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ciaspolata alle Tre Cime di Lavaredo

Ciaspolata alle Tre Cime di Lavaredo con motoslitta e slittino – 12/01/2020

By | Ciaspolata

Tre Cime di Lavaredo: il simbolo delle Dolomiti in versione invernale.
Salita in motoslitta e discesa in slittino…una giornata unica!

Caratteristiche escursione

alcuni parametri relativi all’uscita proposta
Tipo escursione

Ciaspolata

Durata

giornaliera

Difficoltà

media

Dislivello

400 m

Ritrovo

ore 7:30 al parcheggio della stazione Ferroviaria di Longarone

Riferimento Google Maps

3 Via Alemagna, Longarone, BL 32013, 32013 Longarone BL

Programma

Svolgimento dell’escursione

Lasceremo la macchina verso Misurina.
Ad attenderci ci saranno le motoslitte che ci porteranno in salita fino al Rifugio Auronzo.
Indosseremo quindi le ciaspole e ci muoveremo da subito lungo le pendici sud delle Tre Cime di Lavaredo.
Transiteremo anche a Forcella Lavaredo: primo punto panoramico da cui cominciare ad ammirare le imponenti pareti nord.
Decideremo quindi se continuare verso il Rifugio Locatelli o continuare la nostra avventura proseguendo nella ciaspolata.
Pranzeremo a sacco al cospetto dei panorami che tutto il mondo ci invidia.
Rientreremo quindi verso il Rifugio Auronzo.
Slitte pronte e via: sulla strada di discesa (mai pericolosa ed adatta anche a famiglie) fino a Misurina dove, arrivati alle macchine, termineremo la nostra escursione.

Materiale obbligatorio

Materiale e/o attrezzatura minima da avere con se per partecipare all’escursione

Per questa ciaspolata alle Tre Cime di Lavaredo servono scarponi da montagna (no MOON BOOT), pantaloni lunghi, pile, giacca a vento, berretto e guanti.

Vestirsi a cipolla.
Per conoscere il tempo previsto potete anche consultare il sito dell’ARPAV.

ACCESSORI CONSIGLIATI:
Ghette (in caso di neve fresca).
Si consiglia un paio di guanti e di calzini di ricambio.
The caldo, cioccolata ed anche frutta secca.

Costo

50 € comprensivi di 2 guide, servizio motoslitta e slittino

Costo ciaspole con anche bastoni (per chi ne avesse bisogno): 10€

Ragazzi sotto i 18 anni: 40 €
Escursione adatta ai ragazzi dai 14 anni in su.

Guide:
– Giulio Nicetto International Mountain Leader – Accompagnatore di Media Montagna Collegio Guide Alpine Veneto
– Guida Alpina

Prenotazione obbligatoria

Entro le ore 18:00 del giorno prima

La prenotazione è richiesta per gestire al meglio anche la parte di logistica e organizzazione.
Fino ad esaurimento posti.
Telefono: 3402216433 oppure inviando una mail a info@giulionicetto.it

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Rifugio Larici

By | Rifugi

Rifugio Larici: un ottimo punto di partenza o arrivo per le vostre giornate in Val Formica.
Bellissimo ambiente ed ottima cucina.

Caratteristiche della struttura

alcuni parametri relativi al rifugio
Gruppo montuoso

Altopiano di Asiago

Altezza

1658 m

Pernotto

camere

Copertura cell

totale

Permanenza

L’esperienza in rifugio

Il Rifugio Larici è situato nella bellissima Val Formica.
Ridente e particolarissima valle della parte nord-ovest dell’Altopiano di Asiago.
Dal rifugio o nelle sue immediate vicinanze partono numerosi itinerari, sia per escursioni estive, sia per quelle invernali (ciaspole, sci alpinismo).
L’ambiente è sempre grandioso e permette a tutti di gustarsi delle belle giornate all’aria aperta: morbidi prati, pascoli e malghe ma anche creste affilate per chi cerca qualche brivido in più!
Il pernotto al Rifugio Larici è assolutamente da provare: pranzare di fronte al caminetto e dormire in curatissime stanze in legno.
Ideale anche se volete allentare e fare un weekend lontano da tutti…soprattutto dalla frenesia della vita di città.

