Qualche semplice consiglio per scegliere lo zaino da trekking.

A COSA MI SERVE?

Di prodotti il mercato ne offre veramente tanti. Forme, colori, volumetrie…molte sono le variabili da considerare ma sapete qual’è la cosa più importante?
CAPIRE le nostre EFFETTIVE NECESSITA’.

Il primo passo per scegliere lo zaino da trekking è proprio capire l’utilizzo che ne faremo.
Ognuno di noi infatti vive la montagna e le attività outdoor in generale secondo il suo personale concetto di escursione o trekking.
Capite allora che un consiglio che vada bene per tutti non esiste.

Prendetevi del tempo e stilate se potete una lista di attività che svolgete o che prevedete di fare.
Scrivete poi le varie attrezzature/materiali di cui necessitate.
Non abbiate fretta: più questa lista sarà esaustiva e più accurata sarà poi la vostra ricerca.
La decisione di scegliere lo zaino da trekking non dev’essere legata al prodotto che più ci attrae ma a quello che più si confà alle nostre esigenze.

io ed il mio zaino da trekking

TIPOLOGIE DI ZAINO

Capire le nostre necessità è fondamentale per poi approcciarsi ai prodotti che ci sono sul mercato.
Sempre più le aziende del settore implementano e migliorano i loro prodotti, di anno in anno: Salewa, Arc’teryx, Deuter, Ferrino, Salomon sol per citarne alcune.
Evolvono i materiali, evolvono le soluzioni per aumentare la fruibilità.
Ad oggi possiamo trovare zaini veramente molto performanti sia dal punto di vista del confort che della funzionalità.

Vediamo però ora le principali tipologie di zaino che possiamo trovare sul mercato:

  • zaino da trekking: solitamente varia dai 40 ai 60 litri; vano di carico molto capiente con spallacci e cintura ventrale molto robusti; solitamente ha ampie tasche, anche esterne, che permettono di poter accedere molto facilmente ai vari scomparti; lo si utilizza per affrontare percorsi di più giorni, in autonomia con sacco a pelo o tenda o soggiornando nei rifugi di montagna.
  • zaino da alpinismo: nella maggior parte dei casi non supera i 40 litri; quando si parla di alpinismo l’attività è varia; lo zaino dev’essere quindi molto “duttile” per adeguarsi al meglio alle varie attività svolte; ha un vano di carico unico; nessuna tasca esterna per permettere di poter muovere le braccia al meglio. La struttura di spallacci e cintura ventrale sono solitamente minimali; questi prodotti sono progettati per avere un peso molto contenuto. Leggero da portare ma avrà sicuramente meno tasche dove poter stipare le cose necessarie.
    I prodotti che vengono proposti anche per l’ambito invernale e lo sci alpinismo possono essere dotati di un sistema simil airbag: letteralmente un pallone che si gonfia a comando nel caso la persona si trovi coinvolto in una valanga.
  • zaino da escursione: vanno dai 15 ai 30 litri; possono avere più vani di carico anche se gli stessi sono di dimensioni più contenute rispetto ad uno zaino da trekking; spallacci e cintura ventrale sono dimensionati per il carico massimo per cui sono stati progettati; possono comunque essere dotati di tasche esterne anche se le stesse sono di dimensioni ridotte. Gli zaini da escursione più recenti sono anche dotati di un piccolo passaggio interno/esterno per dare la possibilità di intallare, a piacere, il camel-bag.
  • zaino leggero da trail running: zainetto molto leggero della capienza di qualche litro; studiato per essere morbido e non ingombrante riesce a contenere poco materiale: qualche barretta energetica, delle borracce e qualche indumento. Gli spallacci sono molto ergonomici mentre la cintura ventrale è solitamente sostituita con delle fettucce elastiche che vanno da spallaccio a spallaccio all’altezza del torace. Gli zaini da trail sono molto versatili ed hanno molte tasche, seppur di piccole dimensioni, facilmente accessibili anche senza togliersi lo zaino di dosso.
  • marsupio: è la soluzione più leggera tra tutte quelle sopra riportate; usato da chi fa camminate della durata di qualche ora, il marsupio è ideale per portare con se lo stretto necessario. E’ morbido ed aderente alla vita; solitamente ci trova posto la borraccia, i documenti ed un capo leggero di vestiario (spolverino anti-vento). Non è assolutamente adatto per escursioni singole o di più giorni.
zaino ferrino
zaino arcteryx
zaino escursionismo della Ortovox
zaino salomon da trail running

C’è poi da dire che ultimamente tutte le case produttrici inseriscono nei loro prodotti un elemento semplice ma di grande utilità nelle situazioni di emergenza: il fischietto.
Spero ora che abbiate qualche elemento in più per scegliere lo zaino da trekking.

fischietto integrato nello zaino da trekking

DIMENSIONI

Dal paragrafo appena concluso avete capito che non tutti gli zaini sono uguali.
Quando parliamo di dimensioni è giusto sapere che ci si riferisce alla grandezza del vano di carico.
Questa viene comunemente misurata in litri.

