ACCESSORI CONSIGLIATI:
The, frutta secca, bastoncini da trekking.

Costo

20€ comprensivi di guida

Ragazzi sotto i 18 anni: 10€

Guide: Giulio Nicetto Accompagnatore di Media Montagna

Prenotazione obbligatoria

Entro le ore 18:00 del giorno prima

La prenotazione è richiesta per gestire al meglio anche la parte di logistica e organizzazione.
Fino ad esaurimento posti.
Telefono: 3402216433 oppure inviando una mail a info@giulionicetto.it

Scopri le altre escursioni in programma

Eremo di San Cassiano
Escursioni

Eremo di San Cassiano e Croce di Lumignano – 14/04/2019

Semplice ed appagante camminata sui Colli Berici alla scoperta delle scogliere di Lumignano con visita…
Eremo di San Bovo
Escursioni

L’eremo di San Bovo e le cascate del Silan – 31/03/2019

Una bellissima camminata nelle colline bassanesi. Raggiungeremo l'Eremo di San Bovo e le Cascate del…
Fiori di larice
Escursioni

La magia dei fiori di larice sull’Alpe Alba – 28/04/2019

Un Pasubio fatto di morbidi pendii e caratteristiche malghe. La primavera tinge i larici di…
Osservatorio austriaco a Monte Creino

Monte Creino: facile escursione sopra il Lago di Garda

By | Blog
ESCURSIONISMO PER TUTTI

Monte Creino: trincee a picco sul lago!

Il Monte Creino è una bella e facile escursione adatta a tutti.
Alcuni punti esposti fanno si che però i bambini debbano essere assolutamente controllati e tenuti per mano.

Descrizione

Si tratta di un escursione semplice, di mezza giornata che può essere facilmente integrata con una successiva visita a Riva del Garda od Arco per gustarsi un buon gelato.
Il percorso non presenta particolari difficoltà se non l’esposizione che c’è tra l’osservatorio di Monte Creino e la croce di Vetta Stessa. Il tratto è lungo all’incirca 200 metri ma qui i bambini devono assolutamente stare per mano dei genitori.
Da un lato il profondo salto con ai piedi l’abitato di Nago mentre dall’alto un dolce pendio utilizzato dagli agricoltori del posto per coltivare buonissimi ortaggi.

L’escursione completa è percorribile in un paio d’ore.

Perchè fare quest’escursione?

Il Monte Creino, tra le alture nei dintorni dell’alto garda non è sicuramente il più conosciuto e pertanto è sinonimo di tranquillità.
Per di più le fortificazioni restaurate e visitabili aggiungono sicuramente il giusto “pepe”.
Il dislivello è molto contenuto (nell’ordine dei 100-150 metri) ma i paesaggi che si godono dalla croce di vetta e dall’osservatorio sommitale sono fantastici!
Il periodo ideale per visitare questa poco conosciuta altura non la primavera e l’autunno.
D’estate infatti gli alberi presenti non offrono granché riparo dal sole che se forte qui “picchia” parecchio; d’inverno invece il vento o la neve eventualmente ghiacciata potrebbe rendere addirittura pericoloso il tratto più alto dove si passa a filo di cresta.

L’escursione

La nostra escursione parte dal Passo di Santa Barbara. Nei pressi del valico un comodo parcheggio ci permette di lasciare l’auto gratuitamente e di incamminarci subito sul segnavia F18 che parte subito a sinistra guardando l’Hotel Santa Barbara.
Una breve e leggera salita ci fa percorrere il versante sud-est del Monte Creino.
In questo tratto ci sono delle interessantissime opere realizzate dai bambini del posto…veramente molto carine ed originali!
Finito questo inusuale percorso comincia la zona trincerata, saggiamente restaurata che conduce fino all’osservatorio a picco sul Lago di Garda.
Da qui una ripida galleria scalinata porta a diverse cannoniere sottostanti: molto belle da visitare. Il consiglio è di scendere per il sentierino che scende prima dell’osservatorio sulla sinistra per poi risalire dalla galleria, più inclinata e dai gradini spesso resi scivolosi dalle foglie.

Si prosegue quindi fino alla croce di vetta dove un tavolo da picnic può ospitarci benissimo per un pranzo al sacco.
Quest’ultimo breve tratto percorre il filo della cresta del monte: seppur il lato destro sia caratterizzato da dolci campi e coltivazioni, sulla sinistra si apre invece un dirupo di qualche centinaio di metri. Attenzione qui a chi ha bambini o persone che soffrono di vertigini.
Ripartiti dalla croce di vetta possiamo rientrare agevolmente al parcheggio lungo le mulattiere che percorrono questo morbido altopiano o rientrare lungo il percorso di salita.

Qualche cenno sulla Grande Guerra

In questa zona gli Austriaci avevano la necessità di costruire una linea difensiva tale da poter eventualmente arginare l’avanzata dell’esercito italiano. Ciò veniva attuato anche attraverso il monitoraggio delle vie transitabili in direzione Riva del Garda e Rovereto.
Le trincee e i manufatti che possiamo osservare oggi sul Monte Creino sono infatti parte di una linea che spaziava tutta la Val di Gresta.
Furono creati rifugi in caverna, trincee e depositi sotterranei in modo da rendere il sistema difensivo il più indipendente possibile.
Nella zona del Monte Creino non ci furono scontri diretti; tra maggio ’15 e maggio’16 alcune incursioni italiane raggiunsero la Val di Gresta. Sulle postazioni visitabili ad oggi fu comunque attuato il tiro di disturbo delle artiglierie italiane.

Un doveroso ringraziamento va agli Alpini ed al Comune di Ronzo-Chienis per il loro impegno nel recuperare, ricostruire e conservare queste preziose testimonianze della Grande Guerra.

Spero di avervi incuriosito e se avete dubbi o domande contattatemi. Sarò felice di potervi dare altri spassionati riscontri utili.

Siete curiosi di vedere tutte le mie proposte? .....cliccate qui