Cibo e bevande

Mangiare in rifugio

La cucina del Rifugio Larici è veramente ottima!
Piatti buonissimi che mantengono i gusti della tradizione dell’Altopiano di Asiago.
Se poi li si mangia di fronte al fuoco di un caminetto cosa volete di più???

Altre info utili

Altre informazioni

Il Rifugio Larici è stato riammodernato di recente: l’atmosfera che si respira è quella di casa; accogliente ed informale al punto giusto.
Questa struttura vi permetterà di soggiornare in quota e vivere delle bellissime emozioni; infatti è situato in un posto strategico per le vostre escursioni, sia estive che invernali.

ciaspolata in Val Venegia

Ciaspolata in Val Venegia e Baita Segantini – 06/01/2020

By | Ciaspolata

Questa ciaspolata in Val Venegia è un vero incanto.
Un entusiasmante escursione per persone che vogliono godersi una giornata indimenticabile!

Caratteristiche escursione

alcuni parametri relativi all’uscita proposta
Tipo escursione

Ciaspolata

Durata

giornaliera

Difficoltà

medio/impegnativa

Dislivello

550 m

Ritrovo

ore 7:30 al parcheggio della stazione Ferroviaria di Carpanè (Valsugana) oppure alle ore 8:45 presso il parcheggio del Ristorante Bar Da Meto (San Martino di Castrozza)

Partenza escursione ore 9:30 dal parcheggio a valle di Val Venegia (da Passo Rolle scendere in direzione Paneveggio; al bivio per passo Valles girare a destra e procedere verso quest’ultimo per 3km; sulla destra si trova l’indicazione del parcheggio “Pian dei Casoni”; imboccare la strada ed oltrepassare il ponticello di legno)

Riferimento Google Maps

ritrovo Valsugana: “Carpanè – Valstagna”
ritrovo San Martino di Castrozza: “Ristorante Bar Da Meto”

Programma

Svolgimento dell’escursione

I due punti di ritrovo intermedio servono per chi non ha ben chiaro come arrivare al punto di partenza.
Partiremo alle ore 9:30 dal parcheggio a valle della Val Venegia.
Indosseremo immediatamente le ciaspole per incamminarci subito in una natura incredibile.
La maestosità delle zona settentrionale delle Pale di San Martino farà ben presto capolino dal particolare bosco di abeti rossi che caratterizza questo itinerario.
Le spettacolari isole di pietra del giurassico ci attendono infatti come la quinta di un teatro sul fondo della Val Venegia.
Emozioni, stupore, grandiosità: gli ingredienti per una giornata indimenticabile ci sono tutti!
Non puoi mancare a questa bellissima ciaspolata in Val Venegia.

Materiale obbligatorio

Materiale e/o attrezzatura minima da avere con se per partecipare all’escursione

Per questa ciaspolata in Val Venegia servono scarponcini da montagna (no MOON BOOT), pantaloni lunghi, pile, giacca a vento, berretto e guanti.

Vestirsi a cipolla.
Per conoscere il tempo previsto potete anche consultare il sito dell’ARPAV.

ACCESSORI CONSIGLIATI:
Ghette (in caso di neve fresca).
Si consiglia un paio di guanti e di calzini di ricambio.
The caldo, cioccolata ed anche frutta secca.

Costo

20€ comprensivi di guida

Costo ciaspole con anche bastoni: 10€

Ragazzi sotto i 18 anni: 10€
Il pranzo è previsto in rifugio (ognuno regola autonomamente con il gestore)

Guide:
– Giulio Nicetto Accompagnatore di Media Montagna
– Guida Alpina

Prenotazione obbligatoria

Entro le ore 18:00 del giorno prima

La prenotazione è richiesta per gestire al meglio anche la parte di logistica e organizzazione.
Fino ad esaurimento posti.
Telefono: 3402216433 oppure inviare un messaggio su whatsapp (cliccare sull’icona qui sotto) o inviando una mail a info@giulionicetto.it

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Capodanno 2020 in malga.
Escursione con cenone a Malga Roccolo con spettacoli e musica.

Caratteristiche escursione

alcuni parametri relativi all’uscita proposta
Tipo escursione

Escursione serale

Durata

serale

Difficoltà

facile

Dislivello

200 m

Ritrovo

ore 17.30 presso Malga Roccolo.

