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Monte Creino Archivi - Giulio Nicetto

Osservatorio austriaco a Monte Creino

Monte Creino: facile escursione sopra il Lago di Garda

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ESCURSIONISMO PER TUTTI

Monte Creino: trincee a picco sul lago!

Il Monte Creino è una bella e facile escursione adatta a tutti.
Alcuni punti esposti fanno si che però i bambini debbano essere assolutamente controllati e tenuti per mano.

Descrizione

Si tratta di un escursione semplice, di mezza giornata che può essere facilmente integrata con una successiva visita a Riva del Garda od Arco per gustarsi un buon gelato.
Il percorso non presenta particolari difficoltà se non l’esposizione che c’è tra l’osservatorio di Monte Creino e la croce di Vetta Stessa. Il tratto è lungo all’incirca 200 metri ma qui i bambini devono assolutamente stare per mano dei genitori.
Da un lato il profondo salto con ai piedi l’abitato di Nago mentre dall’alto un dolce pendio utilizzato dagli agricoltori del posto per coltivare buonissimi ortaggi.

L’escursione completa è percorribile in un paio d’ore.

Perchè fare quest’escursione?

Il Monte Creino, tra le alture nei dintorni dell’alto garda non è sicuramente il più conosciuto e pertanto è sinonimo di tranquillità.
Per di più le fortificazioni restaurate e visitabili aggiungono sicuramente il giusto “pepe”.
Il dislivello è molto contenuto (nell’ordine dei 100-150 metri) ma i paesaggi che si godono dalla croce di vetta e dall’osservatorio sommitale sono fantastici!
Il periodo ideale per visitare questa poco conosciuta altura non la primavera e l’autunno.
D’estate infatti gli alberi presenti non offrono granché riparo dal sole che se forte qui “picchia” parecchio; d’inverno invece il vento o la neve eventualmente ghiacciata potrebbe rendere addirittura pericoloso il tratto più alto dove si passa a filo di cresta.

L’escursione

La nostra escursione parte dal Passo di Santa Barbara. Nei pressi del valico un comodo parcheggio ci permette di lasciare l’auto gratuitamente e di incamminarci subito sul segnavia F18 che parte subito a sinistra guardando l’Hotel Santa Barbara.
Una breve e leggera salita ci fa percorrere il versante sud-est del Monte Creino.
In questo tratto ci sono delle interessantissime opere realizzate dai bambini del posto…veramente molto carine ed originali!
Finito questo inusuale percorso comincia la zona trincerata, saggiamente restaurata che conduce fino all’osservatorio a picco sul Lago di Garda.
Da qui una ripida galleria scalinata porta a diverse cannoniere sottostanti: molto belle da visitare. Il consiglio è di scendere per il sentierino che scende prima dell’osservatorio sulla sinistra per poi risalire dalla galleria, più inclinata e dai gradini spesso resi scivolosi dalle foglie.

Si prosegue quindi fino alla croce di vetta dove un tavolo da picnic può ospitarci benissimo per un pranzo al sacco.
Quest’ultimo breve tratto percorre il filo della cresta del monte: seppur il lato destro sia caratterizzato da dolci campi e coltivazioni, sulla sinistra si apre invece un dirupo di qualche centinaio di metri. Attenzione qui a chi ha bambini o persone che soffrono di vertigini.
Ripartiti dalla croce di vetta possiamo rientrare agevolmente al parcheggio lungo le mulattiere che percorrono questo morbido altopiano o rientrare lungo il percorso di salita.

Qualche cenno sulla Grande Guerra

In questa zona gli Austriaci avevano la necessità di costruire una linea difensiva tale da poter eventualmente arginare l’avanzata dell’esercito italiano. Ciò veniva attuato anche attraverso il monitoraggio delle vie transitabili in direzione Riva del Garda e Rovereto.
Le trincee e i manufatti che possiamo osservare oggi sul Monte Creino sono infatti parte di una linea che spaziava tutta la Val di Gresta.
Furono creati rifugi in caverna, trincee e depositi sotterranei in modo da rendere il sistema difensivo il più indipendente possibile.
Nella zona del Monte Creino non ci furono scontri diretti; tra maggio ’15 e maggio’16 alcune incursioni italiane raggiunsero la Val di Gresta. Sulle postazioni visitabili ad oggi fu comunque attuato il tiro di disturbo delle artiglierie italiane.

Un doveroso ringraziamento va agli Alpini ed al Comune di Ronzo-Chienis per il loro impegno nel recuperare, ricostruire e conservare queste preziose testimonianze della Grande Guerra.

Spero di avervi incuriosito e se avete dubbi o domande contattatemi. Sarò felice di potervi dare altri spassionati riscontri utili.

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