Più alto è il numero di litri e più uno zaino sarà capiente.
Se quindi dovete scegliere lo zaino da trekking è giusto considerare anche la volumetria che vi serve per le attività che andrete a fare.

Il mio consiglio in questo caso è di non esagerare: stilate una lista di materiali con cui normalmente carichereste lo zaino.
Siate però accorti: più cose deciderete di portare con voi e più lo zaino richiesto dovrà essere grande: questo implicherà quindi anche un peso maggiore.
Cercate quindi di essere obiettivi. Non fatevi prendere dall’ansia o dalla paura di non avere abbastanza cose con voi.
Sarà poi un esercizio di esperienza, da fare volta per volta, capire quali cose avete portato nei vostri trekking o nelle vostre escursioni e che magari sono risultate superflue.

Per 5 giorni di trekking personalmente uso zaini con volumetrie massime di 30 litri.
Io però ho già un po di esperienza alle spalle fatta senz’altro anche grazie agli errori commessi.

zaini di varie dimensioni

SCHIENALI

Se dovete scegliere lo zaino da trekking un altra componente fondamentale da prendere in considerazione è la fattezza dello schienale.
Inutile ripetere che sul mercato ci sono veramente moltissimi prodotti.
Anche per questo aspetto vi illustrerò i principali schienali con cui troverete equipaggiati gli zaini in commercio e cercherò di darvi qualche consiglio in merito.

Al di la della qualità di materiali e delle tecnologie utilizzate vi ripeto anche qui: valutate attentamente le informazioni che vi do e calzatele sulle vostre esigenze.

Passiamo allora a descrivere brevemente le tipologie di schienale.
Sono principalmente 2:

  • ergonomico
  • con retina

Il primo è un tipo di schienale che permette di avere la schiena a contatto con lo zaino. Se da un lato personalmente lo trovo molto comodo perché mi permette di capire sempre dov’è lo zaino in funzione dei movimenti che faccio, dall’altro può indurre una maggiore sudorazione.
Lo zaino infatti, attraverso dei cuscinetti imbottiti è a diretto contatto con la vostra schiena. Quando arriverete al vostro obiettivo, togliendolo di dosso, dovrete avere l’accortezza di cambiarvi la maglia: quella che portavate sarà sicuramente madida di sudore.

Lo zaino con retina invece ha una struttura che permette all’aria di passare tra la vostra schiena e lo schienale stesso.
Attraverso un sistema di agganci una retina (che può essere di vari materiali) viene messa in tensione tra la zona sommitale degli spallacci e la cinta ventrale.
Con questa soluzione dovreste avere la schiena sempre asciutta (in quanto c’è il passaggio di aria).
L’esperienza personale però mi fa dire che in salita si suda comunque, anche in caso di zaino con retina.

Per le considerazioni appena fatte la mia preferenza, in base anche all’attività che svolgo, è sempre ricaduta su zaini ergonomici.
Avete ormai capito che la scegliere lo zaino da trekking non è cosa proprio banale anche perché poi solitamente questi prodotti hanno una bella durata: scegliere il prodotto giusto significa avere un ottimo compagno di viaggio.

zaino con schienale ergonomico
zaino con schienale distanziato

CARATTERISTICHE 

Se ci pensiamo bene, quando siamo in escursione od in trekking, lo zaino rappresenta la nostra piccola casa viaggiante.
Al suo interno portiamo quanto necessario per vivere al meglio una bella avventura.
Per scegliere lo zaino da trekking che più si confà alle vostre esigenze dovete poi considerare anche altri piccoli funzionalità dello stesso che potrebbero tornavi molto utili.

Lo zaino è già di progettato con i migliori materiali per resistere ad urti ed abrasioni. Ma se piove?
Alcuni modelli sono di materiale idrorepellente o stagni ma per non spendere eccessivamente per prodotti ultra specialistici potete indirizzarvi un un prodotto dotato di copri zaino.
Gli zaini moderni ormai li hanno tutti di default. Solitamente sono contenuti in una piccola tasta sulla parte inferiore dello zaino: facile ed immediata da raggiungere.
Anche l’applicazione del copri zaino sullo zaino stesso è oramai molto semplice: attraverso fasce elastiche e ganci in pochi secondi avvolge completamente l’involucro mettendo al riparo dalla pioggia il vostro materiale.

Un altro aspetto da considerare con attenzione è la cintura ventrale.
A discapito di quanto si possa pensare non dovrebbero essere gli spallacci a sopportare il peso dello zaino ma proprio la cintura ventrale.
Chiudere, tensionando correttamente questo componente, permette di scaricare il peso dello zaino sul bacino e non sulle spalle.
Questa cintura dovrà quindi essere imbottita ed abbastanza larga (in senso dello sviluppo in altezza) in modo da non creare fastidi od irritazioni.
Sempre più spesso in questi componenti vengono poi inserite delle tasche con cerniera per permetterci di avere sempre sotto mano gli oggetti che riteniamo più utili.

Se volete, a questo LINK trovate le cose che secondo me non possono mai mancare dal nostro zaino da trekking per un escursione in sicurezza.

zaino con cintura ventrale a tasca
zaino con cintura ventrale porta materiale

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