 

Riferimento Google Maps

Strada di Montagna senza nome, 36010 Cogollo del Cengio VI

Programma

Svolgimento dell’escursione

Una bellissima serata per salutare il 2019 e dare il miglior benvenuto al nuovo anno.
Vi porteremo a scoprire i segreti dell’Altopiano dei 7 Comuni con una facile escursione.
Paesaggi incredibili, scorci mozzafiato ed emozioni che cresceranno man mano che ci avvicineremo alla mezzanotte.
Dopo un piacevole intermezzo in baito rientreremo quindi verso Malga Roccolo dove vivremo assieme il cenone, il brindisi di capodanno ed il tradizionale cotechino e lenticchie dell’una di notte.

Materiale obbligatorio

Materiale e/o attrezzatura minima da avere con se per partecipare all’escursione

Per questa escursione di capodanno servono SCARPONCINI DA MONTAGNA, pila frontale, pantaloni lunghi, vestiario adeguato alla stagione, zaino, borraccia con acqua.
Per conoscere il tempo previsto potete anche consultare il sito dell’ARPAV.

ACCESSORI CONSIGLIATI:
Bastoncini da trekking.

Costo

130 € comprensivi di 2 guide e cenone

La quota COMPRENDE:
– CENONE DI CAPODANNO: aperitivo di benvenuto con golosi stuzzichini, antipasto, bis di primi, secondo, dolce, vini della cantina Maculan, caffetteria ed acqua
– BRINDISI DI MEZZANOTTE con spumante e panettone
– all’UNA per rispettare la tradizione beneaugurante: COTECHINO e LENTICCHIE
– serata con SPETTACOLI e MUSICA
– facile ESCURSIONE prima del cenone
– the e VIN BRULE’ in BAITO
– 2 GUIDE che vi accompagneranno nell’ESCURSIONE

La quota NON comprende:
– tutto ciò non compreso nel “La quota comprende”

Il costo del cenone (80€) verrà regolato direttamente con il gestore della struttura.

Prenotazione obbligatoria

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA con CAPARRA di 30€ da versare direttamente al gestore della struttura.

La prenotazione è richiesta per gestire al meglio anche la parte di logistica e organizzazione.
Fino ad esaurimento posti.
Telefono: 3402216433 oppure inviando una mail a info@giulionicetto.it

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Alberi schiantati

Tempesta Vaia: tra problemi ed opportunità

By | Blog, Consigli utili
PER NON DIMENTICARE

Vaia: dai danni alla ripresa

Per capire cos’è successo e cosa accadrà

La devastazione lascaiata dalla Tempesta Vaia

Capire cos’è successo…

Parlando del fenomeno fine a se stesso la Tempesta Vaia è stato un evento perturbativo che si è verificato nel nord-est italiano a fine ottobre del 2018.
Questo particolare fenomeno che ha portato sulla penisola italiana un saccatura di origine atlantica ha provocato nelle regioni interessate piogge persistenti già a partire dal 26 ottobre.
In soli 3 giorni, la stazione di rilevamento di Forni di Sotto (Longarone) ha registrato ben 870 mm di pioggia. Un vero record se si pensa che l’ARPAV stima la precipitazione annua in Veneto in circa 1104mm.
Oltre a queste piogge che in molti paesi veneti, trentini, lombardi e friulani hanno provocato dissesti idro-geologici si è innescato un secondo fenomeno altrettanto importante ed intenso; un vento caldo proveniente da sud-est (scirocco) ha soffiato per diverse ore con velocità che ha raggiunto punte di 200km/h.
Ciò ha determinato lo schianto di molti alberi al suolo: intere vallate distrutte, spianate, come se un rullo compressore avesse abbattuto ogni cosa.

I danni provocati da Vaia

L’evento in se, come detto in precedenza, ha creato danni sia dal punto di vista del dissesto idro-geologico, sia per quanto attiene alla natura.
Per meglio analizzare il “dopo” bisogna però differenziare gli effetti: alcuni immediatamente identificabili, altri meno.
I Serrai di Sottoguda con l’azione di distruttiva dell’acqua o le distese di alberi abbattuti in Val di Fiemme o in Altopiano di Asiago sono solo la parte emersa di uno sconvolgimento che è avvenuto, forse in maniera maggiore, anche ad un livello di più difficile analisi e comprensione.
La parte “sommersa”, l’ambito difficilmente analizzabile con completezza è rappresentato proprio dalle interazioni tra le forme di vita che compongono la natura stessa: regno animale e vegetale infatti sono strettamente correlati; l’articolazione di entrambi è talmente complessa da rendere impossibile una trattazione completa in questa sede.
La cosa importante che però è importante sottolineare è la vastità delle interazioni che sono state modificate.
Vaia, volenti o nolenti, ha segnato uno spartiacque tra ciò che esisteva prima e ciò che esiste oggi.
Il nostro compito ora?…cercare di mantenere un corretto equilibrio “calzato” su misura su ogni territorio coinvolto.

