cosa metto nello zaino da trekking

Cosa mettere nello zaino per poter fare un trekking di più giorni.

LO ZAINO GIUSTO

In montagna si dice “non esiste buono o cattivo tempo ma buono o cattivo equipaggiamento”.
Voglio esordire con questa frase perché è giusto essere consapevoli che prima di tutto, per fare certe attività, bisogna avere un attrezzatura specifica.
Ciò non vuol dire per forza costosa. Ma un buon equipaggiamento in montagna, quando la situazione lo richiede, fa la differenza.

Il trekking, per quanto riguarda il mondo dell’escursionismo, è la massima espressione dello spirito di avventura e di adattamento; ecco allora che per vivere più giorni godendosi appieno la natura bisogna in primis essere molto oculati nel decidere cosa portarsi appresso.

Lo zaino in questi giorni sarà infatti la nostra “casa”; giusto allora, fare due parole in primis proprio sullo zaino da trekking.
Per quel che riguarda il tipo di zaino e le caratteristiche specifiche che deve avere, qualche tempo fa ho scritto questo breve articolo (5 consigli per scegliere lo zaino da trekking); potrà sicuramente essere utile a chi deve fare l’acquisto dello zaino.

In questo istante invece e per la trattazione di questo articolo, volendo essere breve ed il più succinto possibile, vi dico che per 4/5 giorni di trekking (ma anche di più) solitamente uso uno zaino da 25/30 litri massimo.
Mi è capitato poi che sui trekking & mare (Costiera Amalfitana, Grande Traversata Elbana, Sentiero dell’Iglesiente in Sardegna – giusto per nominarne alcuni -) sia riuscito ad utilizzare anche un 20 litri.
La parola d’ordine dev’essere ESSENZIALITA’: lasciamo a casa tutto il superfluo.
Può sembrare facile a dirsi ma vi assicuro che più trekking farete, più vi accorgerete di quanto poco abbiamo bisogno!!!

IL PESO DELLO ZAINO DA TREKKING

Lo zaino in un trekking è, come detto sopra, la nostra “casa”.
L’unico strumento che ci consente di portare con noi le cose necessarie a farci vivere una bella esperienza.

Se guardo indietro nel tempo a quando mi son approcciato ai primi trekking non posso che sorridere.
Partivo con lo zaino carico allo sfinimento; credo che all’epoca utilizzassi un 60 litri e vi assicuro che era quasi più grande di me.
Ci mettevo dentro di tutto ed il risultato era che solo indossarlo era una vera e propria impresa!

L’esperienza invece oggi mi fa dire “leggero è meglio“!
Dico questo perchè nel corso degli anni ho imparato a lasciare a casa le cose che sistematicamente restavano intonse nello zaino, accorgendomi peraltro come le cose veramente necessarie non sono poi tante.
Con i giusti materiali si riesce tranquillamente a sostenere un trekking di giorni e giorni dandogli il giusto “giro”.

Altro capitolo invece è il come distribuire il peso nello zaino.
Solo per questo potremo scrivere un articolo ma la cosa essenziale da sapere quando si parla di trekking è che le cose più pesanti vanno posizionate il più possibile a contatto con la schiena e nella parte centrale dello zaino.
Eviterete così fastidiosi e talvolta pericolosi sbilanciamenti.

trekking in Abruzzo
trekking tra i prati d'Abruzzo

COSA METTERE NELLO ZAINO DA TREKKING?

Entriamo nel vivo del tema di quest’articolo per vedere ora cosa dobbiamo mettere nel nostro zaino da trekking.
Ho pensato di suddividere i consigli a seguire individuando 3 macro aree principali, così da essere più chiaro ed esaustivo possibile.
Calcolate poi che ognuno di voi dovrà fare una rivisitazione personale: non nel merito ma attraverso l’esperienza capirete cosa eventualmente aggiungere o cosa eventualmente è di troppo (sempre mi raccomando non lesinando il “fattore sicurezza”).

  • VESTIARIO: nel  preparare lo zaino da trekking solitamente il vestiario costituisce la parte più ingombrante; la mia indicazione invece è di inserire capi con funzioni diverse e complementari in modo da adottare in pieno quel che in montagna viene conosciuto come il “vestirsi a cipolla“.
    Qualche capo ridondante poi ci vuole ma come vedrete nell’elenco qui in calce non sono poi così tanti. Cosa portarsi quindi in trekking per quanto attiene al vestiario?Ecco quel che io metto in zaino:

    • 3 cambi completi di calzini e vestiario intimo; in caso di pioggia e quindi indumenti bagnati ho sempre un cambio pronto; riesco facilmente a lavare gli indumenti in modo da avere sempre almeno 2 paia puliti ed asciutti;
    • 1 maglia termica;
    • 1 maglione tipo felpa;
    • 1 giacca (la pesantezza dev’essere commisurata al periodo in cui si svolge il trekking);
    • 1 paio di pantaloncini (per la notte o per dare il cambio ai pantaloni lunghi se sporchi o bagnati);
    • 1 paio di guanti leggeri;
    • 1 berretto e/o 1 scaldacollo;
    • occhiali da sole;
    • ciabatte per la permanenza in rifugio.

 

  • VESTIARIO DI EMERGENZA:
    • 1 guscio antipioggia;
    • 1 paio di pantaloni anti-pioggia;
    • 1 ombrellino da viaggio;
    • ironizzando un pò ma non troppo…tappi per le orecchie!

 

  • ALTRO MATERIALE NECESSARIO:
    • borraccia o camelbak e viveri;
    • necessario per l’igiene personale (spazzolino, dentifricio, sapone, etc.);
    • sacco lenzuolo;
    • carica batterie e powerbank (non sempre in rifugio si riesce a ricaricare il cell);
    • cartina della zona o gps;
    • pila frontale;
    • kit di primo soccorso;
    • kit di emergenza per piccole riparazioni.

 

Anche se così elencate sembrano molte vi assicuro che tutte queste cose ci stanno in uno zaino da 20 litri.
Vogliamo essere comodi?…Con uno zaino da 30 litri (eventualmente ci sono anche quelli espandibili) non avremo alcun problema!
LASCIAMO A CASA TUTTO CIO’ NON è NECESSARIO: vi assicuro che altrimenti le salite si faranno sentire!

escursione in Val di Funes

QUALCHE ALTRO CONSIGLIO

Potrei quasi identificare questa indicazione come un piccolo “trucco del mestiere” ma non è che un semplice ulteriore consiglio che forse più di qualcuno di voi già utilizza.
Potete infatti utilizzare sacchetti di plastica per riporre le cose nello zaino; ad esempio un sacchetto per le maglie, uno per l’intimo, uno per i calzini; in questo modo in caso di pioggia intesa avrete sempre indumenti asciutti da indossare.
Lo stesso effetto si può ottenere anche con un unico sacchetto; per ordine però personalmente preferisco la prima soluzione.

Chiudo ora quest’articolo con un altro piccolo “spunto” che credo possa essere interessante.
Se volete, cliccando qui potete trovare qualche altra indicazione, scritta sempre da me in un altro articolo, sui materiali assolutamente da avere nel vostro zaino.
Qualche ulteriore consiglio per approfondire ed integrare quanto detto fin qui.

 

Ora non mi resta che augurarvi BUON DIVERTIMENTO!!!
Ci vediamo sul sentiero!

bivacco sul Monte Vettore
Rifugio Genova

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