Marcesina dopo la tempesta Vaia

Gli effetti di Vaia sulla flora

I dati ufficiali parlano di circa 8,7 milioni di metri cubi di legname abbattuti su una superficie di circa 40000 ettari.
Un quantità incredibile se si pensa anche alla rapidità del fenomeno.
La specie arborea maggiormente interessata da Vaia è stata l’abete rosso: essenza sempreverde dalle radici superficiali.
Ad oggi le imprese boschive, italiane ed estere stanno lavorando assiduamente per esboscare maggior legname possibile anche se non tutti i territori interessati dalla tempesta sono facilmente raggiungibili.
Se da un lato nei prossimi anni si configura una vera e propria sfida nel mantenere sotto controllo alcuni fenomeni legati ad attacchi di insetti come il Bostrico (Ips typographus: insetti che con l’aumento del legname “morto” vanno in sovrapopolazione ed attaccano anche le piante sane) dall’altro ci sarà l’opportunità per attuare rimboschimenti e/o nuove gestioni delle aree boschive.
Le zone che hanno visto “aperture” evolveranno con un diverso sviluppo del sottobosco: cosa che sta già avvenendo nel concreto e che fa ben sperare nella ripresa di quell’equilibrio che la natura, in tempi più o meno celeri, raggiunge sempre.

E la fauna?

Certo è che ci sono aspetti interessanti da considerare anche in merito gli animali i cui areali insistono nei territori interessati dal passaggio della tempesta Vaia.
Il tema impone massima cautela (la variabilità sul territorio è molto alta) ma se da una lato non si sono riscontrare morie particolari è altrettanto vero che dall’altro i vari habitat si sono notevolmente modificati.
Partiamo dal concetto che ogni animale vive dove le condizioni glielo permettono: caprioli, volpi, cervi, rapaci, salamandre (ne nomino solo alcuni)…ogni singola specie “usa” una nicchia ecologica ben precisa.
Le aperture verificatesi dopo Vaia, guardando al bicchiere mezzo pieno, potrebbero quindi portare ad un rinnovamento forestale; per esempio, potremmo tra qualche anno registrare un incremento dei tetraonidi come il gallo cedrone o il gallo forcello ma non solo; anche i più famosi ungulati come capriolo e cervo potrebbero essere avvantaggiati.
Il condizionale però è d’obbligo!
Ciò che è certo è che la natura cerca sempre di tornare in equilibrio motivo per cui il rispetto per essa e per i suoi tempi è d’obbligo.

Camion che raccoglie tronchi di alberi

Qualche curiosità

Prendendo la quantità di legname che si ritiene sia stato schiantato dalla tempesta Vaia ed assumendo che:

  • la resa dello stesso, come legname da opera, sia del 60%
  • si vogliano ricavare tavole da 2,5 cm di spessore

potremo ricoprire metà della superficie della laguna di Venezia.

Per quanto invece riguarda il nome dato all’evento, lo stesso è stato attribuito dal fratello di Vaia Jakobs.
In Europa esiste un servizio a pagamento per cui si possono assegnare i nomi ai vari eventi meteorologici.

natura ferita

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Escursione con gli SCI DA FONDO verso il Monte Ortigara – 29/12/2019

By | Escursioni

Escursione con gli SCI da FONDO accompagnati da un Maestro di Sci Nordico.
Giornata indimenticabile dedicata a chi sa già sciare.

Caratteristiche escursione

alcuni parametri relativi all’uscita proposta
Tipo escursione

Sci da Fondo

Durata

giornaliera

Difficoltà

impegnativa

Lunghezza

20 km

Ritrovo

ore 08.30 al bar della Vecchia Stazione di Asiago, vicino all’entrata del piazzale dello stadio del ghiaccio.

Riferimento Google Maps

Viale Stazione, 9, 36012 Asiago VI

Programma

Svolgimento dell’escursione

Questa escursione con gli sci da fondo è indirizzata a chi sa già sciare.
Saremo accompagnati sulle bellissime piste che si dirigono verso l’Ortigara da un Maestro di Sci Nordico.
Un occasione unica per passare una bella giornata in compagnia e per vivere in veste invernale il lato più selvaggio dell’Altopiano di Asiago.
Arriveremo fino al Rifugio Moline da cui, neve e meteo permettendo, decideremo se proseguire o meno verso la campanella dell’Ortigara.
Paesaggi candidi e luoghi incantati ci attendono: venite a vivere una giornata strepitosa!

Materiale obbligatorio

Materiale e/o attrezzatura minima da avere con se per partecipare all’escursione

Attrezzatura da FONDO (sci, scarpe, racchette), occhiali da sole, zainetto con acqua e viveri, berretto o bandana, guanti, antivento.
Per conoscere il tempo previsto potete anche consultare il sito dell’ARPAV.

ACCESSORI CONSIGLIATI:
Cambio completo da tenere in macchina.
Si consiglia un paio di guanti e di calzini di ricambio.
The caldo, cioccolata ed anche frutta secca.

Costo

20€ comprensivi di guida

Entrata centro fondo: circa 10€

Ragazzi sotto i 18 anni: 10 €
Il pranzo è previsto al sacco.

Guide:
– Giulio Nicetto – International Mountain Leader – Accompagnatore di Media Montagna Collegio Guide Alpine Veneto
– Anna Sella – Maestra di Sci Nordico

Prenotazione obbligatoria

Entro le ore 18:00 del giorno prima

La prenotazione è richiesta per gestire al meglio anche la parte di logistica e organizzazione.
Fino ad esaurimento posti.
Telefono: 3402216433 oppure inviando una mail a info@giulionicetto.it

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By | Ciaspolata

In Val Formica si respira sempre un’atmosfera magica!
Una facile ciaspolata in compagnia alla sola luce della pila frontale.

Caratteristiche escursione

alcuni parametri relativi all’uscita proposta
Tipo escursione

Ciaspolata

Durata

serale

Difficoltà

facile

Dislivello

300 m

Ritrovo

ore 16:00 al bar della Vecchia Stazione di Asiago, vicino all’entrata del piazzale dello stadio del ghiaccio.

 

Riferimento Google Maps

Viale Stazione, 9, 36012 Asiago VI

Programma

Svolgimento dell’escursione

Lasceremo la macchina in Val Formica ed indosseremo da subito le ciaspole.
Saliremo fino al limite settentrionale dell’Altopiano dei Sette Comuni per ammirare i panorami che i aprono verso il Lagorai.
Sotto di noi la Valsugana e più in là le erte pareti delle Dolomiti di Brenta.
Questa bella ciaspolata in Val Formica ci porterà alla scoperta di un ambiente molto bello, reso ancor più intrigante dal soffice manto invernale.
Una breve traversata ciaspolando sulla neve tra boschi e morbidi pendii ci farà assaporare l’essenza di questo magnifico luogo.
Al rientro, per chi vorrà cena in rifugio con ottimi piatti tipici.

Materiale obbligatorio

Materiale e/o attrezzatura minima da avere con se per partecipare all’escursione

Per questa ciaspolata in Val Formica servono scarponcini da montagna (no MOON BOOT), pantaloni lunghi, pila frontale, giacca a vento, berretto e guanti. Vestirsi a cipolla.
Per conoscere il tempo previsto potete anche consultare il sito dell’ARPAV.

ACCESSORI CONSIGLIATI:
The caldo, cioccolata ed anche frutta secca

Costo

20€ comprensivi di guida

Costo ciaspole con anche bastoni: 10€

Ragazzi sotto i 18 anni: 10€

Guide:
– Giulio Nicetto International Mountain Leader – Accompagnatore di Media Montagna Collegio Guide Alpine Veneto
– Guida Alpina o Aspirante Guida Alpina

Prenotazione obbligatoria

Entro le ore 18:00 del giorno prima

La prenotazione è richiesta per gestire al meglio anche la parte di logistica e organizzazione.
Fino ad esaurimento posti.
Telefono: 3402216433 oppure inviando una mail a info@giulionicetto.it

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By | Ciaspolata

Facile ciaspolata per adulti e bambini (dagli 8 anni in su).
Incontreremo Babbo Natale nella sua baita in Altopiano.

Caratteristiche escursione

alcuni parametri relativi all’uscita proposta
Tipo escursione

Escursione

Durata

pomeridiana

Difficoltà

facile

Dislivello

200 m

Ritrovo

ore 15:00 al parcheggio di fronte al Chalet Grizzly, Roana

 

Riferimento Google Maps

Chalet Grizzly – Roana

Programma

Svolgimento dell’escursione

Tenetevi forte: un evento tanto bello quanto emozionante nella sua semplicità.
Questa facile ciaspolata infatti ci porterà ad incontrare Babbo Natale nella sua baita in Altopiano di Asiago.
La sua casetta è dispersa in un magico bosco di abeti; lontano dal tram tram delle città e illuminata dal solo fuoco del suo camino.
Per i più piccini (età minima 8 anni) sarà una particolarissima occasione per consegnare la lettera a Babbo Natale…un incontro ed un contesto da ricordare a lungo nei più bei ricordi.
Per i più grandi l’occasione per gustare un buon the caldo o riscaldarsi con del buon vin brulè.

Materiale obbligatorio

Materiale e/o attrezzatura minima da avere con se per partecipare all’escursione

Per questa ciaspolata alla ricerca di Babbo Natale servono scarponcini da montagna, pila frontale carica, vestiario adeguato (giacca a vento, pile, pantaloni caldi), borraccia e viveri.
Per conoscere il tempo previsto potete anche consultare il sito dell’ARPAV.

ACCESSORI CONSIGLIATI:
The, cioccolata ed anche frutta secca.
Un cambio completo di vestiario da tenere in macchina.

Costo

15€ comprensivi di guida

Ragazzi tra gli 8 ed i 15 anni: GRATIS
Ragazzi tra i 15 ed i 18 anni: 10€

Costo ciaspole RAGAZZI: 5€
Costo ciaspole ADULTI: 10€

Guide:
– Giulio Nicetto – International Mountain Leader – Accompagnatore di Media Montagna Collegio Guide Alpine Veneto
– Anna Sella – Maestra di Sci Nordico – Accompagnatore di Media Montagna Collegio Guide Alpine Veneto
– Guida Alpina – Collegio Guide Alpine Veneto

Prenotazione obbligatoria

Entro le ore 18:00 del giorno prima

La prenotazione è richiesta per gestire al meglio anche la parte di logistica e organizzazione.
Fino ad esaurimento posti.
Telefono: 3402216433 oppure inviando una mail a info@giulionicetto.it

Scopri le altre escursioni in programma

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Ciaspolata al Monte Maggio

Ciaspolata sulla cima del Monte Maggio – 22/12/2019

By | Ciaspolata

Ciaspolata al Monte Maggio: nel cuore dell’Alpe Cimbra.
Escursione molto appagante che ci porterà sulla cima di una montagna ricca di storia.

Caratteristiche escursione

alcuni parametri relativi all’uscita proposta
Tipo escursione

Ciaspolata

Durata

giornaliera

Difficoltà

medio/facile

Dislivello

400 m

Ritrovo

ore 9:00 presso l’Osteria Coe (Passo Coe), Folgaria

Riferimento Google Maps

Via Caduti Malga Zonta, 7, 38064 Folgaria TN

Programma

Svolgimento dell’escursione

Dopo esserci ritrovati nei pressi dell’Osteria Coe indosseremo le ciaspole e cominceremo da subito ad addentrarci nelle terre dell’Alpe Cimbra.
Passeremo in bellissime radure e attraverseremo boschi di abeti.
La nostra cispolata sarà contornata da un ambiente spettacolare in cui la natura ci lascerà a bocca aperta.
La salita sarà sempre graduale e piacevole.
Percorreremo anche un tratto di strada militare risalente alla Grande Guerra.
Saliremo quindi agevolmente sulla vetta del Monte Maggio da dove potremo ammirare panorami a 360°.
La forte panoramicità del Monte Maggio infatti lo ha reso un punto d’osservazione fondamentale per l’impero Austoungarico.
Dalla cima del monte e fino a Cima Valscura e fino al Termine si possono chiaramente apprezzare ancora oggi i resti di postazioni d’artiglieria e di trincee.
Dopo aver pranzato al sacco rientreremo agevolmente sulla strada militare per poi deviare in direzione Base Tuono.
Una base militare missilistica dismessa che è stata recentemente adibita a visite guidate.
Anche se in inverno non sono previste aperture potremo comunque apprezzare la struttura esterna ed i missili in rampa di lancio.
Proseguendo con la nostra ciaspolata saremo brevemente alle macchine.

Materiale obbligatorio

Materiale e/o attrezzatura minima da avere con se per partecipare all’escursione

Per questa ciaspolata sul Monte Maggio servono scarponcini da montagna (no MOON BOOT), pantaloni lunghi, pile, giacca a vento, berretto, guanti e occhiali da sole.

Vestirsi a cipolla.
Per conoscere il tempo previsto potete anche consultare il sito dell’ARPAV.

ACCESSORI CONSIGLIATI:
Ghette (in caso di neve fresca).
Si consiglia un paio di guanti e di calzini di ricambio.
The caldo, cioccolata ed anche frutta secca.

Costo

20€ comprensivi di guida

Costo ciaspole con anche bastoni: 10€

Ragazzi sotto i 18 anni: 10 €
Il pranzo è previsto al sacco.

Guide:
– Giulio Nicetto Accompagnatore di Media Montagna
– Guida Alpina

Prenotazione obbligatoria

Entro le ore 18:00 del giorno prima

La prenotazione è richiesta per gestire al meglio la parte di logistica e organizzazione.
Telefono: 3402216433 oppure inviando una mail a info@giulionicetto.it

escursione serale e Campogrosso

Escursione sotto le stelle e cena al rifugio Campogrosso – 21/12/2019

By | Escursioni

Una facile escursione a Campogrosso in cui gustarsi la tranquillità della natura e la magia dell’atmosfera del rifugio.
Al rientro ci aspetta un bellissimo cielo stellato.

Caratteristiche escursione

alcuni parametri relativi all’uscita proposta
Tipo escursione

Escursione

Durata

serale/notturna

Difficoltà

medio/facile

Dislivello

450 m

Ritrovo

ore 15:45 al parcheggio del Calzaturificio Zamberlan

 

Riferimento Google Maps

Via G. Marconi, 1, 36036 Torrebelvicino VI

Programma

Svolgimento dell’escursione

Un sabato sera alternativo in cui una bella camminata sarà solo il preludio ad una gustosa cena in rifugio.
Due passi nella natura sono la miglio cosa per staccare dalla settimana lavorativa e per respirare un po’ di tranquillità.
Cominceremo a camminare alla luce delle pile frontali e ci addentreremo fin da subito in un misterioso bosco di faggi.
Passeremo per Malga Bovental: la traduzione cimbra la identificherebbe come “terra infestata dai lupi”.
Arriveremo quindi al Rifugio Campogrosso dove ci aspetterà la cena.
Menù alla carta da regolare direttamente con il gestore del rifugio.
Rientreremo quindi su comoda strada o se, il tempo lo permetterà, attraversando il ponte AVIS: una struttura metallica sospesa che permette di oltrepassare un profondo canalone.

Materiale obbligatorio

Materiale e/o attrezzatura minima da avere con se per partecipare all’escursione

Per questa escursione serale a Campogrosso servono scarponcini da montagna, pila frontale, vestiario adeguato (giacca, pile o felpa, pantaloni lunghi, intimo termico, berretto o bandana, guanti), acqua e zainetto.
Per conoscere il tempo previsto potete anche consultare il sito dell’ARPAV.

ACCESSORI CONSIGLIATI:
The caldo, cioccolata ed anche frutta secca.

Costo

20 € comprensivi di guida

Ragazzi sotto i 18 anni: 10 €

La cena è alla carta e dovrà essere regolata direttamente con il gestore del rifugio.

Guide: Giulio Nicetto – International Mountain Leader – Accompagnatore di Media Montagna

Prenotazione obbligatoria

Entro le ore 18:00 del giorno prima

La prenotazione è richiesta per gestire al meglio anche la parte di logistica e organizzazione.
Telefono: 3402216433 oppure inviando una mail a info@giulionicetto.it

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